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martedì 7 marzo 2017

8 Marzo: simbolo di liberazione o nuovo ghetto/gabbia mentale per le Donne?



Nella mia esperienza di donna, il mio impegno decennale per la "liberazione" del femminile da sensi di inadeguatezza e colpe varie, ha senso trecentosessantaquattro giorni all’anno...

Come tutte le celebrazioni proposte dai mass media, ora è il momento meno adatto per esprimere qualcosa di "fuori dal coro". Lo so bene perché da molti anni mi metto in gioco fino in fondo per il femminile.
E’ arrivato come ogni anno questo 8 marzo e mi sto chiedendo cosa posso e voglio testimoniare, della mia personale esperienza con il mondo esterno e con la cultura che respiro…

Grazie alle mie esperienze e alle mie proposte di risveglio e di consapevolezza nella dimensione sessuale della vita, posso osservare quali sono gli umori del “sottobosco”, di un inconscio collettivo che condiziona e guida la vita di tanti esseri umani… compresa la mia, solo che ho la fortuna di ricordarmene spesso e quindi di distaccarmene ogni volta che posso!

Voltando un momento indietro lo sguardo, posso dire di aver conosciuto una buona fetta di reazioni e risposte sociali alle mie tante provocazioni che negli anni ho voluto esprimere proprio nell’ambito della sessualità, per contribuire a scalfire un pezzo di muro del tabù più longevo: il SESSO, questo grande fantasma dai tanti tentacoli che, appena toccati con mano, sfumano e si dissolvono nell’aria.

Dalla mia prima Campagna “Nudacontro la pornografia in rete”; alla partecipazione alla Campagna Mondiale #Freethenipple per sfatare la differenza tra vedere capezzoli maschili e capezzoli femminili nudi (postando mie foto coi capezzoli al vento); alla pubblicazione del mio Calendario della Passione 2017; alla mia conferenzanel Congresso Internazionale della Quantum University delle Hawai’i in cui ho portato, come PhD in Medicina Integrativa, il tema “Sex and the Spirit”, valutato innovativo in ambito “accademico”; ai numerosi articoli scritti per recuperare dall’ombra parole “sessuate” che si ha vergogna ad esprimere, come cazzo o fica o pompino o scopare e parlare chiaramente di energia orgasmica, di godere; alle conferenze in giro per l’Italia in cui a volte, per risvegliare un pubblico semiaddormentato, ho provocatoriamente mostrato i capezzoli; ai seminari di SessualMente 2.0, ho avuto la fortuna di incontrare le persone più disparate ma accomunate (quasi tutte) dal desiderio di dar voce a quell’energia e quel fuoco interiore troppo spesso soffocato, il fuoco creativo e creatore dell'energia sessuale.

Questa mia azione di “risveglio” nel sociale mi è costata parecchio, in termini personali, e mi sta dando però molte opportunità di continuare il mio percorso di crescita e contribuire a creare l’avanzamento di quell’onda che immagino come portatrice di nuova linfa vitale, inarrestabile, pari all’onda di eccitazione che può vivere un corpo umano fino all'esperienza orgasmica, privilegiato e intimo momento di contatto con la propria capacità estatica e la vita reale che si esprime solo in tempo presente…       

martedì 11 marzo 2014

Orgasmo tecnologico: l'opposto della passione

Ricercatori della Concordia University di Montreal hanno messo a punto un dispositivo per il corpo femminile, che permette di raggiungere l'orgasmo premendo un bottone su di un telecomando. Devono essere impiantati elettrodi nel midollo spinale per provocare l'orgasmo. Per di più, chi si sottopone a questa operazione chirurgica dovrebbe rimanere cosciente durante l'operazione di inserimento del dispositivo, per aiutare i chirurghi ad individuare con precisione i punti di stimolazione (... ancora una volta piacere sessuale e dolore vengono confusi). L'impianto può essere azionato da un telecomando che scatena l'orgasmo con il solo tocco di un bottone, quindi senza la necessità di alcun contatto fisico. In questi casi, che fine fa l'esperienza orgasmica di sentire montare l'energia dell'eccitazione, che fine fa il contatto con la propria capacità di vivere la passione? Se raccontassi di questa trovata tecnologica alle donne native americane che ho conosciuto nei miei viaggi, si farebbero una grassa risata, mi direbbero che le sto prendendo in giro e mi chiederebbero cosa voglio dire raccontanbdo questa storiella divertente ...

