sabato 2 febbraio 2013

FINGERE L'ORGASMO FA MALE AL CORPO E ALLA RELAZIONE DI COPPIA

Ci sono ancora molte donne che fingono l’orgasmo durante il rapporto sessuale col partner (in passato è capitato anche a me qualche volta).

I motivi? possono essere tanti, tra i quali ad esempio la scarsa conoscenza del proprio corpo e di come accompagnare la propria eccitazione sessuale col risultato che alla fine si tenta di provare, la tendenza alla rassegnazione (tipica della donna che vive in una società patriarcale), la difficoltà ad accordare i ritmi diversi delle curve di eccitazione tra modalità maschile e femminile, la tendenza di molte donne a prendersi cura del partner non ferendolo nel suo orgoglio di maschio, convinte che esprimere la propria insoddisfazine sessuale voglia dire "tu non sei capace".

Spesso tanti freintendimenti nascono solo da parole non dette, pensieri e desideri non espressi che magari invece sono attesi da entrambe le parti.

La finzione frequente dell'orgasmo per la donna crea inevitabilmente frustrazione e la pone in una condizione di inganno nei confronti del partner dalla quale è sempre più difficile uscire (come fare a dire ad esempio dopo anni di relazione che si ha sempre finto?). Peraltro, per l'uomo, scoprire la finzione perpetrata da tempo dalla donna, vuol dire perdere fiducia nella relazione (della serie se ha finto a livello sessuale, probabilmente ha finto anche in altri ambiti. La conseguenza è che il rapporto di coppia si logora, perde la sua limpidezza e d'interesse e spesso si conclude senza essere mai stati veri.

E allora cosa fare? Trovate il coraggio di essere chiare col vostro partner, partendo dal diritto di sentire e manifestare il vostro piacere sessuale. Per l'uomo spesso è una piacevole scoperta entrare fino in fondo nell'universo femminile e provare a comprenderlo. Esprimetegli come volete essere toccate e quali movimenti sono più piacevoli per voi.

Ottimo modo, tra l'altro, per nutrire fresco interesse ed il piacere di incontrarsi di nuovo!

lunedì 28 gennaio 2013

SESSUALMENTE E VIAGGIO SCIAMANICO PER RITROVARE IL POTERE PERSONALE!

Ieri si é conclusa la Caccia all'Anima. Come sempre accade, é stata un'esperienza molto intensa e speciale che è finita con la gioia nel cuore e la danza nel corpo!

Purtroppo alcune persone interessate non hanno potuto partecipare perchè il gruppo si era gia chiuso, in relazone allo spazio fisico che avevamo a disposizione.
Il 13 e 14 Aprile, però, abbiamo previsto una nuova data a Roma per chi non vorrà perdere questa opportunità.

Qualcuno mi ha chiesto: cosa c'entra la Caccia all'Anima con SessualMente?
Bella domanda a cui voglio dare qui la mia risposta: il rapporto sereno e pulito da condizionamenti con la propria sessualità é uno dei temi su cui si lavora concretamente durante l'esperienza della Caccia.

Avete in mente quante persone perdono parti della propria integrità, della propria anima e del proprio potere personale a seguito di esperienze traumatiche vissute nell'area della sessualità? e si possono perdere parti della propria anima non solo a seguito di eventi pesantemente traumatici, come una violenza subita dal corpo, ma anche attraverso i continui condizionamenti familiari e sociali che considerano la sessualità come sporca, un'area di cui vergorgnarsi e per cui nascondersi, in ogni caso staccata da tutte le aree della vita (affetti, vita sociale, familiare, lavorativa, rapporto col proprio corpo...).

Allora perché non riappropriarsi di tutta la propria energia, di tutte le proprie parti d'anima e di tutto il proprio potere personale imparando questo strumento antichissimo in prima persona!

venerdì 25 gennaio 2013

A PROPOSITO DI "CRESCERE NEL PIACERE E NELLA PASSIONE"...

... Per rimanere  in tema di crescita attraverso l'energia sessuale, riporto un articolo di Giancarlo Tarozzi dal blog del giornale Il Cambiamento, che tratta del principio del piacere come spinta evolutiva fondamentale.

Ma leggete direttamente...

"L’Universo nel quale ci troviamo a vivere ha come principio fondamentale la spinta verso l’armonia e l’interazione, a partire dall’energia che a livello quantico sceglie come manifestarsi solo quando viene osservata fino alla rete di interdipendenze che permette la vita sul nostro pianeta, basata su un equilibrio tra tutte le sue manifestazioni minerali, vegetali ed animali.

Su un piano più globale, questa può essere considerata una molla fondamentale del processo evolutivo: ciò che fa male è sgradevole (agli esseri umani non piace il sapore degli escrementi o della carne marcia perché si tratta di sostanze nocive per noi, gli stessi sapori possono essere attraenti per avvoltoi od insetti per cui queste sostanze sono sane…)Il dolore, la malattia sono segnali di squilibri da risolvere per ristabilire il corretto funzionamento dell’organismo.- Dall’altro lato, le sensazioni piacevoli corrispondono a situazioni sane. Un animale, un cane od un gatto per fare esempi vicini a noi, sa perfettamente quale erba mangiare quando ha problemi digestivi e curarsi. Non ha bisogno di studiare erboristeria, è guidato dall’ascolto intuitivo delle percezioni.
Nella razza umana, ad un certo punto, si sono sviluppati culti e religioni che hanno iniziato ad esaltare la sofferenza come molla evolutiva, pervertendo così completamente la relazione tra essere umano ed ambiente. Personalmente, continuo a sostenere che un principio Divino che stabilisse che per realizzarsi bisogna soffrire sarebbe perfettamente di casa in un lager nazista e non certo in un’immagine di Amore ed Armonia…

CHI HA PAURA DEL... SENO NUDO CATTIVO?

Ho dovuto cambiare foto del profilo perché qualcuno si é sentito "turbato" dall'immagine di un seno nudo, che avevo scelto sin dalla creazione di questo blog. 

Penso che in Italia molta gente avrebbe seriamente bisogno di terapia e di partecipare a seminari come SessualMente 2.0... 
Internet trabocca di volgarità, di incitazione alla violenza e ritengo che la semplice  foto di un seno, espressione della Dea in tutti i paesi non dominati dall'oscurantismo clericale, faccia pensare a tutto fuorché alla volgarità e ad una "immagine non appropriata".

Ma si sa, lo sporco é nella mente (deviata e piena di sensi di colpa) di chi guarda... Già mel 2009, per protesta contro un'iniziativa analoga su Facebook (da cui ogni giorno sono costretta a cancellare decine di foto veramente volgari), avevo pubblicato su questo blog una mia foto nuda e velata da una zanzariera, in una campagna per il recupero della sacralità del corpo femminile. Ma in questa parte di mondo, il nudo é accettabile solo quando é gestito dai maschi, dalla pubblicità, dai media... Che tristezza l'Italia/Vaticania dove i preti possono liberamente dedicarsi alle loro perversioni sessuali (pedofilia, manipolazioni mentali, etc.) o incitare al "femminicidio", dove la politica ha creato anche la moda delle "escort", ma un seno nudo scandalizza e fa paura!

