sabato 29 marzo 2014

Ora legale: il piacere o la paura del cambiamento

Oggi alcuni quotidiani titolavano così per annunciare il cambio dell'ora di questa notte:
"come prepararsi...", "come affrontare..." ecc., ponendo enfasi sul disagio comportato da questo cambio.
Il fatto che in Italia si dedichi così tanta attenzione per il semplice passaggio all'ora legale o quella solare, mi fa tanto sorridere e nel contempo intristire.
Perchè anche questo è un modo per tentare di condizionarci ed ipnotizzarci circa la difficoltà di gestire qualsivoglia cambiamento, anche il più innocuo come può essere lo spostamento delle lancette dell'orologio in avanti di un'ora.

Si fa appello al dover gestire il cambiamento dei ritmi circadiani, ai disagi del sonno, all'aumento della depressione, in sostanza alla paura di cambiare.
Cosa dovrebbero dire allora tutte le persone che per esigenze varie si spostano continuamente da un continente all'altro o da uno stato all'altro? sono tutti malati? o forse sono più aperti e disponibili ai cambiamenti? Personalmente ho già spostato tutte le lancette degli orologi in avanti e "non vedo l'ora" di godere delle ore diluce serali che da domani si allungheranno. Il fatto che dormirò un'ora in meno non è diverso da quando scelgo di andare a letto molto tardi o svegliarmi molto presto in qualsiasi giorno dell'anno.  
Pensate un pò a come vivete voi questo cambio d'ora e come diversamente potreste viverlo, se mai aveste creduto alle opinioni allarmistiche che vengono proposte? 

domenica 16 marzo 2014

Cinque anni dopo "nuda contro la pornografia"


Sono passati ormai cinque anni da quando ho lanciato la campagna "Nuda contro la pornografia" mettendo in gioco me stessa ed una mia immagine nuda e velata in questo e questo post contro l'ipocrisia e lo sfruttamento del nudo femminile su Internet e noto con piacere che ancor oggi su Google, digitando per esempio termini come "nuda pornografia", compaiono ancora ai primi posti articoli che si sono occupati della mia campagna, prima di contenuti di  ben altro e deprecabile tipo, il chè significa che la campagna ha riscosso un grande successo. Ritengo che riappropriarsi da parte delle donne della sacralità del proprio corpo nudo, anche nei suoi aspetti più seduttivi e passionali, al di là delle manipolazioni imposte da una modalità patriarcale dominante, sia un passo tutto sommato semplice ma fondamentale per iniziare a trasformare profondamente una visione della donna iniziata dalla demonizzazione di Eva fino all'utilizzo di una tetta o altre parti del corpo feminile per vendere auto o deodoranti: Sono cose che possono sembrare scontate, ma oltre a parlarne in maniera più o meno rassegnata é impoortante iniziare ad AGIRE, anche attraverso la provocazione, per smuovere davvero qualcosa.
Vivere sessualmente é anche avere il coraggio di esporsi in prima persona per riaffermare e difendere la sacralità della Passione

martedì 11 marzo 2014

Orgasmo tecnologico: l'opposto della passione

Ricercatori della Concordia University di Montreal hanno messo a punto un dispositivo per il corpo femminile, che permette di raggiungere l'orgasmo premendo un bottone su di un telecomando. Devono essere impiantati elettrodi nel midollo spinale per provocare l'orgasmo. Per di più, chi si sottopone a questa operazione chirurgica dovrebbe rimanere cosciente durante l'operazione di inserimento del dispositivo, per aiutare i chirurghi ad individuare con precisione i punti di stimolazione (... ancora una volta piacere sessuale e dolore vengono confusi). L'impianto può essere azionato da un telecomando che scatena l'orgasmo con il solo tocco di un bottone, quindi senza la necessità di alcun contatto fisico. In questi casi, che fine fa l'esperienza orgasmica di sentire montare l'energia dell'eccitazione, che fine fa il contatto con la propria capacità di vivere la passione? Se raccontassi di questa trovata tecnologica alle donne native americane che ho conosciuto nei miei viaggi, si farebbero una grassa risata, mi direbbero che le sto prendendo in giro e mi chiederebbero cosa voglio dire raccontanbdo questa storiella divertente ...

