sabato 17 novembre 2012

HOMO "IGNORANS": LA MANCANZA DI STIMOLI E SFIDE RENDE STUPIDI!

Secondo un'analisi statistica svolta da un gruppo di genetisti dell'Università di Stanford, negli ultimi 3000 anni, ossia nelll'arco di circa 120 generazioni, la razza umana è regredita in relazione alle sue capacità di adattamento intellettivo ed emotivo. 

Quando, qualche giorno fa ho letto questa notizia mi sono venuti i brividi...

L'ipotesi è che questa "involuzione" sia causata dalla combinazione tra mancanza di una rigida  selezione naturale all'interno della società moderna e mutazione di uno dei geni che determinano la stabilità intellettiva ed emotiva. 

Gli antenati dell'uomo erano sottoposti ad una forte pressione selettiva sui geni necessari per lo sviluppo intellettivo, prima che si espandessero oltre l'Africa. In quel momento l'uomo pare abbia raggiunto il suo livello massimo di intelligenza, grazie al continuo sviluppo di nuove capacità necessarie per adattarsi ai cambiamenti ambientali. Da allora in poi, l'espansione dell'agricoltura e dell'urbanizzazione avrebbe limitato l'importanza del ruolo svolto dalla selezione nell'eliminare le mutazioni associate a incapacità intellettuali. 

Tutto questo è frutto del caso o di intenti ben chiari a livello mondiale che vogliono avere sempre più  libero accesso al controllo degli esseri umani (più sono istupiditi, più facile diventa condizionarli e portarli dove si vuole...)?

Quindi, forse non è un caso l'ossessione a preservare la vita ad ogni costo, compreso il costo di vegetare infelicemente e far vivere nella sofferenza e nella tristezza tutti quelli che vi ruotano intorno. 

Inoltre, pur avendo in potenza adeguate capacità intellettive, oggi quante persone conducono una vita sedentaria, piatta, priva di stimoli, di novità, di interessi che appassionano, di piacere verso la vita da svegli? Quanti nascono e arrivano alla morte senza aver conosciuto nulla di nuovo, dopo la fase di apprendimento scolastico? 

Pensiamo per un momento alle nostre vite. Quanto tempo passiamo conducendo attività di routine per il nostro cervello e quante ore passiamo invece ad apprendere abilità, nozioni e a confrontarci con esperienze nuove? 

Oguno di noi, se decide di fermarsi un momento ad autosservarsi so che sa darsi una risposta. Data la risposta, se vi riconoscete privi di stimoli nuovi da tanto tempo, piuttosto che farvi prendere dall'ansia o dal panico, decidete di agire in direzione del nuovo, di inusuale, di inaspettato e magari di non condiviso da chi vi sta intorno, perchè no, se non fate oggettivamente male a nessuno!

martedì 13 novembre 2012

LA VERA PASSIONE DI GESU': SUA MOGLIE MARIA MADDALENA.

Poche settimane fa la dottoressa Karen L. King, dell’Università di Harvard ha presentato questa scoperta al Congresso Internazionale di Studi Coptici a Roma: Gesù era sposato con Maria Maddalena. Dall'analisi grafologica di un frammento di papiro databile al IV secolo d.C. e scritto in copto."E Gesù disse loro, mia moglie...". 

Questa scoperta, se confermata, è la prova che in definitiva, ai tempi di Gesù, vivere rapporti sessuali e relazioni di coppia non era in contraddizione con la vita spirituale di Gesù. E che l'ipotesi di una discendenza della famiglia di Gesù e Maria Maddalena tra i catari in Francia non è assurda e che anzi Maria Maddalena fosse una delle sue più infervorate discepole. 

Ma qual è il miglior modo per coprire una verità: infangarla, sporcarla. Ecco che Maddalena dai vangeli ufficiali è diventata la prostituta da lapidare...  

Un essere umano che vive in tutti i suoi aspetti la sua vita liberamente, compreso quello sessuale non è condizionabile e socialmente controllabile. Ecco perchè tutto questo è stato certosinamente coperto dalle istituzioni ecclesiastiche. Il dibattito se i cristiani dovessero sposarsi e avere rapporti sessuali oppure no è comparso nella storia del cristianesimo circa 150 anni dopo la morte di Gesù. 