Forse qualcuno preferisce vedermi come nella foto che accompagna questo post... Giusto per sorriderci su,
nello stesso spirto dantesco di ..."non ti curar di loro, ma guarda e passa"... a testa alta (le ultime tre parole sono, come capirete, una mia libera aggiunta!).

martedì 22 gennaio 2013

Sesso: oltre la paura di essere liberi

Ieri si è concluso il primo seminario di SessualMente 2.0 di questo nuovo anno. Appassionante ed energizzante come sempre!
Ritengo che il cambiamento sia l'anima della vita. 

In relazione al seminario, il cambiamento che ho apportato alla sua struttura dall'anno scorso ha mosso l'esperienza verso un'ottava più alta.
Il "mettermi in gioco" col mio corpo in modo totale sta avvicinando persone ancora più motivate ad usare l'esperienza come reale opportunità di trasformazione e crescita in poco tempo nella e con la Passione.
Cambiamento di schemi mentali, convinzioni, credenze e pensieri vecchi e ormai automatici che da sempre hanno bloccato il libero fluire dell'energia sessuale.

Anche personalmente vivo, quasi costantemente, sull'onda di cambiamenti veloci...
Da quest'anno, ad esempio, il seminario SessualMente 2.0 lo conduciamo in due: io e Giancarlo Tarozzi. Così, dopo avere sperimentato il cambiare qualità di energia in me (da quella femminile a quella maschile), durante un seminario, in base a ciò che serviva al gruppo e all'esperienza momento per momento, adesso le due polarità di energia femmina/maschio sono espresse con la presenza mia e di Giancarlo.

E, ancora una volta, l'affermazione "se ci sono riuscita io, puoi riuscirci anche tu" si è confermata quanto mai valida nel vedere persone, le cui menti dicevano di avere problemi sessuali, lasciarsi alle spalle in pochi istanti tutte le loro resistenze. Proprio ieri ho condiviso col gruppo che un pò di anni fa solo l'idea di spogliarmi davanti ad altri mi avrebbe fatto morire di vergogna... 

venerdì 4 gennaio 2013

AMORE, GELOSIA E LIBERTA' DI ORGASMO



Spesso nei miei seminari di SessualMente 2.0 le mie allieve mi chiedono: “ma tu non sei gelosa per il fatto che molte donne cercano il tuo compagno? Non hai paura che qualcuna prima o poi te lo rubi ?…”.
Io le ho risposto che, se fossi gelosa o avessi paura di perderlo perché qualcuna potrebbe “portarmelo via”, sarei un modello di perfetto egoismo e considererei il mio partner una persona incapace di decidere e scegliere con chi condividere la sua vita (… e se fosse realmente così non mi interesserebbe come persona). Non provo gelosia perché non considero il partner una mia “proprietà”, quindi non posso che provare gioia nel sapere che altre donne lo cercano, ne sono attratte, desiderano probabilmente un rapporto sessuale con lui e… magari ci riescono. Dopo tutto, un orgasmo è un puro piacere fisico che nutre energeticamente le persone che lo vivono.
Sentimento d’amore e orgasmi non sono per nulla due esperienze equivalenti. Si può vivere un orgasmo senza essere innamorati della persona con cui si sta interagendo sessualmente. Di contro, è una gioia ed un completamento avere rapporti sessuali con la persona che si ama.
Volere il bene della persona che amo per me significa difenderla da chi vuole farle del male e non da chi, in ultima analisi, vuole scambiare esperienze piacevoli, perché no, anche sessuali.
Cosa significa fedeltà sessuale in relazione ad un rapporto di amore tra partner? Vuol dire non rapportarsi da uguali, non basarsi sulla scelta libera e sul rispetto reciproco dei sentimenti e non ha nulla a che vedere con il sentimento di amore che due persone possono condividere.
Nelle culture patriarcali, la fedeltà, soprattutto da parte delle donne nei confronti degli uomini, è molto diffusa. Anche tra le donne più emancipate, aleggia questo modo di rapportarsi all’altro sesso, seppur come fantasma da combattere!
Avete mai fatto caso, ad esempio, che la “scappatella” sessuale extraconiugale del maschio è statisticamente più tollerata di quella della femmina? Se anche solo nell’inconscio non dimorasse quel condizionamento atavico che l’uomo è potente… quindi letteralmente “può”, laddove la donna non può… probabilmente non sarebbe così.
Come può essere espressione di amore un atteggiamento che parte dal non riconoscimento dell’uguaglianza tra esseri umani ? Uomo e donna sono esseri complementari che si integrano negli aspetti in cui sono reciprocamente differenti. Pensiero banale, ma assolutamente realistico!
Il vero sentimento di amore incondizionato non può essere legato a comportamenti specifici o codificati socialmente, come la fedeltà, semmai al voler condividere una parte della propria vita, o anche tutta, con una persona. Questo, con la consapevolezza che se succede che uno od entrambi i partner vivano orgasmi o esperienze sessuali con altri, senza che esserne coinvolti sentimentalmente ciò non vuol dire che l’amore scompare ma che si tratta di una relazione tra due esseri liberi.
A me capita quasi ogni giorno di rinnovare il mio amore verso la persona con cui ho scelto di condividere la mia vita. E questo amore può solo rafforzarsi nella scelta continua di preferirsi rispetto ad altre relazioni sentimentali possibili, senza bisogno di "controllare" i genitali del partner nel timore che possa preferirmi qualcun’altra.
Quante persone ho conosciuto, conosco e ho incontrato come terapeuta e nei miei seminari di “SessualMente 2.0”, che usano l’infedeltà come un alibi per non guardarsi dentro e non confrontarsi da pari nella propria relazione sentimentale!
Tutto cambia quando ci si innamora e si costruisce una vita insieme con la persona con cui si condividono, anche se magari non in esclusiva, anche gli orgasmi sessuali!

giovedì 3 gennaio 2013

ENERGIA DELLA DEA E SESSUALITA'


Nel periodo del matriarcato, risalente a circa 30.000 anni fa, le sacerdotesse, connesse fino in fondo e direttamente con la Dea, presiedevano tutti i riti di passaggio, ossia tutti i cicli della vita: l’entrata nelle diverse fasi di crescita dell’essere umano (infanzia, adolescenza, sessualità, età adulta, età della saggezza),o l’inizio delle stagioni annuali. Sacralizzare i passaggi voleva dire, per la comunità, vivere con consapevolezza ogni morte e rinascita nell’arco di un’esistenza. Le sacerdotesse erano anche le iniziatrici alla vita sessuale. Pertanto, la prima esperienza con la sessualità vissuta dagli adolescenti era profondamente connessa con l’aspetto sacrale della vita. Esse erano anche energizzatrici, nel senso che usavano l’energia della sessualità e della passione per innescare processi di guarigione.
Co il dominio del patriarcato, le sacerdotesse del sesso sono diventate le prostitute gestite dalle gerarchie patriarcali stesse, perdendo lentamente il loro ruolo originario. Oggi, infatti la sessualità “a pagamento” è diventata sinonimo di sfruttamento dell’energia e del corpo femminile. Tuttavia, così come da un lato siamo di fronte allo storpiamento di tante esperienze originariamente sacrali, oggi stiamo assistendo anche al recupero di molte modalità tradizionali che lavorano direttamente sulla trasformazione, liberazione, guarigione della vita sessuale dell’individuo. Personalmente, ad esempio, nella mia pratica terapeutica uso molto la modalità di energizzatrice sia nei seminari SessualMente 2.0 in cui propongo esperienze per recuperare il rapporto con la sessualità e la passione che nell’utilizzo di un rituale millenario, il Tocco delle Passione o Touch of Passion, proveniente proprio dalla cultura matriarcale, il rito di passaggio alla sessualità utilizzato ancora oggi da popoli come gli Hopi, nativi americani che vivono in Arizona. Pertanto, posso testimoniare come il risveglio dell’energia orgasmica vissuta come un fluire che coinvolge completamente il corpo di chi riceve questo rituale inneschi profondi processi di guarigione e trasformazione dei blocchi energetici, fonte di molti problemi psicofisici.

