Visualizzazione post con etichetta ora legale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ora legale. Mostra tutti i post

sabato 26 marzo 2016

Torna l'ora legale... come viverla SessualMente



Perché ne parlo nel blog?
Mi colpisce sempre tutto ciò che l’informazione “ufficiale” propina come verità e che ha il fine di far dormire sonni tranquilli alla consapevolezza.

Avete notato che ormai da anni il semplice spostamento di un’ora, dall’ora solare a quella legale, che gli italiani sperimentano due volte l’anno è diventato un ennesimo “problema” e l’ennesima sofferenza da subire o comunque affrontare?
Si leggono suggerimenti di ogni tipo per affrontare questo disagio, uno tra i tanti che considero nell’elenco dei “disturbi pro-business”.

Consigli alimentari, di deprivazione sensoriale, e naturalmente di prodotti naturali da acquistare per eliminare il problema.
Questo è un altro esempio della manipolazione dell’informazione ufficiale che tende a rendere ancora più addormentati gli esseri umani.

Una persona “addormentata” non è capace di gestire consapevolmente un cambiamento qualsiasi perché è privato della capacità di scelta, della facoltà di decidere, della possibilità di sentire anche solo attraverso il suo corpo.
Cosa c’entra l’ora legale con Vivere SessualMente? Quello che propongo è trasformare i condizionamenti della mente “burattina” e della consapevolezza addormentata ripartendo dalla sessualità. E’ una delle strade percorribili. E come dicono molti maestri: scegli una strada e seguila!

sabato 29 marzo 2014

Ora legale: il piacere o la paura del cambiamento

Oggi alcuni quotidiani titolavano così per annunciare il cambio dell'ora di questa notte:
"come prepararsi...", "come affrontare..." ecc., ponendo enfasi sul disagio comportato da questo cambio.
Il fatto che in Italia si dedichi così tanta attenzione per il semplice passaggio all'ora legale o quella solare, mi fa tanto sorridere e nel contempo intristire.
Perchè anche questo è un modo per tentare di condizionarci ed ipnotizzarci circa la difficoltà di gestire qualsivoglia cambiamento, anche il più innocuo come può essere lo spostamento delle lancette dell'orologio in avanti di un'ora.

Si fa appello al dover gestire il cambiamento dei ritmi circadiani, ai disagi del sonno, all'aumento della depressione, in sostanza alla paura di cambiare.
Cosa dovrebbero dire allora tutte le persone che per esigenze varie si spostano continuamente da un continente all'altro o da uno stato all'altro? sono tutti malati? o forse sono più aperti e disponibili ai cambiamenti? Personalmente ho già spostato tutte le lancette degli orologi in avanti e "non vedo l'ora" di godere delle ore diluce serali che da domani si allungheranno. Il fatto che dormirò un'ora in meno non è diverso da quando scelgo di andare a letto molto tardi o svegliarmi molto presto in qualsiasi giorno dell'anno.  
Pensate un pò a come vivete voi questo cambio d'ora e come diversamente potreste viverlo, se mai aveste creduto alle opinioni allarmistiche che vengono proposte?