Migliaia di persone ancora oggi però condizionano la propria vita sessuale e in definitiva la propria salute psicofisica ad una falsità: essere spirituali vuol dire dover sublimare la propria spinta ed energia sessuale. Essere nell'energia del cuore e dell'Amore vuol dire negare quella sessuale (quando invece si tratta della stessa unica energia che assume nomi diversi). 

Il risultato di due millenni di storia falsificata (falsa come la foto di questo cartello stradale!) è stata la proliferazione giustificata di un'infinità di devianze sessuali, la presenza di innumerevoli esseri umani infelici e la negazione alla donna di essere portatrice, quanto l'uomo, del senso sacro della vita.

sabato 13 ottobre 2012

IL SENO NUDO COLPISCE ANCORA... SESSUALMENTE!

Dopo la pubblicazione del mio ultimo post sull'allattamento ho ricevuto diversi messaggi del tipo: "quel seno raffigurato nella foto é il tuo?"... La cosa mi ha fatto da un lato sorridere, perché mi chiedo se qualcuno mi avrebbe fatto una domanda analoga se avessi pubblicato una foto di una mia mano o di un piede, dall'altro mi sono chiesta se coloro che hanno fatto questa domanda hanno letto e capito il senso del post...

D'altra parte, proprio su questo blog tre anni fa ho lanciato una campagna contro lo sfruttamento del nudo femminile e della pornografia pubblicando una mia foto (un nudo velato), e questo ha "smosso" le acque nella blogosfera.

Il fatto che un seno nudo sia considerato qualcosa da nascondere gli attribuisce inevitabilmente connotazioni sessuali paragonabili a quelle dei genitali, relegandolo per di più a un ruolo di piacere che riguarda solo i "maschietti".

Spesso nei miei seminari di Sessualmente 2.0 porto in partecipanti, maschi e femmine che siano, a riscoprire il contatto fisico col seno, con il capezzolo, come fonte primaria di connessione con la Passione e non come oggetto di piacere e attrazione per i soli maschi.

Proprio un rapporto spesso innaturale con l'allattamento porta poi a perdere di vista il piacere orale, ed é la causa prima di dipendenze quali il fumo.
Durante le mie esperienze, mi è capitato di osservare piacevolmente come le donne, riscoprendo questo piacere primario, cambiano molto spesso il rapporto con il proprio seno e con la propria femmimilità (il seno è una fonte attiva di energia, piuttosto che ricettiva), mentre per gli uomini é un'occasioone per riscoprire il corpo femminile come una manifestazione della Dea.

Recuperare e riappropriarsi di questa fonte primaria di percezione attraverso il seno è anche un'opportunità per iniziare a riscrivere il proprio rapporto con la sessualità e la passione in maniera senz'altro più completa e ampia della pur importante genitalità.

venerdì 12 ottobre 2012

NUDO, PORNOGRAFIA E SACRALITA' DEL CORPO FEMMINILE

"Giornalista nuda contro la pornografia" è stato il titolo di una campagna contro l'uso pornografico del corpo femminile che ho lanciato sul web mettendomi personalmente in gioco con due post pubblicati su questo stesso blog nel novembre del 2009 , e che ho scoperto essere ancora attuale, con mio piacevole stupore.

Infatti, tra gli altri è stata ripresa da un blog per studenti del Corriere della Sera, sono stata contattata anche da una rete televisiva nazionale che sta lavorando su un'inchiesta sulle nuove frontiere del corpo femminile in rete e che nel mio profilo Fb ha riaperto un dibattito, per nulla superficiale, sull'argomento.

Rifletto, divertita, sul fatto che se il titolo di quella campagna fosse stato solo "giornalista contro la pornografia", a mio avviso, non avrebbe avuto particolare seguito.
La parola "nuda", e l'uso di una mia foto, ha stimolato un interesse
che ha superato di molto ogni mia previsione, stimolando centinaia di commenti da parte sia del mondo femminile che maschile.

Tutto questo è la prova di quanto il blocco dell'energia di alcuni aspetti della vita provochi spesso reazioni incontrollabili e di quanto tutto questo sia malsano.

Provate ad immaginare una campagna di questo genere lanciata nella foresta amazzonica, tra quei villaggi in cui donne e uomini vivono e lavorano quotidianamente a petto nudo e con i quali ho avuto la fortuna di interagire personalmente, in uno dei miei viaggi.
Sarebbe a dir poco ridicola e priva
di interesse per chiunque!