venerdì 28 dicembre 2012

SESSUALITA' FEMMINILE E PUNTO G

Grazie ad una ricerca italiana di qualche anno fa il punto G del piacere femminile ha una sua collocazione organica ben precisa. Si tratta di un tessuto ricco di fibre muscolari, terminazioni neurali e vasi sanguigni, quindi molto sensibile. La zona si trova a circa 6 centimetri dall’ingresso vaginale.
Pare che non tutte le donne sottoposte alla ricerca presentino questo ispessimento del tessuto in corrispondenza del punto G e che, quindi, esista una differenziazione congenita. Il riferimento a questo punto del piacere femminile risale agli anni ’50, grazie alle ipotesi del ginecologo Ernst Grafenberg (punto G, proprio dalla lettera iniziale del suo cognome).

Già nei tempi antichi, nella visione tantrica veniva descritto un punto specifico del piacere femminile che poteva essere raggiunto attraverso alcune specifiche posizioni assunte dal corpo femminile e maschile (posizioni sessuali della meditazione tantrica).

La presenza di questa zona, in molte donne, potenzia il piacere dell’orgasmo clitorideo. E oltre alle differenze di sensibilità personali, le due modalità di piacere sessuale presuppongono anche differenti approcci. Ossia, la stimolazione del clitoride, essendo esterno è sempre e comunque raggiungibile dalla donna stessa, mentre la stimolazione del punto G presuppone una “ricerca”, una scoperta che, per molte donne, è anche un modo per conoscere ulteriormente le potenzialità e sensibilità del proprio corpo.

Per l’uomo, nel caso di una relazione di coppia, la ricerca delle zone erogene della partner può costituire un’avventura nell’avventura che pone anche le basi per scoprire similitudini e differenze tra piaceri sessuali maschili e femminili. Come spiego nel mio ebook SessualMente sono tanti i modi per scoprire il piacere che è parte della nostra vita.
Modi che se non si conoscono possono essere appresi abbastanza facilmente, basta volerlo!

sabato 22 dicembre 2012

PROFEZIA MAYA PER IL 2012: APPUNTI DI VIAGGIO NEL CALENDARIO TOLTECO - ULTIMA PARTE

Conclusione del mio viaggio nei luoghi sacri toltechi messicani.

19 dicembre
Oggi di nuovo a Teotihuacan, per un'esperienza "mui poderosa" dentro una grotta di fianco alle piramidi. Invocando la forza di Madre Terra abbiamo chiesto che questo passaggio al nuovo Sole sia quanto più armonioso possibile per tutto il mondo. Ho fotografato anche il Sole nel suo penultimo tramonto prima del passaggio al nuovo Sole.

20 dicembre
Intensa giornata di preparazione e purificazione con il tematzcal (equivalente azteco della capanna sudatoria dei Lakota): preparazione del fuoco sacro, danze ed il tematzcal finito quando la luna, unica luce esistente, era alta nel cielo...

21 dicembre
Ho vissuto il momento di passaggio al Sesto Sole con rituali e danze sacre a Tenochtitlan, uno dei luoghi di potere più antichi ed antichi dei toltechi. Abbiamo danzato dalle 04:30 alle 6 circa. Tra danzatori della Tradizione e tutti noi (italiani, americani, olandesi, inglesi, canadesi, colombiani, boliviani e messicani) il luogo dove abbiamo atteso il passaggio è diventato un movimento a spirale e serpentino senza fine. Adesso non ci resta che vivere con Passione ed Armonia tutto il tempo che possiamo di questo nuovo Sole.
   
Uno degli innumerevoli suggerimenti ricevuti da uno dei maestri della Tradizione, Xolotl, è di continuare a lavorare per l'armonizzazione costante dei nostri pensieri, le nostre emozioni ed il nostro corpo perchè quando uno di questi piani sceglie di rompere l'armonia arriva il caos ed il tempo e le energie che dobbiamo utilizzare per riarmozzarci ci fa perdere pezzi di vita che non torneranno più...  

Grazie Sergio Magaña, grazie Xolotl, grazie Alma, grazie Hugo e grazie alla Tradizone Mexica e Tolteca che ha aperto le sue porte per la condivisione!

mercoledì 19 dicembre 2012

PROFEZIA MAYA PER IL 2012: APPUNTI DI VIAGGIO NEL ALENDARIO TOLTECO - PARTE SECONDA

Continua la seconda parte del mio viaggio nei luoghi sacri toltechi messicani negli ultimi giorni che precedono quella che per i Maya e i Toltechi è la fine di un'Era.
 
17 dicembre
Oggi vicino alla cascata di Dos Dinamos, Alma ci ha trasmesso i segreti toltechi della via femminile alla guarigione con l'acqua e con il fuoco, attraverso il fumo del copal.

18 dicembre
Oggi a Teotihuacan, sulle Piramidi di Quetzacoatl, del Sol, e della Luna vissuto esperienze energetiche molto profonde per lasciare andare energie pesanti ed il vecchio in me e prepararmi fino in fondo al salto energetico connesso al passaggio al Sesto Sole del prossimo 21 dicembre, risvegliando il mio nahual e la forza creatrice del sogno.

sabato 15 dicembre 2012

PROFEZIA MAYA PER IL 21 DICEMBRE 2012: APPUNTI DI VIAGGIO NEL CALENDARIO TOLTECO - PARTE PRIMA

Inizio qui la prima di tre parti del mio viaggio nei luoghi sacri toltechi messicani negli ultimi giorni che precedono quella che per i Maya e i Toltechi è la fine di un'Era.

10 dicembre 2012
Il mio viaggio in Messico è iniziato con una danza tradizionale trovata quasi... per caso a Città del Messico.


11 dicembre
Oggi a Città del Messico sono arrivati sette milioni di pellegrini, e io tra loro, per la festa della Vergine di Guadalupe di domani. La festa, prima che diventasse cristiana, era dedicata a Madre Terra ed alla celebrazione del ciclo vita/morte in continuo movimento. Un saluto a tutti!

 
12 dicembre
Sulla piramide di Malinalco ho vissuto una delle più segrete e sacre iniziazioni del nahualismo per l'apertura energetica al potere dei sogni individuali e collettivi... a contatto con il serpente a sonagli, animale sacro nella tradizione tolteca.

 

13 dicembre
Nel sito di Amecameca, la preparazione alla danza sacra del colibrì per riconnetterci col nostro nahual. Aperta per la prima volta ai non messicani, accanto ad una cascata dall'energia molto sottile.