Quando ho letto questa notizia ho pensato ai film di fantascienza in cui pian piano le funzioni dell'essere umano vengono riprodotte da congegni meccanici di alta ingegneria, fino alla completa identificazione e sostituzione dell'essere umano in carne e ossa con la "macchina".
Immagino che questo dispositivo "produci orgasmi" possa servire a donne che sono prive di mani e braccia, gambe e piedi e non hanno possibilità di interazioni sociali.
Per il resto, mi sembra folle che una donna preferisca farsi impiantare degli elettrodi, pittosto che usare le funzioni naturali del suo corpo per viversi il proprio piacere sessuale. Anche se non vive interazioni sessuali con altre persone, può procurarsi l'orgasmo masturbandosi. La motivazione ufficiale, a mio avviso pazzesca e maschilista, che ha spinto lo scenziato Jim Pfaus a creare questo congegno è questa "Alcune donne confondono ciò che è chiamata eccitazione del sistema simpatico, come l’aumento del battito cardiaco, le mani sudate, eccetera, con la paura. Questo fa sì che vogliano uscire da questa situazione”. Potrei scrivere fiumi di parole per commentare questa trovata della scienza dall'esisgenza del business mondiale di continuare a creare "malattie", all'allontare sempre più le persone dalle loro potenzialità di trasformare la vita in ogni istante in cui si ridestano dal sonno degli automatismi, ecc. Chi conosce il mio libro "La malattia non esiste" può trovarvi ulteriori spunti, e chi ha fatto esperienza nei miei seminari SessualMente 2.0 sa quanto sia vitale conoscere il proprio corpo e sciogliere tutti i legacci culturali che impediscono al piacere e all'energia sessuale di fluire liberamente e con naturalezza, esercitando la capacità di scegliere e di rimanere vivi in ogni momento.

Quando Peter D. Ouspensky, nei suoi preziosi testi sulla dimensione umana, si riferiva all'uomo come ad una macchina che produce stimoli e risposte, essendo fuori dal libero arbitrio (elemento che ne farebbe un essere senziente), era stato un acuto osservatore e precursone del destino di questo essere vivente chiamato "umano"...  

Vi aspetto dal 27 al 30 marzo a Roma per il Touch of Passion e/o il 5-6 aprile all'esperienza SessualMente 2.0 di Milano!

sabato 8 marzo 2014

8 marzo, Festa delle donne o celebrazione di un patriarcato duro a morire?

L'8 marzo del 1908, grazie ad un gruppo di operaie americane coraggiose, è iniziato un movimento di liberazione e di emancipazione della condizione femminile che si è diffuso in molti paesi del mondo.
Cosa resta oggi di quell'intento? e cosa è cambiato?

Vado con la mente ad alcune popolazioni che ancora sopravvivono con un sistema sociale matriarcale e che ho avuto la fortuna di contattare direttamente (tra cui Hopi, Acoma, Zuni, Lakota, Q'eros).

Nel matriarcato non esistono ruoli di sottomissione, esistono semplicemente suddivisioni di compiti perché la gestione della comunità sia armoniosa e basata sulla collaborazione. Donne e uomini nell'età della maturità mettono a disposizione della comunità la loro saggezza, anche se in modi diversi. I figli vengono educati dalla comunità per permettere alle madri di svolgere anche altri compiti. La donna è un ponte per interagire con il divino attraverso l'uomo e la Natura in genere, come l'uomo è un ponte per arrivare alla stessa natura divina attraverso modi complementari. Niente rivalità, ma integrazione. Ogni ruolo è degno di rispetto perchè la saggezza antica insegna che ogni parte è fondamentale per creare una totalità armoniosa e completa.
La radice "con" (di condividere, comunicare, comunità, comunione, combattere per...) è alla base del loro modo di esistere e di interagire con la Terra e gli altri esseri viventi che la abitano.
Una festa dell'8 marzo per trasgredire dai ruoli consueti, con l'atteggiamento quasi di rivincita che si annusa dalle nostre parti, in quei luoghi non avrebbe motivo di esistere. Non avrebbe senso privare dei rami fioriti gli alberi di mimosa per ricordare alla donna, alla femmina di essere parte indispensabile di questo pianeta, in modo complementare al maschio. Non avrebbero senso le "quote rosa" come riconoscimento e quasi privilegio di esistere...

