sabato 8 maggio 2010

Passione è anche vivere da svegli e consapevoli. Leggete questa storia breve ed illuminante di cui riporto il testo integralmente:

STORIA DI UNA RANOCCHIA

Dall’allegoria della Caverna di Platone a Matrix, passando per le favole di La Fontaine, il linguaggio simbolico è un mezzo privilegiato per indurre alla riflessione e trasmettere delle idee.

Olivier Clerc, scrittore e filosofo, in questo suo breve racconto, attraverso la metafora, mette in evidenza le funeste conseguenze della non coscienza del cambiamento, che infetta la nostra salute, le nostre relazioni, l’evoluzione sociale e l’ambiente.
Un condensato di vita e di saggezza che ciascuno potrà piantare nel proprio giardino per goderne i frutti.

La ranocchia che non sapeva di essere cotta …

Immaginate una pentola piena d’acqua fredda in cui nuota tranquillamente una piccola ranocchia.
Un piccolo fuoco è acceso sotto la pentola e l’acqua si riscalda molto lentamente
.
L’acqua piano piano diventa tiepida e la ranocchia, trovando ciò piuttosto gradevole, continua a nuotare
.
La temperatura dell’acqua continua a salire.
Ora l’acqua è calda, più di quanto la ranocchia possa apprezzare, si sente un po’ affaticata, ma ciò nonostante non si spaventa.

Ora l’acqua è veramente calda e la ranocchia comincia a trovare ciò sgradevole, ma è molto indebolita, allora sopporta e non fa nulla.
La temperatura continua a salire, fino a quando la ranocchia finisce semplicemente per cuocere e morire.

Se la stessa ranocchia fosse stata buttata direttamente nell’acqua a 50 gradi, con un colpo di zampe sarebbe immediatamente saltata fuori dalla pentola.
Ciò dimostra che, quando un cambiamento avviene in un modo sufficientemente lento, sfugge alla coscienza e non suscita nella maggior parte dei casi alcuna reazione, alcuna opposizione, alcuna rivolta.

Se guardiamo ciò che succede nella nostra società da qualche decennio possiamo vedere che stiamo subendo una lenta deriva alla quale ci stiamo abituando.
Una quantità di cose che avrebbero fatto inorridire 20, 30 o 40 anni fa, sono state poco a poco banalizzate e oggi disturbano appena o lasciano addirittura completamente indifferente la maggior parte delle persone.
Nel nome del progresso, della scienza e del profitto si effettuano continui attacchi alle libertà individuali, alla dignità, all’integrità della natura, alla bellezza e alla gioia di vivere, lentamente ma inesorabilmente, con la costante complicità delle vittime, inconsapevoli o ormai incapaci di difendersi.
Le nere previsioni per il nostro futuro, invece di suscitare reazioni e misure preventive, non fanno altro che preparare psicologicamente la gente ad accettare delle condizioni di vita decadenti, anzi drammatiche.
Il martellamento continuo di informazioni da parte dei media satura i cervelli che non sono più in grado di distinguere le cose ...
Quando ho parlato di queste cose per la prima volta, era per un domani.
Ora è per oggi !!!
Coscienza o cottura, bisogna scegliere !

Allora se non siete, come la ranocchia, già mezzi cotti, date un salutare colpo di zampe, prima che sia troppo tardi.
SIAMO GIA’ MEZZI COTTI ? O NO ?

venerdì 7 maggio 2010

DOGMI RELIGIOSI E NEGAZIONE DELLA MATERNITA'

Pochi giorni fa mi sono trovata a visitare un museo in una collina al nord di Bolzano. E, tra le informazioni ricevute dalla guida del museo, una l'ho trovata proprio curiosa!
Nella casa-granaio oggi adibita a museo delle api, ci abitavano due sorelle nubili. Uno dei cimeli conservati, a testimonianza degli usi e costumi fino agli anni '70 dello scorso secolo, era il cosiddetto "bimbo fasciato". Si tratta di un bambolotto avvolto in un telo e poi tenuto ben stretto da fasce lungo il corpo. Veniva regalato, come "corredo", alle donne nubili e anche alle novizie e future suore, ad esempio in Bavaria, in sostituzione della loro maternità mancata, a causa proprio della loro scelta religiosa. Come sempre, gli usi popolari esprimono molto bene i modi e i condizionamenti culturali...
Questa informazione, comico-drammatica, mi ha fatto riflettere: sostituire il desiderio e l'istinto di maternità con una bambola inanimata mi sembra una comica sublimazione (immaginate le suore che cullano e si prendono cura di una bambola per proiettarvi il proprio
senso di maternità!). Trasferire in un fantoccio l'istinto materno mi sembra anche tragico nella misura in cui per una scelta di "amore" verso il divino si è disposti a sacrificare l'amore verso se stessi, la propria natura e verso la Vita (... magari procreare non è solo un miracolo della scienza). Diverso è se oggi si sceglie di non procreare o non si trova il partner della vita con cui mettere al mondo una nuova creatura, allora il dono del bimbo fasciato può anche essere divertente. Non credo proprio che venisse regalato con questo senso e neanche di tanto tempo addietro. Bolzano o altri luoghi d'Italia o del mondo ha poca importanza ... ne ha il senso di negazione della stessa vita che molti dogmi religiosi impongono.