 

14 dicembre
Alla piramide di Tepozteco per ricevere insegnamenti da Alma sulla via femminile tolteca all'uso dell'ossidiana per guarire noi stessi, gli altri e Tonantzin (Madre Terra). La piramide è in cima ad una montagna alla quale siamo arrivati dopo circa due ore di cammino.

venerdì 14 dicembre 2012

SACRALITA' DELLA PASSIONE NELLE CULTURE MATRIARCALI

C’è stato un tempo in cui il culto della Dea ha espresso la connessione diretta con le energie e i ritmi del pianeta Terra.
Nel periodo matriarcale, si stima risalente a circa 30.000 anni fa, la Dea, prima ancora di essere identificata con nomi e figure femminili specifiche, rappresentava il rapporto profondo dell’essere umano con la Grande Madre, ossia la Natura, nelle sue molteplici manifestazioni.
L’essere umano era consapevole di essere parte integrante della Grande Madre, quindi esperienze interiori ed esteriori, trovavano una loro corrispondenza.

Le quattro fasi di fertilità (fonte di tutti gli inizi), procreazione (nascita), prosperità (sviluppo), morte e rigenerazione (…da Madre Terra viene la vita e a lei ritorna!) venivano vissute consapevolmente, sia come esperienze cruciali nell’arco della vita di una persona, con specifici riti di passaggio, sia come momenti rituali vissuti dalla comunità in cui la celebrazione della Dea, come tessitrice del destino dell’umanità, era in primo piano.
Molte capacità da emisfero destro del cervello, come l’intuizione, l’ascolto naturale delle energie sottili, la creatività, la collaborazione erano armonizzate con quelle dell’emisfero sinistro, ad esempio la razionalità, la concretezza, sia nell’uomo che nella donna, anche se le facoltà da emisfero destro sono sempre state espresse in prevalenza dall’essere umano di sesso femminile.
La Dea Madre, fin dal periodo del Paleolitico, è stata rappresentata con simboli simili in molte parti del mondo: grembo ampio, seni e vulva pronunciati, fianchi ampi e spesso senza volto o con tratti appena accennati. L’immagine della Dea era un archetipo della madre che accoglie, protegge, genera, svezza, accompagna nella crescita, sostiene e distrugge anche.

Nell’immaginario collettivo l’energia della Dea è stata sempre alla base dei vari cicli della Natura: della Luna, delle stagioni, delle maree, della fertilità… e tutti questi cicli di cui l’Uomo è stato sempre spettatore, si concentrano in quell’unico ciclo che la femmina vive ogni mese con le sue mestruazioni. Tant’è che ancora oggi, in molte culture Tradizionali le mestruazioni sono vissute, sia dall’uomo che dalla donna, in maniera sacrale, con la consapevolezza che morte e rinascita, purificazione e fertilità sono il seme della vita. Personalmente mi è capitato di condividere questo tipo di sacralità con delle donne nativo americane dei nazione dei Lakota. Nulla a che vedere col nostro modo di affrontare questa ciclicità mensile che per molte è solo un fastidioso problema!

Col cambiamento di stile di vita causato, soprattutto con il passaggio dall’agricoltura alla pastorizia, il matriarcato pian piano ha lasciato il passo alla civiltà patriarcale che ancora oggi domina molte culture di questo pianeta. Così il culto della Dea è stato sostituito dal sorgere di numerosi divinità maschili.
Infatti il riferimento ad un dio padre è un’invenzione abbastanza recente che risale a circa il 3000 a.C.
Questo cambiamento si è sparso a macchia d’olio in tutto il pianeta e da un lato ha portato a privilegiare un approccio mentale razionale verso la vita e dall’altro a far sopire molte capacità connesse all’ascolto di Madre Terra ed alle sue potenti energie. Nell’essere umano il punto energetico che prima di altri ha iniziato ad affievolirsi è stato quello collegato ai genitali, il primo chakra. A seguito di una cultura patriarcale che ha teso a potenziare atteggiamenti come dominare, controllare, la donna soprattutto ha subito molti condizionamenti, proprio in virtù della sua più pronunciata connessione naturale con Madre Terra e la Dea, ossia primo chakra, energia sessuale, ecc.

Essendo io una donna, questa descrizione della Dea Madre può sembrare marcatamente di parte. In realtà, ognuno di noi ha in sé energie del Dio e della Dea, del maschile e del femminile, al di là degli organi genitali esterni. E solo quando queste due metà si riconoscono e la nostra Coscienza sceglie di combinare queste due opposte energie è possibile sentirsi completi, è possibile creare in qualsiasi ambito della vita quotidiana, è possibile guarirsi da una predominanza del pensiero razionale, dell’energia della mente… ottimo e perfetto elaboratore di informazioni, ma incapace di percepire al di là dei nostri cinque sensi e di attuare delle scelte per nostro conto!
A tal proposito, una delle esperienze che propongo come terapeuta mira proprio a ripristinare una consapevole naturalezza nel sentire scorrere l’energia sessuale non solo nel proprio corpo ma nella propria vita, trasformando tutti quegli schemi mentali, frutto di una cultura sessuofobica, che bloccano questo naturale fluire, non a caso l’ho chiamata SessualMente.

Oggi la ricerca dell’armonia con la Natura sta tornando ad essere un’esigenza di molti. Questo pianeta sta seguendo l’onda di tanti cambiamenti su molti piani: climatici, geopolitici, di incontri di razze, ecc. e solo se si richiama dentro di noi la capacità di saper seguire i cambiamenti, come d’altronde facevano gli esseri umani che ritualizzavano il culto della Dea Madre, è possibile essere attori svegli di una trasformazione in atto, piuttosto che osservatori addormentati che guardano da lontano che l’onda passi.

giovedì 13 dicembre 2012

LA BATTAGLIA DELLE TETTE: UN MODO FEMMINILE PER UNA GUERRA NON VIOLENTA!

Molte donne per vincere le loro battaglie personali, avere successo usano spesso tecniche maschili oppure usano il loro corpo come oggetto del piacere ... maschile.
Entrambi i modi implicano avere perso in partenza qualsiasi confronto perchè la condizione di fondo è di chi sa di non poter competere se non imitando qualcun altro o qualcos'altro fuori da sè.
Ma questa non è l'unica via. Usare consapevolmente il proprio corpo anche nudo é un modo molto... "femminile" per risolvere situazioni problematiche in un modo "non violento"...

A questo proposito voglio condividere una mia esperienza di qualche tempo fa.
Mi trovavo in una spiaggia stupenda, all'interno di uno stabilimento balneare, su un lettino adombrato da una palma.
Mi trovavo sdraiata poco prima della rete di confine con la spiaggia libera.
E' arrivata una famiglia di turisti che, pian piano, nell'arco di qualche ora, per seguire l'ombra della palma stava per piazzarsi direttamente sulla mia sdraio... perchè la terra gira e l'ombra si sposta.
Quando la posizione di questa famigliola, totalmente incurante di avere oltrepassato ogni confine di distanza personale (mi trovavo in una spiaggia di Tulum - nel sud del Messico - che non era certo Rimini e dove c'era spazio per tutti!), è diventata insostenibile rispetto al mio spazio personale e dopo avere sfidato con lo sguardo la mamma della famigliola che però diceva chiaramente "io di qua non mi sposto", ho tolto il reggiseno del mio costume (in quel luogo nessuna donna era in topless), continuando a sfidare con lo sguardo la donna.
Allorchè, lei concitata si è alzata in piedi, ha alzato il telo da mare per attendere l'uscita dal mare del figlio adolescente e contemporanemante coprire la visuale al marito delle mie tette nude e presi "armi e bagagli" sono letteralmente fuggiti via, non solo dall'ombra ma dalla spiaggia.