In molti contesti sociali delle culture patriarcali, invece, la donna non è ancora "ugualmente umana" rispetto all'uomo. Le battaglie sociali servono. La voce attiva femminile serve, come completamento del maschile. Le ricorrenze no. Dal mio punto di vista, servono solo a mettere a posto coscienze che fanno finta di risvegliarsi in occasione di una ricorrenza, pronte poi a riaddormentarsi il giorno dopo.
La festa dell'8 marzo, in particolare, ormai fa il gioco dei condizionamenti patriarcali, ancora molto radicati. Patriarcato e sistemi religiosi che creano dipendenze sono parte di uno stesso "serbatoio energetico" che alimenta l'esaltazione delle rivalità, i conflitti, le manie di grandezza, la sopraffazione, la sudditanza mentale, la paura del potere femminile e la paura del potere liberatorio della sessualità.

No, non serve proprio celebrare la Festa della Donna, quando non si è interessati a celebrare la vita in tutte le sue forme, quando non si è in grado di rispettarla e di amarla. Ecco da dove è nata l'esperienza Onorare la Femminilità che propongo alle donne che vogliono usare la loro consapevolezza per risvegliare l'energia della femmina che è dentro di loro.
In passato anch'io ho accettato auguri in occasione dell'8 marzo, ho accettato regali insieme al classico ramo di mimosa.
Oggi mi dico con piacere di non riconoscere più quella finta attenzione. Femmina ci sono sempre, in ogni istante della mia vita. Non attendo certo l'8 marzo per celebrare e manifestare la mia presenza nella vita con corpo, mente e tutto il potere del mio spirito.

mercoledì 5 marzo 2014

Orgasmo sacro: il Touch of Passion


Molti  lettori mi hanno chiesto un approfondimento sull’obiettivo finale del Touch of Passion che io e Giancarlo Tarozzi trasmetteremo dal 27 al 30 marzo vicino a Roma nel corso di un seminario.

Quando io l’ho vissuto per la prima volta, ormai 10 anni fa, è stato un volo che mi ha portato a trasformare definitivamente il rapporto col mio corpo e la mia stessa energia orgasmica. E con molto piacere vi trasmetto ciò che è possibile descrivere con parole, consapevole dei limiti di una descrizione verbale di questa esperienza così sacra e totale. Vivere il Touch of Passion corrisponde ad un’esperienza estatica che, dopo due ore di ritmo di tamburi, manipolazioni e respirazione, crea, sia in chi ha ricevuto che in chi ha trasmesso questa esperienza, una profonda trance vibrazionale che permette di continuare a vivere il libero e naturale fluire dell’energia orgasmica per un tempo prolungato. Definisco questa esperienza estatica perché permette di vivere uno stato di completezza e totalità in cui si può sentire naturalmente di essere uno nel tutto. Il Touch of Passion è un modo reale per usare il potere della passione per guarire blocchi fisici ed emozionali. La conseguenza di questo risveglio orgasmico è un flusso naturale di energia che inizia a vibrare in tutto il tuo corpo, connettendoti continuamente alla passione che cura ogni cosa, fonte della tua stessa vitalità e unendo l’energia genitale, della sessualità, con l’energia del cuore.