giovedì 29 aprile 2010

CONFERENZA "VIVERE SESSUALMENTE: SCOPRIRE LA PASSIONE AL DI LA' DELLA MENTE"

Invito tutti i romani a partecipare alla conferenza, ad ingresso libero e gratuito, che farò sabato 8 maggio alle ore 11 presso la libreria - caffè letterario LIBRA di Morlupo- Roma nord (all'interno del nuovo centro commerciale).
Presenterò i risultati delle mie ricerche e le tecniche che utilizzo da anni nella mia attività terapeutica e che insegno nei miei seminari, con l'obiettivo di riconnettere l'energia sessuale al cuore, sfatando i condizionamenti ambientali che la mente tende a riproporre.
Vi aspetto!

PASSIONE E' ...


Una delle mie passioni è catturare attimi di bellezza e dare loro un senso di eternità attraverso la fotografia.
Anche il piacere sessuale è un attimo che può riempire il nostro spazio eterno!
Da oggi inizio un nuovo dialogo con voi lettori.
Chi vuole può scrivere una frase tra i commenti, partendo proprio da
passione è ...

mercoledì 21 aprile 2010

SPIRITUALITA' O POTERE RELIGIOSO

A proposito della confusione e dell'incoerenza espressa, soprattutto in questi ultimi tempi, dalla chiesa cattolica, leggete l'articolo "Il Papa, l'Aids, i preservativi e milioni di morti. Siamo tutti complici?" uscito sul portale Terranauta qualche tempo fa. Propone un interessante punto di vista ed una possibilità concreta per uscire fuori dal coro!
"Chi è senza peccato, scagli la prima pietra"... ossia, "predicare bene" e agire in senso opposto può diventare per un'organizzazione come quella della chiesa cattolica, un'ottima giustificazione nei confronti di tutti quei comportamenti che violano la libertà e l'integrità di un essere umano (stupri, pedofilia, violenze psicologiche, etc.). In relazione al mio post precedente su "Preti e devianze di una sessualità bloccata" qualcuno mi ha scritto che piuttosto che puntare il dito sui preti, pensiamo alle vittime...
E' proprio con questo spirito che ho scritto e continuo a scrivere ciò che penso su ogni forma di violenza, compresa quella che in questo momento sta venendo fuori in maniera eclatante nell'ambito ecclesiastico.

lunedì 19 aprile 2010

CONFERENZA "IL POTERE CREATIVO E CURATIVO DELL'ENERGIA FEMMINILE"

... anche se l'evento compare già tra gli appuntamenti elencati in questo blog, invito tutte le persone di tutti i sessi, che possono e vogliono raggiungere Sanremo, a partecipare alla conferenza che terrò con Claudia Enrico a Sanremo il 22 aprile alle ore 21 c/o Centro Namastè - Via S. Francesco 74.

La conferenza precederà il seminario che terremo il 24 e 25 aprile nella stessa città.

Esploreremo insieme la relazione con il proprio corpo, il principio del piacere visto dal mondo femminile, la connessione con la Terra come energia di guarigione.

Per ulteriori informazioni contattatemi!

...DOPO IL WORKSHOP SUL MISTICISMO ANDINO CON ELIZABETH JENKINS




Si è conclusa da qualche giorno l'esperienza vissuta in Sicilia con E. Jenkins. Una reale ed autentica immersione nel mondo delle energie viventi.

Sento che uno dei miei compiti è quello di condividere ciò che apprendo e sperimento con persone che, per un momento o più, transitano dalla mia stessa lunghezza d'onda.