Io ho avuto la mia vittoria personale non violenta "a suon di tette", anche se è triste osservare quanta influenza abbia la semplice e naturale nudità di un corpo, al punto da far cessare un'esperienza piacevole e fuggire via!

giovedì 6 dicembre 2012

21 DICEMBRE H.12:31... IL SOGNO DIVENTA REALTA'

Prima di partire per il Messico, voglio condividere con voi il significato dell'esperienza che attende tutti coloro che vorranno vivere appieno il 21 dicembre prossimo, fine di un ciclo per molte civiltà antriche, dai Maya ai Toltechi, dagli Inka agli Hopi ed ai Lakota....
 

Visto che questo singolare momento non si ripeterà più per oltre 6.000 anni, scrivo perchè, cari lettori, possiate avere la possibilità di cogliere l'attimo fuggente, ricordandovi di essere energia che crea.
 
Il 21 dicembre, alle 12:31 (ora italiana) secondo le tradizioni antiche vivremo otto secondi di sospensione della dimensione ordinaria del tempo. Ciò vuol dire che, senza uno dei limiti più grandi che la nostra mente ci propone attimo per attimo, il tempo (passato, futuro, la preoccupazione per il tempo che vola e così via), avremo l'opportunità di connetterci totalmente alla nostra dimensione reale. 

Perciò, visto che mi piace sentirmi "strumento" della Vita e di Conoscenze preziose, voglio suggerirvi alcune indicazioni per vivere consapevolmente quegli otto secondi preziosi.
In quegli 8 secondi tutto può essere creato: ci sarà un'inversione dallo stato di veglia allo stato di sogno, che è la vera realtà secondo le tradizioni Maya, Tolteche e australiane.
 
Pertanto, individuate prima il vostro sogno, ciò che volete creare per la vostra vita e alle 12:31 (ora italiana) vivete la vostra creazione come se fosse già realizzata. Chi conosce lo strumento della caccia all'anima sa quanto sia fondamentale "l'intento" come reale espressione del nostro Spirito.

Ecco, in quel momento il vostro intento deve diventare un tutt'uno con la dimensione quantistica in cui l'intento è già realizzato. Perciò niente "voglio.... es. guarire, ecc"., ma "sono guarita/o". Accompagnando la vs. creazione con tutte le sensazioni ed emozioni del corpo perchè tutta la vs. energia sia totalmente rivolta a questo nel vs. momento presente. Questa apertura, che inizierà alle 12:31 e sarà molto intensa in quei primi 8 secondi, continuerà fino al 25 dicembre alla stessa ora. 

Quindi, sappiate di vivere giorni veramente particolari e speciali in direzione della vs. realizzazione e della vs. Luce!

mercoledì 5 dicembre 2012

GURDJIEFF, SESSO E LIBERAZIONE PERSONALE...

"Ciò che non potete trovare nel corpo, non potete trovarlo da nessun'altra parte". Questa frase di Gurdjeff mi accompagna ormai da anni come un mantra.

Il seminario SessualMente 2.0, concluso domenica, é stato per me l'inizio di una nuova fase di coinvolgimento personale nell'esperienza, utilizzando il mio stesso corpo nell'accompagnare i partecipanti alla loro trasformazione nella sessualità. L'ennesima conferma, inoltre, dell'importanza di essere energizzatrice, usare l'energia sessuale per risvegliare la consapevolezza e la guarigione.

E' inevitabile e fondamentale recuperare confidenza col corpo (come affermava Gurdjeff), con la sua capacità di esprimere sensualità, piacere, attrazione e guarirlo dagli schemi di una mente che vuole a tutti i costi sostituirsi alla sua naturalezza nel sentire il piacere scorrere come un fiume, senza deviazioni.

E dal momento che le adesioni per il seminario che si é appena concluso hano superato la Disponibilità di posti, sempe limitata per mia scelta per garantire la massima intensità dell'espereienza, ho fissato una nuova data a Roma per il 19 e 20 gennaio 2013.Vi aspetto all'evento

sabato 17 novembre 2012

HOMO "IGNORANS": LA MANCANZA DI STIMOLI E SFIDE RENDE STUPIDI!

Secondo un'analisi statistica svolta da un gruppo di genetisti dell'Università di Stanford, negli ultimi 3000 anni, ossia nelll'arco di circa 120 generazioni, la razza umana è regredita in relazione alle sue capacità di adattamento intellettivo ed emotivo. 

Quando, qualche giorno fa ho letto questa notizia mi sono venuti i brividi...

L'ipotesi è che questa "involuzione" sia causata dalla combinazione tra mancanza di una rigida  selezione naturale all'interno della società moderna e mutazione di uno dei geni che determinano la stabilità intellettiva ed emotiva. 

Gli antenati dell'uomo erano sottoposti ad una forte pressione selettiva sui geni necessari per lo sviluppo intellettivo, prima che si espandessero oltre l'Africa. In quel momento l'uomo pare abbia raggiunto il suo livello massimo di intelligenza, grazie al continuo sviluppo di nuove capacità necessarie per adattarsi ai cambiamenti ambientali. Da allora in poi, l'espansione dell'agricoltura e dell'urbanizzazione avrebbe limitato l'importanza del ruolo svolto dalla selezione nell'eliminare le mutazioni associate a incapacità intellettuali. 

Tutto questo è frutto del caso o di intenti ben chiari a livello mondiale che vogliono avere sempre più  libero accesso al controllo degli esseri umani (più sono istupiditi, più facile diventa condizionarli e portarli dove si vuole...)?

Quindi, forse non è un caso l'ossessione a preservare la vita ad ogni costo, compreso il costo di vegetare infelicemente e far vivere nella sofferenza e nella tristezza tutti quelli che vi ruotano intorno. 

Inoltre, pur avendo in potenza adeguate capacità intellettive, oggi quante persone conducono una vita sedentaria, piatta, priva di stimoli, di novità, di interessi che appassionano, di piacere verso la vita da svegli? Quanti nascono e arrivano alla morte senza aver conosciuto nulla di nuovo, dopo la fase di apprendimento scolastico? 

Pensiamo per un momento alle nostre vite. Quanto tempo passiamo conducendo attività di routine per il nostro cervello e quante ore passiamo invece ad apprendere abilità, nozioni e a confrontarci con esperienze nuove? 

Oguno di noi, se decide di fermarsi un momento ad autosservarsi so che sa darsi una risposta. Data la risposta, se vi riconoscete privi di stimoli nuovi da tanto tempo, piuttosto che farvi prendere dall'ansia o dal panico, decidete di agire in direzione del nuovo, di inusuale, di inaspettato e magari di non condiviso da chi vi sta intorno, perchè no, se non fate oggettivamente male a nessuno!

martedì 13 novembre 2012

LA VERA PASSIONE DI GESU': SUA MOGLIE MARIA MADDALENA.

Poche settimane fa la dottoressa Karen L. King, dell’Università di Harvard ha presentato questa scoperta al Congresso Internazionale di Studi Coptici a Roma: Gesù era sposato con Maria Maddalena. Dall'analisi grafologica di un frammento di papiro databile al IV secolo d.C. e scritto in copto."E Gesù disse loro, mia moglie...". 

Questa scoperta, se confermata, è la prova che in definitiva, ai tempi di Gesù, vivere rapporti sessuali e relazioni di coppia non era in contraddizione con la vita spirituale di Gesù. E che l'ipotesi di una discendenza della famiglia di Gesù e Maria Maddalena tra i catari in Francia non è assurda e che anzi Maria Maddalena fosse una delle sue più infervorate discepole. 