Il rituale del "T.O.P.” è stato codificato negli anni ’90 da Frank Natale come strumento per risvegliare la nostra passione, attraverso cui è possibile crescere, rivitalizzare tutte le parti negate del proprio corpo e guarire così da shock subiti, tabù o condizionamenti profondi nell’area della sessualità.
Per info: segreteria@sciamanesimo.eu

martedì 11 febbraio 2014

Festa della Donna e recupero della femminilità sacra


Anche quest'anno si avvicina l'8 marzo, con la cosiddetta Festa delle donne. Voglio proporre per quella data  un evento speciale dedicato al mondo femminile, Onorare la Femminilità, anche per contrastare l'usanza ormai diffusa di considerare questa ricorrenza come il solo giorno ideale per ricordarsi che le donne devono ancora lottare, che le donne devono ancora emanciparsi dal ruolo subordinato rispetto al maschio, etc. etc.
Ecco perchè, quest'anno propongo proprio per l'8 e 9 marzo un'esperienza di gruppo dedicata a Onorare la Femminilità, ossia a riconoscere e celebrare il vero potere sacro e millenario del femminile, dove non c'è spazio per rivalità, confronti denigratori, esperienze che esaltano la "superiorità" dell'una sull'altro ma si recupera fino in fondo l'aspetto più profondo e potente dell'essere femmine, non in antagonismo ma in completamento della modalità maschile.
 
Per molte donne, l'8 marzo è diventato qualcosa di simile a un "giorno di libertà dalla schiavitù" in cui tutto ed il contrario di tutto è concesso, in cui la donna vive "cene per sole donne" quasi si trattasse di ritrovarsi nel ghetto, oppure emula spesso la modalità maschile comune di dominare, pertanto assiste a serate di striptease maschile o altro in cui i maschi diventano "oggetti" in balia di emozioni femminili sempre represse, come troppo spesso accade alle donne nel mondo patriarcale anche contemporaneo. Dopo di ché il 9 marzo si torna disciplinatamente alla propria vita quotidiana fatta di "normalità"....

Che senso ha vivere "un giorno da leone e cento da pecora"?
Andrebbe tutto bene se questi divertimenti facessero parte consueta delle modalità espressive del piacere di qualcuna, perchè no. Ognuno è libero di esprimere e scegliere ciò che vuole, a patto di non nuocere oggettivamente a nessuno e niente.
Se però divertirsi ad imitare le modalità maschili viene riservato proprio alla giornata che dovrebbe ricordare e celebrare la forza, l'energia e la vitalità della donna, allora c'è qualcosa che non va, come se non ci fosse alternativa all'emulazione della polarità maschile.
C'è qualcosa di profondamente malato. Personalmente mi sento molto vicina alla modalità femminile originaria, matriarcale, dei culti della Dea, che è consapevole di incarnare modi ed energie diverse e complementari rispetto a quelle maschili. In questa visione nessuno è migliore o più potente di un altro. Maschi e femmine, siamo semplicemente due facce diverse di una stessa medaglia molto speciale, preziosa e sacra.

Oggi stiamo globalizzando tutto, ma la modalità maschile non può essere scimmiottata anche da quelle donne che pensano e vogliono manifestarsi diversamente dai canoni culturali patriarcali. Nelle culture tradizionali di tutto il pianeta, la Terra è l'archetipo e l'energia della Madre, della Dea, del femminile, mentre il Sole è l'archetipo del Padre, del Dio, del maschile.
Nessuno di questi elementi è migliore dell'altro. Sono semplicemente tutte manifestazioni complementari di un'unica realtà, che ha bisogno proprio di questa diversità per esprimersi ed evolversi. Femmine, non perdiamoci di vista. Vi aspetto al seminario Onorare la Femminilità!

domenica 9 febbraio 2014

SESSUALMENTE CONTINUA LA SUA DANZA!


Il 5 e 6 aprile ci sarà il prossimo SessualMente 2.0 a Milano.
Ogni volta le esperienze vissute e le persone incontrate rinforzano la mia passione nel fornire strumenti di consapevolezza che passano anche attraverso il mio corpo, come é successo in questo weekend di SessualMente a Milano..

Infatti il feedback che maggiormente mi entusiasma deriva dallo stupore e, insieme riconoscimento, del mio modo particolare di innescare consapevolezze ed esperienze sacrali mettendo me stessa in gioco in prima persona, anche fisicamente.
Ritengo che il modo migliore per entrare in empatia con altre persone e accompagnarle verso una trasformazione veloce sia riassunta in questo pensiero: "si, tu puoi trasformare le tue difficoltà sessuali e/o vivere in piena consapevolezza e sacralità la tua sessualità, come ci sono riuscita io... un essere umano come te!".