Invece, in una cultura patriarcale come quella italiana, già solo la parola "nudo" provoca una miriade di reazioni fisiche ed emozionali: dal voyeurista che prova piacere nello "sbirciare", al giudizio quasi "schifato" di chi si sente integro nel corpo e nell'anima (... secondo certe credenze religiose -non sto usando la parola credenze per caso!) e perciò evita ogni contatto -in parole o opere- con una certa realtà, al commento divertito di chi si sente libero da condizionamenti e osserva con occhi distaccati ciò che accade fuori, alla battuta ironica di chi si nasconde così dall'imbarazzo, alla "vergogna empatica" espressa da altre donne, a chi confessa che riesce a masturbarsi e provare piacere sessuale solo "online" perchè il contatto diretto con un altro essere umano fa troppa paura.

Insomma, credetemi, sulle reazioni che ha suscitato questa mia campagna potrei scrivere un breve trattato di sociologia e psicologia del comportamento umano (... e non è escluso che un giorno lo farò!).

Qui, perchè questo post rimanga gradevole alla lettura, chiudo con due domande con le quali chi mi legge potrà confrontarsi:

quali paure ataviche remano contro la tua vita sessuale consapevole e l'accettazione di te stesso/a come un corpo che veste una coscienza e che nasce nudo prima di cominciare ad essere vestito da abiti fisici e mentali, i secondi molto spesso ben più pesanti dei primi?

Secondo te, qual è il bisogno e il condizionamento individuale e sociale che rende pornografico un corpo in mostra, soprattutto se femminile?

sabato 6 ottobre 2012

ALLATTAMENTO AL SENO: CHE PIACERE!

Domani 7 ottobre 2012 si conclude in Italia la Settimana per l’Allattamento Materno, promossa dall’Alleanza Mondiale per interventi a favore dell’Allattamento e dedicata al decimo  anniversario dalla pubblicazione della ‘Strategia globale per l’alimentazione dei neonati e dei bambini’ da parte dell’OMS e dell’Unicef.

Malgrado sappiamo da sempre che è fondamentale l’allattamento esclusivo del neonato almeno per i primi sei mesi di vita, in Italia le mamme allattano poco.

So da mia madre che sono stata allattata da lei fino al primo anno e più della mia vita e che rifiutavo orpelli come "ciucci" o biberon. Dal suo latte sono passata direttamente alle pappe. Si, ho avuto la fortuna di essere nata in salute, con parto naturale, nei tempi giusti e col desiderio di mia madre di darmi "il suo latte". Ma quante mamme pur potendo, decidono di non usare questa loro "dote" naturale? io ne ho conosciute diverse e i dati statistici mi danno ragione...

Ho letto che uno dei motivi è la preoccupazione di sbagliare.
Ma sbagliare cosa? fino ad ora non ho avuto il piacere di allattare un neonato, ma so che certi istinti naturali non hanno bisogno di "addestramento" mediatico o sponsorizzato.

Per non parlare poi di tutte le donne che non vogliono rinunciare alla bellezza del loro corpo (sacrosanto diritto che può essere mantenuto però anche partorendo e allattando), o per rifiuti più o meno inconsci della maternità... Ma sarebbe un argomento troppo vasto da trattare qui.

L'essere umano femmina, come ogni mammifero presente in natura allatta i suoi piccoli perchè è parte naturale della nascita di una nuova vita e della sua evoluzione.
Quando il mammifero non lo fa, c'è un motivo specifico, problematico (malattie, selezione naturale, ecc.).

La donna, invece, condizionata da una miriade di schemi mentali e sociali sta perdendo sempre più questo collegamento naturale col piacere di allattare, come tanti altri piacere della sua vita (e anche il maschio ha i suoi "scheletri nell'armadio"!).

In Italia, tra l'altro, a differenza di molti altri paesi europei ed extraeuropei in cui la donna viene facilitata nelle sue funzioni di maternage in tutti i contesti, anche quello lavorativo ( in Italia ancora avere figli piccoli è spesso un punto a sfavore nella ricerca di un lavoro ), la mamma viene spesso inserita nella categoria sociale dei "diversi"... e come tale dà quasi fastidio.