Ma qual è il miglior modo per coprire una verità: infangarla, sporcarla. Ecco che Maddalena dai vangeli ufficiali è diventata la prostituta da lapidare...  

Un essere umano che vive in tutti i suoi aspetti la sua vita liberamente, compreso quello sessuale non è condizionabile e socialmente controllabile. Ecco perchè tutto questo è stato certosinamente coperto dalle istituzioni ecclesiastiche. Il dibattito se i cristiani dovessero sposarsi e avere rapporti sessuali oppure no è comparso nella storia del cristianesimo circa 150 anni dopo la morte di Gesù. 

Migliaia di persone ancora oggi però condizionano la propria vita sessuale e in definitiva la propria salute psicofisica ad una falsità: essere spirituali vuol dire dover sublimare la propria spinta ed energia sessuale. Essere nell'energia del cuore e dell'Amore vuol dire negare quella sessuale (quando invece si tratta della stessa unica energia che assume nomi diversi). 

Il risultato di due millenni di storia falsificata (falsa come la foto di questo cartello stradale!) è stata la proliferazione giustificata di un'infinità di devianze sessuali, la presenza di innumerevoli esseri umani infelici e la negazione alla donna di essere portatrice, quanto l'uomo, del senso sacro della vita.

sabato 13 ottobre 2012

IL SENO NUDO COLPISCE ANCORA... SESSUALMENTE!

Dopo la pubblicazione del mio ultimo post sull'allattamento ho ricevuto diversi messaggi del tipo: "quel seno raffigurato nella foto é il tuo?"... La cosa mi ha fatto da un lato sorridere, perché mi chiedo se qualcuno mi avrebbe fatto una domanda analoga se avessi pubblicato una foto di una mia mano o di un piede, dall'altro mi sono chiesta se coloro che hanno fatto questa domanda hanno letto e capito il senso del post...

D'altra parte, proprio su questo blog tre anni fa ho lanciato una campagna contro lo sfruttamento del nudo femminile e della pornografia pubblicando una mia foto (un nudo velato), e questo ha "smosso" le acque nella blogosfera.

Il fatto che un seno nudo sia considerato qualcosa da nascondere gli attribuisce inevitabilmente connotazioni sessuali paragonabili a quelle dei genitali, relegandolo per di più a un ruolo di piacere che riguarda solo i "maschietti".

Spesso nei miei seminari di Sessualmente 2.0 porto in partecipanti, maschi e femmine che siano, a riscoprire il contatto fisico col seno, con il capezzolo, come fonte primaria di connessione con la Passione e non come oggetto di piacere e attrazione per i soli maschi.

Proprio un rapporto spesso innaturale con l'allattamento porta poi a perdere di vista il piacere orale, ed é la causa prima di dipendenze quali il fumo.
Durante le mie esperienze, mi è capitato di osservare piacevolmente come le donne, riscoprendo questo piacere primario, cambiano molto spesso il rapporto con il proprio seno e con la propria femmimilità (il seno è una fonte attiva di energia, piuttosto che ricettiva), mentre per gli uomini é un'occasioone per riscoprire il corpo femminile come una manifestazione della Dea.

Recuperare e riappropriarsi di questa fonte primaria di percezione attraverso il seno è anche un'opportunità per iniziare a riscrivere il proprio rapporto con la sessualità e la passione in maniera senz'altro più completa e ampia della pur importante genitalità.

venerdì 12 ottobre 2012

NUDO, PORNOGRAFIA E SACRALITA' DEL CORPO FEMMINILE

"Giornalista nuda contro la pornografia" è stato il titolo di una campagna contro l'uso pornografico del corpo femminile che ho lanciato sul web mettendomi personalmente in gioco con due post pubblicati su questo stesso blog nel novembre del 2009 , e che ho scoperto essere ancora attuale, con mio piacevole stupore.

Infatti, tra gli altri è stata ripresa da un blog per studenti del Corriere della Sera, sono stata contattata anche da una rete televisiva nazionale che sta lavorando su un'inchiesta sulle nuove frontiere del corpo femminile in rete e che nel mio profilo Fb ha riaperto un dibattito, per nulla superficiale, sull'argomento.

Rifletto, divertita, sul fatto che se il titolo di quella campagna fosse stato solo "giornalista contro la pornografia", a mio avviso, non avrebbe avuto particolare seguito.
La parola "nuda", e l'uso di una mia foto, ha stimolato un interesse
che ha superato di molto ogni mia previsione, stimolando centinaia di commenti da parte sia del mondo femminile che maschile.

Tutto questo è la prova di quanto il blocco dell'energia di alcuni aspetti della vita provochi spesso reazioni incontrollabili e di quanto tutto questo sia malsano.

Provate ad immaginare una campagna di questo genere lanciata nella foresta amazzonica, tra quei villaggi in cui donne e uomini vivono e lavorano quotidianamente a petto nudo e con i quali ho avuto la fortuna di interagire personalmente, in uno dei miei viaggi.
Sarebbe a dir poco ridicola e priva
di interesse per chiunque!

Invece, in una cultura patriarcale come quella italiana, già solo la parola "nudo" provoca una miriade di reazioni fisiche ed emozionali: dal voyeurista che prova piacere nello "sbirciare", al giudizio quasi "schifato" di chi si sente integro nel corpo e nell'anima (... secondo certe credenze religiose -non sto usando la parola credenze per caso!) e perciò evita ogni contatto -in parole o opere- con una certa realtà, al commento divertito di chi si sente libero da condizionamenti e osserva con occhi distaccati ciò che accade fuori, alla battuta ironica di chi si nasconde così dall'imbarazzo, alla "vergogna empatica" espressa da altre donne, a chi confessa che riesce a masturbarsi e provare piacere sessuale solo "online" perchè il contatto diretto con un altro essere umano fa troppa paura.

Insomma, credetemi, sulle reazioni che ha suscitato questa mia campagna potrei scrivere un breve trattato di sociologia e psicologia del comportamento umano (... e non è escluso che un giorno lo farò!).

Qui, perchè questo post rimanga gradevole alla lettura, chiudo con due domande con le quali chi mi legge potrà confrontarsi:

quali paure ataviche remano contro la tua vita sessuale consapevole e l'accettazione di te stesso/a come un corpo che veste una coscienza e che nasce nudo prima di cominciare ad essere vestito da abiti fisici e mentali, i secondi molto spesso ben più pesanti dei primi?

Secondo te, qual è il bisogno e il condizionamento individuale e sociale che rende pornografico un corpo in mostra, soprattutto se femminile?

sabato 6 ottobre 2012

ALLATTAMENTO AL SENO: CHE PIACERE!

Domani 7 ottobre 2012 si conclude in Italia la Settimana per l’Allattamento Materno, promossa dall’Alleanza Mondiale per interventi a favore dell’Allattamento e dedicata al decimo  anniversario dalla pubblicazione della ‘Strategia globale per l’alimentazione dei neonati e dei bambini’ da parte dell’OMS e dell’Unicef.

Malgrado sappiamo da sempre che è fondamentale l’allattamento esclusivo del neonato almeno per i primi sei mesi di vita, in Italia le mamme allattano poco.

So da mia madre che sono stata allattata da lei fino al primo anno e più della mia vita e che rifiutavo orpelli come "ciucci" o biberon. Dal suo latte sono passata direttamente alle pappe. Si, ho avuto la fortuna di essere nata in salute, con parto naturale, nei tempi giusti e col desiderio di mia madre di darmi "il suo latte". Ma quante mamme pur potendo, decidono di non usare questa loro "dote" naturale? io ne ho conosciute diverse e i dati statistici mi danno ragione...