So che la maggior parte dei terapeuti o "facilitatori" di esperienze preferiscono rimanere asettici, al di fuori dalle interazioni reali con chi vuole seguire un percorso di risveglio del piacere sessuale; magari hanno a loro volta difficoltà nel riconoscere la propria sessualità e la propria passione.

Io ritengo che, quando e se si sanno gestire le dinamiche personali e di relazione, con rispetto verso se stessi e gli altri, sia molto più facile veder accadere cambiamenti immediati nelle altre persone, proprio quando ti prendi cura dall'interno, quando "stai sul campo", oltre che fungendo da osservatore.

Quando si conducono gruppi esperienzali, è tremendamente comodo rifugiarsi nel mondo delle argomentazioni teoriche, oppure al contrario esternare bisogni personali di compensazione e appagamento attraverso la proposta di esperienze sessuali colorate di "spiritualità". Ma cosa muovono negli altri?

Con tutti gli schemi e i condizionamenti che ruotano attorno alla sessualità, è facilissimo sporcarla, dissacrarla, minimizzarla oppure mitizzarla, o ancora reprimerla.

Io penso che, cosi come siamo capaci di inquinare, siamo anche capaci, fortunatamente, di ripulire noi stessi e le nostre relazioni, ricontattando la nostra leggerezza interiore.

E come possiamo esprimerla questa leggerezza? Attraverso il piacere in tutte le sue forme.
E come possiamo conoscere intuitivamente questo piacere? uno dei primi modi che impariamo già da bambini è il piacere sessuale, come ci ha insegnato anche il buon vecchio Freud. Ecco perchè è così importante ri-conoscerlo!       

Prossimo appuntamento a Milano il 5 e 6 aprile. Vi aspetto!

sabato 8 febbraio 2014

COSA VUOL DIRE RITROVARE PARTI DELLA PROPRIA ANIMA...


A proposito del seminario che terrò a Milano il 1 e 2 marzo 2014.
Quando ho iniziato a sperimentare tecniche come la Caccia all'Anima, mi sono subito detta che le avrei usate solo per la mia crescita personale, condizionata, capisco ora, dallo stereotipo riassunto nella frase “gli psicologi sono tutti strani”.
Parlo della Caccia all’anima, o viaggio sciamanico in dimensioni parallele di questa realtà fisica.
Personalmente utilizzo spesso nella mia pratica clinica, questa tecnica molto antica ed ancora attuale in diverse popolazioni del mondo.

giovedì 6 febbraio 2014

SENO FEMMINILE TRA SENSUALITA' E SESSUALITA'


Mi capita spesso di parlare del rapporto che le donne hanno con i propri seni. Spesso il seno (per gli amici... tetta!) non è considerato un elemento importante per l’esperienza orgasmica, sia da parte degli uomini che delle stesse donne. E' uno strumento di sensualità senz'altro, ma non sempre per vivere pienamente la sessualità.

Il tocco del seno da parte dell’uomo spesso è focalizzato alla sua eccitazione, alla soddisfazione delle sue fantasie, anche
quando la donna non prova piacere in quel punto. Però, così come è facile bloccare il fluire dell'energia sessuale, è anche possibile sbloccare questa energia, cambiando il modo di percepire il proprio corpo, dissolvendo anche aspettative e condizionamenti connessi con il rapporto sessuale.

La tetta può portare la donna all’esperienza orgasmica in maniera ancora più profonda.
E' molto di più che un mezzo per l’allattamento di un neonato. Ha implicazioni profonde sul sistema energetico femminile. Per molte donne, purtroppo, il seno non è collegato direttamente all’esperienza orgasmica. Altre, invece, sono consapevoli di una connessione interna con la vagina che è estremamente piacevole.