Oggi si parla di istituire le banche del latte materno perchè il latte "prodotto" in eccesso dalle mamme non venga disperso.
Oppure, di corsi per imparare i giusti ritmi dell'allattamento. Ma sappiamo che ogni specialista di medicina del settore ha le sue teorie, come in ogni ambito di cura della persona.

Non è meglio prima di tutto imparare di nuovo ad ascoltarci, a prendere contatto con le nostre innumnerevoli capacità naturali di esseri umani? con le aree del nostro piacere naturale?

Ci sono donne che incontro nei miei seminari che hanno disagio nel sentirsi femmine in tutti i loro preziosi aspetti; che fanno fatica a sentire il proprio seno come una parte piacevole e "multifunzonale" del proprio corpo.

Potrei continuare elencando ancora altre molte distorsioni della naturale evoluzione dell'essere un umano, ma mi fermo qui, con l'augurio che prima possibile ognuno di noi si risvegli e si ricordi di essere stato creato per creare!

venerdì 14 settembre 2012

E' ORA DI SUPERARE LA GELOSIA E SCOPRIRE L'AMORE!


Pochi giorni fa è nato il mio ultimo ebook "Superare la gelosia" pubblicato da Bruno Editore.

Perchè un libro sulla gelosia? beh, perchè abbiamo bisogno d'Amore piuttosto che di guerre
e sofferenze!


Molte coppie sprecano tanto, troppo tempo a farsi del male pur dichiarandosi innamorate. Non credete anche voi che sia un controsenso?

La gelosia è uno dei temi di coppia che occupa troppa vita ed energia di tante persone. Perchè?

Inoltre, molte forme di gelosie vengono tollerate in una relazione, ma non quella relativa alla sfera sessuale. Perchè?

Se in una coppia non c’è sintonia sessuale ma c’è amore reciproco, bene, ci si impegna insieme per creare questa sintonia. La sintonia non è un miracolo che piove dall’alto, va costruita, al di là delle attrazioni puramente fisiche tra due corpi.

Se in una coppia c’è sintonia sessuale, condivisione di Amore e si sceglie reciprocamente di vivere un incontro sessuale con una persona diversa per pura curiosità e piacere sessuale, perchè nascondersi se non interferisce con la relazione d’amore?

Il corpo del partner non è un oggetto da possedere, come non lo sono la sua mente e i suoi pensieri.

Se ci interessa seguire la direzione del cuore, contraria a quella dell'egoismo, possiamo condividire non possedere. La condivisione col cuore è un’altra ottava musicale!

Se in una coppia c’è sintonia sessuale ma non c’è sentimento, nè voglia di condividere le dimensioni sacre di una relazione, allora per chiarezza va chiamata relazione sessuale, non relazione d'amore e la si vive fin quando l’attrazione e la passione sessuale finisce, non c'è nulla di male.

Quante persone si uniscono perché pensano di amarsi, invece non sono riusciti o non sono interessati ad andare oltre il piano emozionale e alle prime difficoltà il castello comincia a smontarsi. Ma pur di non sciogliere la relazione e mantenere la "fedeltà" in essa, si imbarcano in storie di “amanti”, vite sessuali parallele e segrete, così da avere un alibi e una fuga perfetti per non guardarsi dentro e muoversi verso un cambiamento.

La fedeltà sessuale è un atteggiamento costruito dalla mente. L'Amore è guidato dal cuore. La fedeltà implica possesso, l'Amore no. Dal mio punto di vista è importante rinnovare costantemente col cuore la scelta di condividere la propria vita con un partner perchè lo si ama. La fedeltà, invece, spesso implica un patto avulso dalla reale scelta in ogni singolo momento presente (alla stregua della stipula di un contratto formalizzato che viene simbolicamente riposto in un cassetto mentro la vita va oltre).

Ha senso rinnovare la scelta del partner ogni giorno tra una miriade di persone presenti sul pianeta. Quando l'Amore prevale su una mente che tende ad attaccarsi a regole esterne, ha senso mettersi continuamente in gioco, ridiscutere le regole di relazione, chiarire le incomprensioni, trovare una linea di contatto al centro tra i due universi distinti, volere il bene dell'altro che può non coincidere col nostro...

Quando i rapporti d’amore diventano legami spesso muoiono. Le gelosie, le paure, le preoccupazioni creano pesi nella ns. anima e impediscono di essere liberi.