Ho letto che uno dei motivi è la preoccupazione di sbagliare.
Ma sbagliare cosa? fino ad ora non ho avuto il piacere di allattare un neonato, ma so che certi istinti naturali non hanno bisogno di "addestramento" mediatico o sponsorizzato.

Per non parlare poi di tutte le donne che non vogliono rinunciare alla bellezza del loro corpo (sacrosanto diritto che può essere mantenuto però anche partorendo e allattando), o per rifiuti più o meno inconsci della maternità... Ma sarebbe un argomento troppo vasto da trattare qui.

L'essere umano femmina, come ogni mammifero presente in natura allatta i suoi piccoli perchè è parte naturale della nascita di una nuova vita e della sua evoluzione.
Quando il mammifero non lo fa, c'è un motivo specifico, problematico (malattie, selezione naturale, ecc.).

La donna, invece, condizionata da una miriade di schemi mentali e sociali sta perdendo sempre più questo collegamento naturale col piacere di allattare, come tanti altri piacere della sua vita (e anche il maschio ha i suoi "scheletri nell'armadio"!).

In Italia, tra l'altro, a differenza di molti altri paesi europei ed extraeuropei in cui la donna viene facilitata nelle sue funzioni di maternage in tutti i contesti, anche quello lavorativo ( in Italia ancora avere figli piccoli è spesso un punto a sfavore nella ricerca di un lavoro ), la mamma viene spesso inserita nella categoria sociale dei "diversi"... e come tale dà quasi fastidio.

Oggi si parla di istituire le banche del latte materno perchè il latte "prodotto" in eccesso dalle mamme non venga disperso.
Oppure, di corsi per imparare i giusti ritmi dell'allattamento. Ma sappiamo che ogni specialista di medicina del settore ha le sue teorie, come in ogni ambito di cura della persona.

Non è meglio prima di tutto imparare di nuovo ad ascoltarci, a prendere contatto con le nostre innumnerevoli capacità naturali di esseri umani? con le aree del nostro piacere naturale?

Ci sono donne che incontro nei miei seminari che hanno disagio nel sentirsi femmine in tutti i loro preziosi aspetti; che fanno fatica a sentire il proprio seno come una parte piacevole e "multifunzonale" del proprio corpo.

Potrei continuare elencando ancora altre molte distorsioni della naturale evoluzione dell'essere un umano, ma mi fermo qui, con l'augurio che prima possibile ognuno di noi si risvegli e si ricordi di essere stato creato per creare!

venerdì 14 settembre 2012

E' ORA DI SUPERARE LA GELOSIA E SCOPRIRE L'AMORE!


Pochi giorni fa è nato il mio ultimo ebook "Superare la gelosia" pubblicato da Bruno Editore.

Perchè un libro sulla gelosia? beh, perchè abbiamo bisogno d'Amore piuttosto che di guerre
e sofferenze!


Molte coppie sprecano tanto, troppo tempo a farsi del male pur dichiarandosi innamorate. Non credete anche voi che sia un controsenso?

La gelosia è uno dei temi di coppia che occupa troppa vita ed energia di tante persone. Perchè?

Inoltre, molte forme di gelosie vengono tollerate in una relazione, ma non quella relativa alla sfera sessuale. Perchè?

Se in una coppia non c’è sintonia sessuale ma c’è amore reciproco, bene, ci si impegna insieme per creare questa sintonia. La sintonia non è un miracolo che piove dall’alto, va costruita, al di là delle attrazioni puramente fisiche tra due corpi.

Se in una coppia c’è sintonia sessuale, condivisione di Amore e si sceglie reciprocamente di vivere un incontro sessuale con una persona diversa per pura curiosità e piacere sessuale, perchè nascondersi se non interferisce con la relazione d’amore?

Il corpo del partner non è un oggetto da possedere, come non lo sono la sua mente e i suoi pensieri.

Se ci interessa seguire la direzione del cuore, contraria a quella dell'egoismo, possiamo condividire non possedere. La condivisione col cuore è un’altra ottava musicale!

Se in una coppia c’è sintonia sessuale ma non c’è sentimento, nè voglia di condividere le dimensioni sacre di una relazione, allora per chiarezza va chiamata relazione sessuale, non relazione d'amore e la si vive fin quando l’attrazione e la passione sessuale finisce, non c'è nulla di male.

Quante persone si uniscono perché pensano di amarsi, invece non sono riusciti o non sono interessati ad andare oltre il piano emozionale e alle prime difficoltà il castello comincia a smontarsi. Ma pur di non sciogliere la relazione e mantenere la "fedeltà" in essa, si imbarcano in storie di “amanti”, vite sessuali parallele e segrete, così da avere un alibi e una fuga perfetti per non guardarsi dentro e muoversi verso un cambiamento.

La fedeltà sessuale è un atteggiamento costruito dalla mente. L'Amore è guidato dal cuore. La fedeltà implica possesso, l'Amore no. Dal mio punto di vista è importante rinnovare costantemente col cuore la scelta di condividere la propria vita con un partner perchè lo si ama. La fedeltà, invece, spesso implica un patto avulso dalla reale scelta in ogni singolo momento presente (alla stregua della stipula di un contratto formalizzato che viene simbolicamente riposto in un cassetto mentro la vita va oltre).

Ha senso rinnovare la scelta del partner ogni giorno tra una miriade di persone presenti sul pianeta. Quando l'Amore prevale su una mente che tende ad attaccarsi a regole esterne, ha senso mettersi continuamente in gioco, ridiscutere le regole di relazione, chiarire le incomprensioni, trovare una linea di contatto al centro tra i due universi distinti, volere il bene dell'altro che può non coincidere col nostro...

Quando i rapporti d’amore diventano legami spesso muoiono. Le gelosie, le paure, le preoccupazioni creano pesi nella ns. anima e impediscono di essere liberi.

Nella maggior parte delle coppie morbosamente gelose la relazione perde il piacere di esistere perché si trasforma in una mania di controllo del partner: dove si trova, cosa sta facendo, a cosa sta pensando, chi sta incontrando. Il desideio di esclusività in tutti gli ambiti e soprattutto in quello sessuale diventa il cruccio principale. Pertanto, la relazione si trasforma in una caccia a tutti gli aspetti che non vanno, piuttosto che orientarsi sul far fiorire ciò che di bello c'è nel condividere.

Condividere non vuol dire tendere ad
assomigliarsi, ma al contrario arricchirsi delle parti mancanti in ognuno.

La gelosia porta sofferenza nel corpo e nella mente e alimenta la ricerca di come compiacere ed accontentare il partner, a costo di sacrificare se stessi. Malgrado questo, molte persone continuano imperterriti ad alimentare per lungo tempo queste sofferenze piuttosto che chiedersi come trasformarla in piacere di condividere fette di vita trascorse insieme, con annessi sogni, desideri, creazioni, soddisfazioni, risoluzioni di difficoltà, apertura verso l'esterno, ecc.

L’amore inquinato dalla gelosia e dal desiderio di possesso di un’altra vita (anche se nel contempo si ha difficoltà ad essere dentro alla propria stessa vita!) va depurato, se si vuole realmente costruire una relazione nutriente per l’anima, si vuole tendere ad una sua maturazione e ad un reale incontro tra cuori.