Secondo la visione tantrica, per esempio, il corpo è un insieme di centri energetici che hanno le loro polarità elettromagnetiche. Nel corpo femminile l’energia sessuale fluisce dal seno verso la vagina. Quando i seni pulsano di vita, l’energia produce una risonanza vibratoria (come fa un diapason musicale che, attraverso la vibrazione, trasmette onde sonore nell’aria) nella vagina, il polo opposto. In genere, invece, la vagina è considerata la porta d’ingresso principale per attivare il piacere sessuale e tutta la fase masturbatoria si concentra in quel punto. Questo toglie nella donna una parte di quel piacere che, portando alla sintonia vibratoria seni e vagina, tra le altre cose, potrebbe indurre un’esperienza di estasi.

Donne, provate ad esplorare, se non lo fate già, il contatto con i vostri seni, a rimanere in ascolto per percepire quante sensazioni, spesso sconosciute, possono trasmettervi.

Uomini, sperimentate cosa e come cambia in voi toccare le tette di una partner partendo dalla consapevolezza che sono una
fonte magnetica di energia sessuale, come l’inizio di uno zampillo d’acqua, che una volta aperto, può portare un mare di piacere per entrambi!

lunedì 13 gennaio 2014

Persone sessualmente libere e armoniose. Una grande risorsa per la società.

Dal punto di vista sessuale, tornare a fluire e ad essere sciolti vuol dire riprendere fiducia in ciò che sei e in come puoi esprimerti, con la tua verità. Quando nel seminario SessualMente 2.0 porto i partecipanti a sperimentare la liberazione di se stessi e della propria energia sessuale bloccata o deviata,  scoprono cosa sigmifica essere perfettamente naturali. Niente di straordinario, se non essere se stessi. E le esperienze che propongo vanno dritte in questa direzione, senza fronzoli o giri di parole. 

La vita è un’esperienza creativa in ogni istante. La creazione di qualcosa presuppone una mente sgombra da pensieri superflui (preoccupazioni, paure, ansie …) e un’energia leggera, non appesantita da sofferenze sia fisiche che emozionali.  Ognuno di noi si è costruito, sin dall’infanzia, una struttura caratteriale che è servita per difendersi da giudizi altrui, da sofferenze emozionali o altro. Quando, nell’età adulta, ci si accorge di vivere non come si vuole e si desidera realmente, ma con valori, regole, credenze e condizionamenti indotti dall’esterno, la possibilità di tornare a fluire è sempre un cambiamento possibile e auspicabile. 
Rompi la tua prigione e resta sciolto/a, sintonizzandoti con la tua capacità di muoverti, rispondendo alle situazioni di volta in volta, così da scorrere come l'acqua, senza adottare atteggiamenti e comportamenti prefissati. Osho diceva: “dal punto di vista della morale esiste il bene e il male. Dal punto di vista della naturalezza ci sono cose sagge e cose sciocche. Se sei sciocco fai del male a te stesso e agli altri. Se sei saggio non fai del male ne a te stesso ne agli altri”. Non esiste il peccato, che è ignoranza manipolata dalle religioni. Esiste la saggezza di riprendere il proprio cammino di liberazione. E quando sei sciolto/a, naturale e autentico/a la trasformazione avviene da se. Relazionarsi con altri individui che sanno esprimere consapevolmente la loro autenticità e che non si nascondono dietro continue falsità è un grande dono ed è il miglior stimolo per non "riaddormentarsi e vivere una vita da morti"!

lunedì 2 dicembre 2013

Solstizio d'Inverno: accogliere il nuovo Sole all'insegna della Passione

Ieri sera ho concluso il seminario romano di SessualMente 2.0. Purtroppo alcuni sono rimasti fuori perché avevamo raggiunto il numero, così ho deciso di fissare una nuova data romana per il 21/22 dicembre, così da celebrare nella Passione la nascita del Nuovo Sole
Ogni volta le esperienze vissute e le persone incontrate rinforzano la mia passione nel fornire strumenti di consapevolezza che passano anche attraverso il mio corpo. Infatti il feedback che maggiormente mi entusiasma deriva dallo stupore e, insieme riconoscimento, del mio modo particolare di innescare consapevolezze ed esperienze sacrali mettendo me stessa in gioco in prima persona, anche fisicamente, nelle esperienze che propongo. Il numero chiuso e ristretto nasce proprio dall'esigenza di garantire uno spazio intimo e protetto ai e alle partecipanti...

venerdì 29 novembre 2013

Come vivere l'orgasmo consapevolmente



La sessualità è una dimensione dell’essere che coinvolge tutto il corpo, non solo gli organi genitali; anche per questo, il blocco dell’energia sessuale provoca problemi e disagi che possono manifestarsi in molti modi e direzioni.