Nella maggior parte delle coppie morbosamente gelose la relazione perde il piacere di esistere perché si trasforma in una mania di controllo del partner: dove si trova, cosa sta facendo, a cosa sta pensando, chi sta incontrando. Il desideio di esclusività in tutti gli ambiti e soprattutto in quello sessuale diventa il cruccio principale. Pertanto, la relazione si trasforma in una caccia a tutti gli aspetti che non vanno, piuttosto che orientarsi sul far fiorire ciò che di bello c'è nel condividere.

Condividere non vuol dire tendere ad
assomigliarsi, ma al contrario arricchirsi delle parti mancanti in ognuno.

La gelosia porta sofferenza nel corpo e nella mente e alimenta la ricerca di come compiacere ed accontentare il partner, a costo di sacrificare se stessi. Malgrado questo, molte persone continuano imperterriti ad alimentare per lungo tempo queste sofferenze piuttosto che chiedersi come trasformarla in piacere di condividere fette di vita trascorse insieme, con annessi sogni, desideri, creazioni, soddisfazioni, risoluzioni di difficoltà, apertura verso l'esterno, ecc.

L’amore inquinato dalla gelosia e dal desiderio di possesso di un’altra vita (anche se nel contempo si ha difficoltà ad essere dentro alla propria stessa vita!) va depurato, se si vuole realmente costruire una relazione nutriente per l’anima, si vuole tendere ad una sua maturazione e ad un reale incontro tra cuori.

Nella mia esperienza di terapeuta e di conduzione di gruppi, la gelosia è tra le prime cause che stimolano il tradimento nella coppia.

Anche nella mia vita di relazione, ricordo che quando ero gelosa, l'idea che il mio partner potesse “tradirmi” suscitava anche in me desiderio di vendetta, il che avrebbe potuto creare una spirale senza fine. Poi mi sono resa conto che voler possedere e controllare l'atro è l'opposto dell'amarlo.

Se, leggendomi, vi siete riconosciuti in uno di questi aspetti che ho citato, vi suggerisco di leggere il mio ebook "Superare la gelosia"!

mercoledì 12 settembre 2012

ACCECATI DALLA GELOSIA...

... riprendo l'argomento già trattato qualche giorno fa...
La gelosia è tra le prime cause di tradimento e di violenza nella
coppia.

Proprio qualche giorno fa i gironali italiani titolavano "... accecato dalla gelosia uccide...".

Il fascino del “proibito” è una molla che scatena comportamenti che tendono ad assecondare
il piacere del rischio e di ciò che non si “deve” fare.

D'altra parte se ricordate voi stessi da bambini,  quando un adulto diceva “non si fa”, questo veto faceva scattare automaticamente il desiderio di sperimentare proprio ciò che veniva vietato, al di là dell'esserene veramente interessati, ma spesso per il piacere di disobbedire.  Poi questo desiderio diventa sempre più coperto, a forza di punizioni verbali  o di altro genere, ma non per questo si annulla del tutto.

Crescendo di età, ci si abitua sempre più ad “obbedire”, anche quando non viene richiesto esplicitamente. E' così che funzionano i condizionamenti che ci arrivano dall'esterno: funzionano per il solo fatto che, in base alla cultura e alle norme sociali di comportamento, “si fa così”.

Questo porta la maggiorana delle persone a perdere l'atteggiamento critico sano verso ciò che arriva
dall'esterno, a dare per scontate molte cose, fino a non chiedersi più se un dato comportamento o sentire è buono, giusto e salutare per se stessi, al di à di ciò che si aspettano “gli altri”.      

Tornando alla gelosia nelle relazioni, ossia il ritenere un altro essere umano di mia proprietà non appena vi stabilisco una relazione cosiddetta “di cuore”, in realtà pone le prime basi per bloccare una relazione che coinvolge l'energia del cuore. 
La gelosia rende il cuore cieco.
E pone anche le basi per cominciare ad intessere tutta una serie di divieti che non si basano sulla libera scelta di condividere, ma  sul costringere e ingabbiare la libertà dell'altro che, tra l'altro, impedisce di scoprire il suo vero interesse nei nostri confronti.