Quando ho letto questa notizia ho pensato ai film di fantascienza in cui pian piano le funzioni dell'essere umano vengono riprodotte da congegni meccanici di alta ingegneria, fino alla completa identificazione e sostituzione dell'essere umano in carne e ossa con la "macchina".
Immagino che questo dispositivo "produci orgasmi" possa servire a donne che sono prive di mani e braccia, gambe e piedi e non hanno possibilità di interazioni sociali.
Per il resto, mi sembra folle che una donna preferisca farsi impiantare degli elettrodi, pittosto che usare le funzioni naturali del suo corpo per viversi il proprio piacere sessuale. Anche se non vive interazioni sessuali con altre persone, può procurarsi l'orgasmo masturbandosi. La motivazione ufficiale, a mio avviso pazzesca e maschilista, che ha spinto lo scenziato Jim Pfaus a creare questo congegno è questa "Alcune donne confondono ciò che è chiamata eccitazione del sistema simpatico, come l’aumento del battito cardiaco, le mani sudate, eccetera, con la paura. Questo fa sì che vogliano uscire da questa situazione”. Potrei scrivere fiumi di parole per commentare questa trovata della scienza dall'esisgenza del business mondiale di continuare a creare "malattie", all'allontare sempre più le persone dalle loro potenzialità di trasformare la vita in ogni istante in cui si ridestano dal sonno degli automatismi, ecc. Chi conosce il mio libro "La malattia non esiste" può trovarvi ulteriori spunti, e chi ha fatto esperienza nei miei seminari SessualMente 2.0 sa quanto sia vitale conoscere il proprio corpo e sciogliere tutti i legacci culturali che impediscono al piacere e all'energia sessuale di fluire liberamente e con naturalezza, esercitando la capacità di scegliere e di rimanere vivi in ogni momento.

Quando Peter D. Ouspensky, nei suoi preziosi testi sulla dimensione umana, si riferiva all'uomo come ad una macchina che produce stimoli e risposte, essendo fuori dal libero arbitrio (elemento che ne farebbe un essere senziente), era stato un acuto osservatore e precursone del destino di questo essere vivente chiamato "umano"...  

Vi aspetto dal 27 al 30 marzo a Roma per il Touch of Passion e/o il 5-6 aprile all'esperienza SessualMente 2.0 di Milano!

sabato 16 marzo 2013

Papa Francesco, maschilismo e negazione delle donne

Questo é quello che ha affermato l'"uomo del momento", esaltato dai media e da tanti (troppi) ambienti "spirituali"...
Lo stesso Maurizio Crozza, iuomo che in altre occasioni considero molto intelligemte, ieri ha detto "E' contro i matrimoni Gay, ma dopotutto é il Papa"... (come se fosse una giustificazione)
Mi chiedo se anche le donne lo esalteranno, sapendo quello che pensa di loro...
No comment, ma solo profonda tristezza per come sia facile manipolare gli esseri umani che molto, troppo spesso NON VOGLIONO (forse) vedere...

martedì 24 luglio 2012

BURKA AL DANIELI DI VENEZIA

Sono molte le strade che portano all'imposizione di un "burka" alle donne. E questo che sto per  citare e' un esempio.
Anche se sono molto distante dall'Italia, attraverso "il Google" ho letto una notiziola che ha dell'inverosimile: il noto hotel "ultrastellato" di Venezia ha ceduto alla volonta' sessista e discriminatoria di un operaio (col ruolo di facchino)  musulmano che si era licenziato  perche' il suo superiore era una donna e lui non sopportava di essere "comandato" da lei in quanto femmina. Questo di per se non lo condivido, ma ognuno e' libero di pensarla com vuole, se non nuoce a niente e nessuno.

L'inverosimile sta nel fatto che l'hotel ha riassunto in servizio l'operaio, affiancando un maschio al suo superiore femmina, e obbedendo in pien,cosi', ad una discriminazione sessuale, non contemplata alla Costituzione Italiana.
Bella lezione di incivilta', discriminazione maschilista e anticostituzionalita'...

Mi sento di invitare tutte le donne (e non solo) che condividono quanto ho scritto, a scegliere un altro hotel per le loro vacanze veneziane...