Il corpo si autorigenerebbe sempre e naturalmente, se non subisse continue interferenze dei pensieri  della mente (senso di inadeguatezza, paura del giudizio, sensi di colpa, etc.) , che spesso bloccano il naturale fluire della vita.

Un principio della fisica è che l’energia non si distrugge, ma si trasforma. Pertanto, quando l’energia sessuale non viene espressa in modo spontaneo e naturale, trova altre strade che creano squilibri psico-fisici.

L’esperienza orgasmica, ci dà la possibilità di incontrare realmente noi stessi, partendo dalla nostra fisicità e attraverso il partner.Trasmettere quanto ampie siano le implicazioni di una vita sessuale soddisfacente è l'obiettivo del seminario SessualMente 2.0 e per affacciarsi a questa totalità è necessario pulire e decondizionare la nostra visione della sessualità.

Sapete ad esempio che è possibile vivere due tipi di orgasmo, ugualmente sperimentabili sia dal maschio che dalla femmina? Mi riferisco all’esperienza orgasmica globale che coinvolge tutto il nostro essere, combinando sensazioni, emozioni, azioni e vibrazioni energetiche consapevoli (si può vivere un'esperienza orgasmica totale senza eiaculazione); e l’orgasmo parziale che è limitato all’area genitale ed è quello che in genere si sperimenta con l’automasturbazione o a volte anche attraverso un partner sessuale, quando il coinvolgimento non è totale o è comunque controllato dalla mente razionale. Durante l’esperienza orgasmica globale, tutto il corpo vibra perché è attraversato da scariche e flussi di energia. Infatti, quando abbandoniamo il controllo, entriamo in contatto con una frequenza elevata di energia. E questo è possibile se ci fidiamo ed affidiamo alle sensazioni del nostro corpo e della persona con cui interagiamo. Annullando le difese per qualche momento, magicamente si aprono i nostri confini che creano un’unica sintonia di vibrazioni, come un cocktail di percezioni e sensazioni non chiaramente definibili, ma che sono frutto della combinazione energetica e sensoriale di entrambi i partner. L’unione col partner a quel punto non sarà solo genitale, ma anche energetica, emozionale e spirituale.

lunedì 25 novembre 2013

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne



Nel 1999 l’Onu ha istituito la Giornata mondiale per dire basta alla violenza sulle donne. Da allora si è data voce in maniera più forte ai migliaia di casi di donne maltrattate, picchiate e uccise. Questa “guerra” di genere non accenna a ridursi. In Italia, tra il 2000 e il 2012, sono state uccise oltre 2.200 donne, di queste il 75% è morto nell'ambito familiare o di relazioni affettive.
In realtà questa giornata dovrebbe vedere protagonisti gli uomini, più che le donne. Gli uomini che non vogliono identificarsi come carnefici di questa assurda battaglia verso una parte del genere umano. In quest'ottica è nato il blog Noino, al quale merita aderire. Le nostre relazioni sono lo specchio di chi siamo realmente.

Se vuoi libertà per te stesso devi permettere ad altri di vivere la stessa condizione perché questa è la vera sola libertà. Solo chi è libero e vivo per se stesso può creare una relazione parentale, amicale, sentimentale realmente viva. La libertà è la più alta qualità dell’amore. Se non c’è libertà, non c’è dignità. Se vuoi controllare gli altri vivi un’illusione di relazione. Gli altri si nasconderanno a te e questo ti impedirà anche di essere amato. E il passaggio verso l’ostilità nei confronti di coloro che non puoi controllare o che non sono come vuoi tu è veramente breve…