In qualsiasi tipo di situazione,  se ci sentiamo liberi di andare e restiamo, allora vuol dire che lo stiamo scegliendo veramente.
Invece, se non ci sentiamo liberi di andare (per tutta una serie di veti spesso autoimposti) e ci costringiamo o ci costringono a restare, allora è più probabile che, per reazione, ci creiamo delle alternative (una vita parallela nella fantasia o nella realtà), dove possiamo sperimentare proprio ciò che viene vietato, sentirsi liberi, attratti dal piacere del rischio. Tutto questo permette di gestire, con meno disagio e dolore l'altra vita, fuggendo, però, dalla nostra responsabilità di mantenere integra la libertà di essere umano in ogni situazione e contesto in cui è possibile.

Pertanto, dopo un po, dall'euforia passiamo facilmente alla tristezza e al senso di insoddisfazione che fanno sentire “stretta” anche la vita parallela creata come reazione di fuga.
E nel frattempo la vita scorre e passa con la sensazione sempre più forte di sprecarla. Arrivano i rimpianti, e i giri di giostra che ci avvitano su noi stessi diventano infiniti... fino a che arriva l'esplosione distruttiva fuori o la malattia dentro.

A chi, leggendo, si sta identificando con questo modo di vivere, chiedo se ne vale la pena.

Nei miei seminari incontro sempre più persone che vivono questa condizione di prigionia indotta o subita (due facce della stessa bomba ad orologeria che distrugge le relazioni, anche quelle nate con le migliori intenzioni!).  La prigionia della gelosia che è un comportamento tra i più autodistruttivi e che, nelle culture patriarcali, come la nostra, viene scambiato per amore.

L'essere umano che, qualche migliaio di anni fa, ha iniziato a spostarsi di territorio e a conquistare altre terre cominciando a sentirle sue, non era innamorato di quelle terre, semplicemente decideva che erano sue perché rispondevano meglio ai suoi bisogni di allevare bestiame. Allora ha cominciato a difenderle da invasori che volevano le stesse terre e quando queste le venivano tolte, spinto dalla rabbia e la violenza partiva per conquistarne altre, o lottava all'ultimo sangue per mantenere le sue.

Chi ancora oggi ha il problema della gelosia (perché è un problema!), riproduce un meccanismo vecchio di millenni che ha sempre portato solo alla distruzione di cose e persone...   
Vi piace essere così?

lunedì 10 settembre 2012

GELOSIA E TRADIMENTO O AMORE E SESSO FELICE?

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Nella mia esperienza di terapeuta e di conduttrice di gruppi, la gelosia è tra le prime cause che stimolano il tradimento nella coppia.

Ricordo che quando ero gelosa, l'idea che il mio partner potesse “tradirmi” suscitava anche in me desiderio di vendetta, il che poteva creare una spirale senza fine.

Poi mi sono resa conto che voler possedere e controllare l'atro è l'opposto dell'amarlo.

Adesso, quando il mio partner vive un'esperienza piacevole dal punto di vista sessuale, amarlo vuol dire esserne empaticamente felice. Ovviamente, la cosa è reciproca.

Eppure, quante persone che incontro soffrono, si dilaniano scambiando per amore il bisogno di possedere e controllare l'altro.


Ed è molto bello osservare quando li accompagno a trasformare la loro relazione in maniera più soddisfacente e di cuore eliminando il tarlo della gelosia.

... ritornerò molto presto su questo importante argomento.


martedì 28 agosto 2012

CORPO NUDO BELLO COME LA COPERTINA GRIGIA DI UN BUON LIBRO...

Una ricerca recente ha verificato che molte persone acquistano un libro perchè attratti dalla copertina, dall'immagine, prima ancora di valutarne il contenuto, leggendo titoli, sottotitoli o quarta di copertina; tant'è che questo tipo di scelta avviene anche per gli acquisti on-line.

Lo stesso criterio di scelta si attua spesso anche per l'acquisto di cibi come frutta e verdura: forma armoniosa, colori brillanti e superficie lucidata sono i primi elementi che catturano l'attenzione e che contruibuiscono alla scelta di un prodotto.

Ebbene, questo è il criterio usato da chi ha deciso di abdicare all'ipnosi del consumismo...

Chiedetevi quali sono i vostri metodi per scegliere su cosa investire la vostra energia, sia essa espressa in soldi, tempo o altro.