Ed eccomi qui a tentare di riportare con lettere scritte alcuni sprazzi dell'esperienza vissuta in Sicilia dal 9 al 14 aprile.

Scenario dell'esperienza: una montagna ancora innevata e sbuffante di vitalità, il vulcano Etna, un mare azzurro che con costanza continua a levigare i sassi di lava che rotolano sulla riva, un fiume dalle acque pure e gelide (chiamato appunto Fiumefreddo) collegato direttamente al vulcano, un sole caldo e dorato a volte nascosto da nuvole splendenti...

Gli Inka avevano un modello energetico della vita. Ed i loro discendenti, i Qeros, che ancora vivono in piccoli villaggi sulle Ande peruviane a 5000 mt. di altezza, usano lo stesso modo di vivere e di sentire la Natura e tutti i suoi elementi.
Non esistono energie cattive/negative e buone/positive, ma pesanti e leggere.
Familiarizzare con queste due energie è stato il punto cardine del seminario, ossia imparare a liberarsi delle energie pesanti che per noi sono motivo di disagio fisico ed emozionale, riempirsi di energia sottile o leggera ed armonizzarsi con gli altri esseri viventi (umani ed altri elementi della Natura come il Sole, le Stelle, il Vento, l'Acqua, la Terra, il Cielo). D'altra parte, in Natura, tutto è un continuo scambio, quindi ciò che è energeticamente pesante per noi è alimento di altri esseri come Madre Terra, che si nutre proprio dell'energia che noi eliminiamo.

Sono stati giorni di continua pratica nel muovere la nostra energia ed usare il potere personale in armonia con tutto ciò che esiste, in ogni istante.
Ovunque noi siamo le nostre radici sono dove è Pachamama, ossia Madre Terra. In ogni nuovo posto in cui andiamo adattiamo naturalmente la nostra bolla energetica, la nostra aura. Così, armonizzarci consapevolmente con ogni nuovo posto in cui ci troviamo fa fluire meglio le nostre esperienze e tutto ciò che ci accade e che, comunque, dipende da noi.
Possiamo, quindi, influenzare noi stessi con il modo in cui ci pensiamo.
Pertanto, più lavoro costantemente per rendere la mia energia leggera, più entrerò in armonia con tutto ciò che è nella mia stessa lunghezza d'onda e più avrò la capacità di trasformare le energie pesanti dentro e attorno a me.

La Tradizione Inka non dà spazio ai vittimismi: non ti sta bene come sei e soffri per quello che provi, allora agisci per cambiare tutto questo, partendo da ciò che sei e dal tipo di energia personale che sprigioni.
Tutti i corpi solidi, quindi anche noi esseri umani, siamo circondati da una bolla di energia vivente. Ed è lavorando su questa che è possibile cambiare la tua visione del mondo e di te stesso. Come l'individuo adulto, che crescendo si rende conto che è l'unico responsabile della propria vita, della propria energia, della propria salute e del proprio benessere.

Molte delle tecniche della Tradizione andina le uso già da diversi anni anche in psicoterapia. Vista la loro semplicità ed immediatezza possono essere utilizzate mentre il corpo respira e sente e la mente elabora, seleziona, comprende. Fanno parte del mio modo di esprimere amore e passione verso la mia vita e verso quella altrui.
Praticare il potere dell'Amore in azione è un punto di vista, non una verità assoluta, ma vi assicuro che funziona!

Potrei scrivere molto altro sull'esperienza vissuta, per oggi però mi fermo qui.

martedì 6 aprile 2010

PRETI E DEVIANZE DI UNA SESSUALITA' BLOCCATA

Avevo scelto di non scrivere nulla sulle ultime vicende relative agli innumerevoli casi di pedofilia commessi da sacerdoti cattolici, sia in Europa che negli USA.
La notizia si commentava da sé!
In questi giorni in molti ci siamo augurati di rinascere, rinnovarci (non certo negli abiti esterni!) e allora non ho voluto tacere il mio pensiero su questi fatti.
Fatti inevitabili causati dalla repressione della spinta sessuale che è naturale in ogni essere umano, compresi quindi i preti.
Qualsiasi tipo di energia, ce lo dice anche la fisica, quando viene bloccata tende a trovare comunque una via d'uscita, in genere deviata, non controllata. Ad esempio, la rabbia quando viene bloccata dentro per molto tempo è una delle cause di malattie fisiche come il cancro. L'energia sessuale quando non viene espressa naturalmente porta ad espressioni volgari o violente, a stupri, pedofilia, pornografia, etc. etc.
I sacerdoti sono anch'essi vittime di regole esterne che nulla hanno a che fare col Divino e la spiritualità, con la celebrazione della vita e, invece, molto hanno a che fare con la morte fisica (... mortificazione) e, ancor più, dell'anima.
Sinceramente non vorrei essere nei loro panni... anche se può far comodo avere uno stipendio sicuro, la rispettabilità di molta gente, ma il prezzo è molto alto per vivere una vita infelice e contrita e così lontana dalla ricerca del Dio/Dea dentro di sé.