Nella mia esperienza di terapeuta e di conduzione di gruppi, la gelosia è tra le prime cause che stimolano il tradimento nella coppia.

Anche nella mia vita di relazione, ricordo che quando ero gelosa, l'idea che il mio partner potesse “tradirmi” suscitava anche in me desiderio di vendetta, il che avrebbe potuto creare una spirale senza fine. Poi mi sono resa conto che voler possedere e controllare l'atro è l'opposto dell'amarlo.

Se, leggendomi, vi siete riconosciuti in uno di questi aspetti che ho citato, vi suggerisco di leggere il mio ebook "Superare la gelosia"!

mercoledì 12 settembre 2012

ACCECATI DALLA GELOSIA...

... riprendo l'argomento già trattato qualche giorno fa...
La gelosia è tra le prime cause di tradimento e di violenza nella
coppia.

Proprio qualche giorno fa i gironali italiani titolavano "... accecato dalla gelosia uccide...".

Il fascino del “proibito” è una molla che scatena comportamenti che tendono ad assecondare
il piacere del rischio e di ciò che non si “deve” fare.

D'altra parte se ricordate voi stessi da bambini,  quando un adulto diceva “non si fa”, questo veto faceva scattare automaticamente il desiderio di sperimentare proprio ciò che veniva vietato, al di là dell'esserene veramente interessati, ma spesso per il piacere di disobbedire.  Poi questo desiderio diventa sempre più coperto, a forza di punizioni verbali  o di altro genere, ma non per questo si annulla del tutto.

Crescendo di età, ci si abitua sempre più ad “obbedire”, anche quando non viene richiesto esplicitamente. E' così che funzionano i condizionamenti che ci arrivano dall'esterno: funzionano per il solo fatto che, in base alla cultura e alle norme sociali di comportamento, “si fa così”.

Questo porta la maggiorana delle persone a perdere l'atteggiamento critico sano verso ciò che arriva
dall'esterno, a dare per scontate molte cose, fino a non chiedersi più se un dato comportamento o sentire è buono, giusto e salutare per se stessi, al di à di ciò che si aspettano “gli altri”.      

Tornando alla gelosia nelle relazioni, ossia il ritenere un altro essere umano di mia proprietà non appena vi stabilisco una relazione cosiddetta “di cuore”, in realtà pone le prime basi per bloccare una relazione che coinvolge l'energia del cuore. 
La gelosia rende il cuore cieco.
E pone anche le basi per cominciare ad intessere tutta una serie di divieti che non si basano sulla libera scelta di condividere, ma  sul costringere e ingabbiare la libertà dell'altro che, tra l'altro, impedisce di scoprire il suo vero interesse nei nostri confronti.

In qualsiasi tipo di situazione,  se ci sentiamo liberi di andare e restiamo, allora vuol dire che lo stiamo scegliendo veramente.
Invece, se non ci sentiamo liberi di andare (per tutta una serie di veti spesso autoimposti) e ci costringiamo o ci costringono a restare, allora è più probabile che, per reazione, ci creiamo delle alternative (una vita parallela nella fantasia o nella realtà), dove possiamo sperimentare proprio ciò che viene vietato, sentirsi liberi, attratti dal piacere del rischio. Tutto questo permette di gestire, con meno disagio e dolore l'altra vita, fuggendo, però, dalla nostra responsabilità di mantenere integra la libertà di essere umano in ogni situazione e contesto in cui è possibile.

Pertanto, dopo un po, dall'euforia passiamo facilmente alla tristezza e al senso di insoddisfazione che fanno sentire “stretta” anche la vita parallela creata come reazione di fuga.
E nel frattempo la vita scorre e passa con la sensazione sempre più forte di sprecarla. Arrivano i rimpianti, e i giri di giostra che ci avvitano su noi stessi diventano infiniti... fino a che arriva l'esplosione distruttiva fuori o la malattia dentro.

A chi, leggendo, si sta identificando con questo modo di vivere, chiedo se ne vale la pena.

Nei miei seminari incontro sempre più persone che vivono questa condizione di prigionia indotta o subita (due facce della stessa bomba ad orologeria che distrugge le relazioni, anche quelle nate con le migliori intenzioni!).  La prigionia della gelosia che è un comportamento tra i più autodistruttivi e che, nelle culture patriarcali, come la nostra, viene scambiato per amore.

L'essere umano che, qualche migliaio di anni fa, ha iniziato a spostarsi di territorio e a conquistare altre terre cominciando a sentirle sue, non era innamorato di quelle terre, semplicemente decideva che erano sue perché rispondevano meglio ai suoi bisogni di allevare bestiame. Allora ha cominciato a difenderle da invasori che volevano le stesse terre e quando queste le venivano tolte, spinto dalla rabbia e la violenza partiva per conquistarne altre, o lottava all'ultimo sangue per mantenere le sue.

Chi ancora oggi ha il problema della gelosia (perché è un problema!), riproduce un meccanismo vecchio di millenni che ha sempre portato solo alla distruzione di cose e persone...   
Vi piace essere così?

lunedì 10 settembre 2012

GELOSIA E TRADIMENTO O AMORE E SESSO FELICE?

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Nella mia esperienza di terapeuta e di conduttrice di gruppi, la gelosia è tra le prime cause che stimolano il tradimento nella coppia.

Ricordo che quando ero gelosa, l'idea che il mio partner potesse “tradirmi” suscitava anche in me desiderio di vendetta, il che poteva creare una spirale senza fine.

Poi mi sono resa conto che voler possedere e controllare l'atro è l'opposto dell'amarlo.

Adesso, quando il mio partner vive un'esperienza piacevole dal punto di vista sessuale, amarlo vuol dire esserne empaticamente felice. Ovviamente, la cosa è reciproca.

Eppure, quante persone che incontro soffrono, si dilaniano scambiando per amore il bisogno di possedere e controllare l'altro.


Ed è molto bello osservare quando li accompagno a trasformare la loro relazione in maniera più soddisfacente e di cuore eliminando il tarlo della gelosia.

... ritornerò molto presto su questo importante argomento.


martedì 28 agosto 2012

CORPO NUDO BELLO COME LA COPERTINA GRIGIA DI UN BUON LIBRO...

Una ricerca recente ha verificato che molte persone acquistano un libro perchè attratti dalla copertina, dall'immagine, prima ancora di valutarne il contenuto, leggendo titoli, sottotitoli o quarta di copertina; tant'è che questo tipo di scelta avviene anche per gli acquisti on-line.

Lo stesso criterio di scelta si attua spesso anche per l'acquisto di cibi come frutta e verdura: forma armoniosa, colori brillanti e superficie lucidata sono i primi elementi che catturano l'attenzione e che contruibuiscono alla scelta di un prodotto.

Ebbene, questo è il criterio usato da chi ha deciso di abdicare all'ipnosi del consumismo...

Chiedetevi quali sono i vostri metodi per scegliere su cosa investire la vostra energia, sia essa espressa in soldi, tempo o altro.

Chi è sveglio riscopre la passione della vita anche nel godere della lettura di un libro che ha la copertina grigia o mangiare un cibo dalla forma imperfetta.

Ciò che c'è dentro le cose spesso è molto più sorprendente e piacevole di ciò che le ricopre.

Come accade del resto per il corpo umano: spesso un corpo nudo è molto più bello e sensuale di un corpo avvolto da bei tessuti e colori!