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martedì 7 giugno 2016

Sesso, passione e senso dell'esistenza



Ci sono molte persone che credono di essere il loro corpo che cambia col tempo. Pertanto, cambiando il corpo si sentono quasi derubati di una parte della loro identità.



Ci sono poi persone che si identificano nei loro schemi mentali e credono di essere la signora “tizia” o il signor “tizio”, e basta un qualsiasi cambiamento nei ruoli che impersonano (madre/padre, compagna/o, moglie/marito, manager, impiegata/o, terapeuta, atleta, pensionata/o, casalinga/o, ecc.) per entrare in confusione e sentirsi spogliati di una parte di esistenza.

Il senso della nostra esistenza va ben oltre ciò che siamo nel corpo e che esprimiamo attraverso la mente. Corpo e mente, però, sono due strumenti preziosi per poterci affacciare "oltre" ed appassionarci di quei bagliori di esistenza che possono illuminare ciò che siamo realmente.

Oggi ho riletto alcune frasi per me molto preziose, a proposito del concetto di Maya, del maestro tantrico Sharma Yogi, che ho avuto la fortuna di incontrare Khajuraho, India, fino a poco prima della sua morte.

Ne riporto alcuni punti che mi auguro possono far riflettere anche voi:
Nel mondo della materia le forme si costituiscono, evolvono, si dissolvono e niente si crea e niente si distrugge.
Maya è la nostra ignoranza, e il nostro attribuire al mondo mutevole dei nomi e delle forme una realtà assoluta. Maya è credere che il divenire sia l’essere.
Maya è credere: penso dunque sono, invece di sono dunque penso.
Maya, in quanto mondo delle forme, è stata sempre identificata simbolicamente con la forza creatrice femminile; ma la nostra incarnazione, femminile o maschile, è maya in quanto è la ricerca da parte del Sé, della felicità nel mondo delle forme.
E’, quindi, l’ignoranza fondamentale del Sé che non conosce se stesso ed ignora la propria natura eterna, la propria felicità essenziale.




sabato 15 dicembre 2012

PROFEZIA MAYA PER IL 21 DICEMBRE 2012: APPUNTI DI VIAGGIO NEL CALENDARIO TOLTECO - PARTE PRIMA

Inizio qui la prima di tre parti del mio viaggio nei luoghi sacri toltechi messicani negli ultimi giorni che precedono quella che per i Maya e i Toltechi è la fine di un'Era.

10 dicembre 2012
Il mio viaggio in Messico è iniziato con una danza tradizionale trovata quasi... per caso a Città del Messico.


11 dicembre
Oggi a Città del Messico sono arrivati sette milioni di pellegrini, e io tra loro, per la festa della Vergine di Guadalupe di domani. La festa, prima che diventasse cristiana, era dedicata a Madre Terra ed alla celebrazione del ciclo vita/morte in continuo movimento. Un saluto a tutti!

 
12 dicembre
Sulla piramide di Malinalco ho vissuto una delle più segrete e sacre iniziazioni del nahualismo per l'apertura energetica al potere dei sogni individuali e collettivi... a contatto con il serpente a sonagli, animale sacro nella tradizione tolteca.

 

13 dicembre
Nel sito di Amecameca, la preparazione alla danza sacra del colibrì per riconnetterci col nostro nahual. Aperta per la prima volta ai non messicani, accanto ad una cascata dall'energia molto sottile.

 

14 dicembre
Alla piramide di Tepozteco per ricevere insegnamenti da Alma sulla via femminile tolteca all'uso dell'ossidiana per guarire noi stessi, gli altri e Tonantzin (Madre Terra). La piramide è in cima ad una montagna alla quale siamo arrivati dopo circa due ore di cammino.