lunedì 5 aprile 2010

TERESA DE SIO E IL POTERE FEMMINILE



Esistono molti modi di esprimere la passione attraverso l'arte e l'espressione affascinante del potere personale femminile che non ha bisogno di imitare il maschio. Per esempio, sabato 3 aprile, al Teatro Valle di Roma, ne ha dato prova Teresa De Sio nel suo spettacolo Amèn, per una visione laica della pasqua. La sua musica popolare è un contributo alla costruzione di una realtà migliore. Bello il suo modo di cantare il folk, e bella dentro lei. Anima forte, sensuale, femminile, passione pura attraverso il canto!

venerdì 12 marzo 2010

OMOFOBIA NON SOLO IN ITALIA

Qualche giorno fa il Ministro turco con delega agli affari femminili e alla famiglia ha dichiarato che l'omosessualità è una malattia, quindi va curata perché compromette i valori tradizionali legati al concetto di famiglia.

Questa affermazione non mi stupisce affatto ed è comunque allarmante!

Una volta una collega italiana, durante un confronto sulle nostre diverse modalità di intervento terapeutico, mi disse che il suo lavoro con ragazzi che si dichiaravano omosessuali era orientato verso la loro integrazione negli standard di "normalità", in modo da far rientrare la situazione di allarme che inevitabilmente vive la famiglia in quei casi...
No comment.

Sul concetto di normalità si possono scrivere fiumi di parole!

Provate a pensare un momento alle parole e alle emozioni che vi vengono in mente pensando a chi non è normale. Sono due i tipi di reazioni, in genere: da una parte probabilmente rifiuto, paura, distanza, intolleranza, violenza, giudizio, emarginazione; dall'altra parte probabilmente apertura, accoglienza, rispetto, intelligenza, curiosità per la diversità, indifferenza.

Mi chiedo cosa farebbe la ministra se improvvisamente scoprisse di avere un figlio omosessuale (visto tra l'altro che in Turchia questa tendenza pare sia sempre stata alquanto forte), spenderebbe denaro per farlo "curare" contro la volontà dell'interessato, smetterebbe di amarlo o addirittura lo rinnegherebbe come parte del suo sangue? E questo a quale concetto di famiglia risponderebbe?

E' allarmante la paura per la diversità. Molte persone sono talmente inquadrate in binari di condizionamenti ben precisi che qualunque cosa esca fuori da questi binari non è automaticamente riconosciuto, spaventa, quindi viene rifiutato.

Anche un bambino o un adulto con un handicap sono dei diversi, anche un essere umano con un altro colore di pelle è un diverso, anche la persona con altri valori, credenze, idee è un diverso.
Allora che facciamo, curiamo tutti?
Beh per noi psicoterapeuti ci sarebbe tanto lavoro assicurato, ma personalmente, a quel punto, preferirei cambiare professione!

E' POSSIBILE ABBATTERE IL MURO DI ISOLAMENTO DEL BAMBINO AUTISTICO



Vi segnalo un'iniziativa di cui mi occuperò. Nasce anche a Roma un Istituto che si occupa di aiutare chi soffre di questo problema, sostenere i familiari e formare i terapeuti, l'Istituto Gestalt Disability Therapy Onlus. Coordinerò personalmente le attività di questo Istituto per quanto riguarda Roma perché ritengo essenziale trasformare il clima di rassegnazione che troppo spesso avvolge chi si trova a vivere il problema dell'autismo. Per saperne di più guardate il video.
AIUTARE GLI ALTRI A STARE MEGLIO!... ANCHE QUESTA E' PASSIONE!

venerdì 5 marzo 2010

FESTA DELLA DONNA O DELLA CULTURA MASCHILE?