Chi è sveglio riscopre la passione della vita anche nel godere della lettura di un libro che ha la copertina grigia o mangiare un cibo dalla forma imperfetta.

Ciò che c'è dentro le cose spesso è molto più sorprendente e piacevole di ciò che le ricopre.

Come accade del resto per il corpo umano: spesso un corpo nudo è molto più bello e sensuale di un corpo avvolto da bei tessuti e colori!  

martedì 24 luglio 2012

BURKA AL DANIELI DI VENEZIA

Sono molte le strade che portano all'imposizione di un "burka" alle donne. E questo che sto per  citare e' un esempio.
Anche se sono molto distante dall'Italia, attraverso "il Google" ho letto una notiziola che ha dell'inverosimile: il noto hotel "ultrastellato" di Venezia ha ceduto alla volonta' sessista e discriminatoria di un operaio (col ruolo di facchino)  musulmano che si era licenziato  perche' il suo superiore era una donna e lui non sopportava di essere "comandato" da lei in quanto femmina. Questo di per se non lo condivido, ma ognuno e' libero di pensarla com vuole, se non nuoce a niente e nessuno.

L'inverosimile sta nel fatto che l'hotel ha riassunto in servizio l'operaio, affiancando un maschio al suo superiore femmina, e obbedendo in pien,cosi', ad una discriminazione sessuale, non contemplata alla Costituzione Italiana.
Bella lezione di incivilta', discriminazione maschilista e anticostituzionalita'...

Mi sento di invitare tutte le donne (e non solo) che condividono quanto ho scritto, a scegliere un altro hotel per le loro vacanze veneziane...

mercoledì 18 luglio 2012

Prima della pausa estiva, pubblico il programma di tutti i prossimi eventi che mi coinvolgono. Opportunità di crescita, trasformazione e autoguarigione! Vi aspetto!
 
Caccia all'anima - Chieti 29-30 settembre 2012

Caccia all'anima - Città del Messico 8-9 dicembre 2012

Caccia all'anima - Reggio Emilia 15-16 settembre 2012
   
Caccia all'anima - Roma nord 13-14 ottobre 2012

Caccia all'anima - San Francisco 11 agosto 2012
   
One Experience - 15/24 febbraio 2013
   
Reiki - Roma nord 12-13 settembre 2012

SessualMente - Torino 27-28 ottobre 2012
   
Touch of Passion - Acquapendente (VT) 1-4 novembre 2012

Infine, chiuderemo in bellezza quest'anno speciale, nella terra dei toltechi e dei Maya, con il
   
Viaggio esperienziale in Messico "Dove gli uomini diventano dei" - 11/21 dicembre 2012
  


L'INTELLIGENZA DELLE DONNE SUPERA QUELLA DEGLI UOMINI...

Una ricerca sul Q.I. dell'essere umano, condotta recentemente dall'esperto neozelandese Flynn, ha dimostrato che oggi il quoziente intellettivo delle le donne ha superato quello degli uomini, a distanza di 100 anni dalle prime misurazioni scientifiche.
Per la prima volta l'intelligenza femminile supera quella maschile. Le donne sono più abili nei compiti "multitasking”, dimostrano una maggiore capacità di affrontare il dolore, hanno riflessi più veloci, maggiori capacità creative e una spiccata predisposizione naturale a creare connessioni.

Chissà che sia giunto finalmente il momento di passare dalla rivalità di genere ad una reale collaborazione, integrazione e complementarietà di ruoli tra maschi e femmine.

Può essere una strada efficace per affrontare i macrocambiamenti che in questo momento stiamo vivendo in tutto il mondo.

mercoledì 13 giugno 2012

MADONNA A ROMA: SI ESIBISCE A DISPETTO DEI PROVINCIALISMI ITALIANI

Ieri sera c'ero anch'io a godere dello show creato da questa donna "trasformista". 
Mi èpiaciuto molto e ho applaudito le sue creazioni.


Oggi leggo commenti giornalistici provincialotti di alcune testaste che hanno criticato e teso a sminuire la figura di Madonna con commenti del tipo "a questa età - Madonna ha 54 anni - dovrebbe abdicare al ruolo di donna in menopausa, così come certe italiane sanno...".

Fortunatamente, però, Madonna ha solo una parte di sangue italiano... e solo quello.