Si avvicina l'8 marzo e già da qualche giorno vedo manifesti lungo le strade che pubblicizzano feste per sole donne, serate all'insegna della "trasgressione" con ospiti maschili, proposte di cene con menù afrodisiaci, etc. etc.

Su questo giorno si è scritto di tutto.
Grazie allo sciopero dell'8 marzo del 1908 di alcune operaie americane è iniziato un enorme e fondamentale movimento di liberazione e di emancipazione della condizione femminile che si è espanso a macchia d'olio in molte aree del mondo.

Cosa resta oggi di quell'intento? e cosa è cambiato?
Lungi dal fare qui un'analisi sociologica, vado con la mente alle diverse popolazioni che ancora vivono (alcune sopravvivono) con un sistema sociale matriarcale. Hopi, Acoma, Zuni, Lakota sono alcune tra le popolazioni di nativi americani con cui ho avuto la fortuna di interagire direttamente fino ad ora.

Nel matriarcato non esistono ruoli di sottomissione, esistono solo suddivisioni di compiti perché la gestione della comunità sia armoniosa e basata sulla collaborazione. Donne e uomini nell'età della maturità detengono una loro saggezza che mettono a disposizione della comunità. I figli vengono cresciuti dalla comunità per permettere alle mamme di svolgere anche altri compiti, oltre a quello materno. Uomini e donne hanno un modo diverso e complementare di occuparsi della loro spiritualità che prevede momenti di condivisione stabiliti.
La radice "con" (di condividere, comunicare, comunità, comunione, combattere per...) è alla base del loro modo di esistere e di interagire con la terra che abitano.
Una festa dell'8 marzo per trasgredire dai ruoli quotidiani, in quei luoghi non ha motivo di esistere. Non avrebbe senso privare dei rami fioriti gli alberi di mimosa per ricordare alla donna, alla femmina di essere parte indispensabile di questo pianeta.

In molti contesti culturali, invece, la donna non ha raggiunto alcuna parità. Le battaglie sociali servono. La presenza attiva femminile serve, è indispensabile come completamento del maschile. Le ricorrenze no, non servono se non per mettere a posto coscienze addormentate.
Questa ricorrenza, in particolare, fa il gioco della mentalità patriarcale, ancora molto radicata in Italia, come in tanti altri paesi. Patriarcato e sistemi religiosi sono parte di uno stesso "serbatoio energetico" che alimenta l'esaltazione delle differenze, i conflitti, le manie di grandezza, la sopraffazione, la schiavitù mentale, la paura del potere femminile e la paura del potere liberatorio della sessualità.

No, non serve proprio celebrare la Festa della Donna, quando non si è in grado di celebrare la vita in tutte le sue forme, quando non si è in grado di rispettarla e di amarla.
In passato anch'io ho accettato auguri in occasione dell'8 marzo, ho accettato regali insieme al classico ramo di mimosa.
Oggi mi dico con piacere di non riconoscere più quella personalità, quella Maria Rosa. Donna ci sono sempre, in ogni istante della mia vita. Voglio contribuire alla semina di modi alternati di pensare e di essere e, come tantissime altre donne, non attendo certo l'8 marzo per manifestare la mia presenza con corpo, mente e spirito.

Buon 5 marzo a tutti!

martedì 23 febbraio 2010

DELLA SERIE CIBO VELOCE E PESANTE ...

Piacere e passione è anche assaporare del buon cibo nutriente, pur se veloce.
Per i frequentatori dei fast food, come i McDonalds, guardate cosa ho trovato

lunedì 22 febbraio 2010

IV EDIZIONE DEL CONVEGNO MONDIALE

L'Associazione Culturale senza scopo di lucro
"Il Cerchio della Vita", presenta

"IL RISVEGLIO DELL'ANIMA"
Ancient Wisdom - risvegliare le antiche conoscenze
30 APRILE e 1-2 MAGGIO 2010, BAGNACAVALLO (RA)
Antico Convento di San Francesco
Via Cadorna, 10 - 48012 Bagnacavallo (Ra)

... parteciperò anch'io come relatrice, insieme a Giancarlo Tarozzi.
Parteciperai anche tu?
Per visualizzare il programma clicca qui

CONTROTENDENZA...