Secondo la mentalità ristretta di parte dell'opinione pubblica, una donna della sua età è quasi ridicola a rendersi attraente, a sprigionare energia, a sapere cantare la sua libertà, la sua sensualità e la sua carica sessuale.

Personalmente Madonna mi piace proprio per ciò che esprime con la sua personalità e la sua intelligenza...

Pertanto, al di là dei gusti musicali soggettivi -la sua musica ovviamente può piacere oppure no - reputo veramente provinciale questa critica denigratoria della persona solo perchè non rientra nei canoni della "gente comune italiana", totalmente ipnotizzata sui clichè da seguire e sul condizionamento mentale per cui integrarsi è meglio. La persona integrata è degna di rispetto, è ben vista, è "sana", mentre quella che esce dai canoni prevedibili e controllabili provoca, troppo spesso, comportamenti aggressivi, giudizi e critiche fini a se stessi. 

Se poi, uscendo fuori dai canoni, spara a zero sulle religioni create dagli uomini, allora "vade retro"...

Complimenti Madonna!

mercoledì 23 maggio 2012

sabato 12 maggio 2012

Verso il rispetto delle differenze sessuali in America... povera Italia, sempre più... vaticana!

...Vi riporto alcune notizie dal mondo: chiari segnali di rispetto delle differenze di genere sessuale, degni di nota!

In questi giorni, negli Stati Uniti i due candidati alle prossime elezioni (Obama ed il suo rivale repubblicano, Rodney) si sono espressi a favore dei matrimoni gay e delle adozioni da parte di coppie gay. Sarà una mossa elettorale, ma, al di là di tutto (es. le adozioni le vedo un settore molto delicato che merita profonda attenzione pensando alle vite che si vogliono educare e far crescere, a prescindere dal bisogno o la voglia di sperimentare il ruolo genitoriale...), intanto aprono finestre su mondi "diversi"... e questo è il primo passo per non considerarli più tanto diversi.

Inoltre, in Argentina adesso si può scegliere con quale genere sessuale si vuole essere identificati anche nei documenti legali.

Altra bella mossa per uscire dallo schema diverso=malato da curare o integrare o convertire...  

E in Italia? beh... troppe le influenze cattoliche nella politica e nel tessuto sociale...

MAGICA STONEHENGE!

Le persone passano, mentre i luoghi restano... almeno questo è il caso di Stonehenge.

L'antico cerchio di pietre sacre, divenuto Patrimonio Mondiale dell'Umanità, è uno dei luoghi più affascinanti delle Isole Britanniche. Si presume risalga al periodo che va dal 3.000 al 1.600 anni a.c.

Lo scorso 5 maggio ero lì e ho avuto la fortuna di sentire l'energia di quei monoliti dall'interno del cerchio. Pietre che parlano una lingua antica e mai dimenticata.

Il cerchio è allineato perfettamente con l'alba ed il tramonto del Sole nei solstizi. 
Si tratta di un luogo ancora vivo, tant'è che mi sono trovata lì "per caso" la notte del  Wesak, proprio il 5 maggio, celebrato da ciò che resta della cultura dei druidi...
  
Merita un contatto, soprattutto in questo 2012!

giovedì 3 maggio 2012

SessualMente a Roma

Voglio solo ricordarvi che il 26 e 27 maggio a Roma guiderò l'esperienza SessualMente, una delle ultime occasioni per viverla prima della pausa estiva...
Se volete fare un tuffo nella Passione vi aspetto!

NOTIZIA CURIOSA: 20 MESI DI EREZIONE CONTINUA DOPO 4 ORE TRASCORSE IN MOTO

Un uomo statunitense ha citato la casa costruttrice della sua moto, una Bmw, perchè da 20 mesi soffre di erezione continua.
L'uomo, in una causa al tribunale di San Francisco, sta tentando di dimostrare che a causargli quello che è diventato un grave handicap che gli sta causando disagio fisico nei rapporti sessuali e anche psicologico e relazionale, sia stata la particolare conformazione della sella della sua moto.

In genere i motociclisti, stando seduti a lungo sulla sella, nel tempo possono avvertire insensibilità alla zona genitale, non il contrario.

... il troppo come il troppo poco sono due estremi disarmonici in ogni situazione di vita e questo evento lo dimostra...

Auguri mister!