Ieri a Poggio Mirteto (RM) si è svolto il Carnevalone Liberato, una festa di autoliberazione dallo Stato Pontificio. Pare che il carnevale di quaresima nasca da una antica tradizione popolare. Pertanto, da diversi anni a Poggio Mirteto, la prima domenica dopo il carnevale canonico, si festeggia con musica dal vivo, saltinbanchi, maschere, cibi locali e buon vino! Un modo diverso per celebrare la libertà con allegria in uno Stato laico, almeno sulla carta! Per saperne di più clicca qui

giovedì 18 febbraio 2010

VUOI FARE QUALCOSA PER LA VITA SULLA TERRA?

... Se non hai in mente di lasciare il pianeta, questo invito è anche per te.
Per scoprire di cosa si tratta clicca qui

lunedì 15 febbraio 2010

SESSUALMENTE: THE DAY AFTER...

Sembra che oggi un italiano single su tre, quando sta per giungere la festa degli innamorati - San Valentino, manifesti tendenze depressive.
C'è chi ha scelto di trascorrere la festa di ieri con il proprio partner, c'è chi ha scelto di dedicarsi un giorno d'amore speciale verso la vita in tutte le sue manifestazioni, c'è chi ha scelto di fare esperienza con la propria energia sessuale.

E' ciò che hanno vissuto le persone che hanno partecipato al mio seminario SessualMente che si è concluso ieri sera.
I partecipanti, quasi tutti single, hanno scelto di usare questo particolare momento dell'anno dedicato all'amore portando l'attenzione al loro modo di esprimere il desiderio, di usare il corpo per manifestare l'energia sessuale e di usare la mente per capire cosa e come trasformare per dissotterrare l'energia del cuore!

E' possibile amare davvero altre persone solo se si è capaci di dare amore anche a se stessi.

venerdì 12 febbraio 2010

OMOSESSUALITA’ DA “CONVERTIRE”?

Negli ultimi tempi in Italia sta prendendo sempre più forza, soprattutto in ambienti di stampo religioso, e sulle orme anche di un certo mondo accademico statunitense, la tendenza a considerare l’omosessualità come una malattia da combattere (neanche “curare”), a prescindere dal vissuto dell’individuo che in prima persona sperimenta questa condizione esistenziale.

Dal punto di vista psicoterapeutico l’omosessualità diventa un disagio sul quale intervenire, quando non è accettata dalla persona che la vive, ovvero quando ci si trova di fronte ad una crisi di identità sessuale, tanto da decidere liberamente di chiedere aiuto.
Nel caso in cui, invece, l’individuo vive pienamente e sessualmente, cade la condizione di disagio per trasformare il quale si può decidere liberamente di farsi aiutare.

In sostanza, come accade per altri tipi di vissuti, l’aspetto rilevante è relativo a come ogni persona affronta la propria vita, i propri aspetti piacevoli ed i propri disagi.
Da questo punto di vista trovo assurdo che si assista ad un etichettamento sociale così forte in relazione all’omosessualità: “non sei socialmente accettato, quindi sei da curare, da cambiare". So di "non scoprire l'acqua calda" con questo pensiero, ma quando le nostre menti innescano il pilota automatico dimentichiamo in un baleno chi siamo, chi possiamo essere, chi siamo stati (l'omosessualità è iscritta nella storia dell'uomo) e anche tutte le battaglie fatte in tema di diritti civili, diritto alla salute mentale, etc. etc.

Personalmente e come psicoterapeuta mi capita di interagire col mondo omosessuale e sempre più lo considero arricchente.
A volte l’omosessualità maschile mi ha portato a riflettere su certe modalità prevalentemente femminili come la dolcezza, la sensibilità, la cura del corpo e della sua estetica, la cura dei particolari nelle relazioni e nelle azioni (attenzioni che comunque possono diventare maniacali se manca ad es. la fiducia in se stessi e nell'essere accettati), etc.
La controparte femminile spesso mi ha affascinato per saper giocare ad es. con la seduzione con intraprendenza, etc.

E' una manifestazione dell'intelligenza e dell'evoluzione umana la capacità di aprirsi alla varietà dei punti di vista ed avere la disponibilità di arricchire le proprie visioni del mondo e delle relazioni. Aprirsi ad altri punti di vista diversi
dai nostri non comporta automaticamente la loro accettazione, ma allena alla tolleranza ed al rispetto, stati d'animo che possono essere guidati solo dall'energia del cuore (... che non è dualistica).
Il mondo è veramente vario, e si dà il caso che l’essere umano ne faccia parte!

Non mi resta che sorridere, oltre a scriverci sopra, di fronte ai consigli di “terapeuti della psiche”, riportati da un quotidiano poco tempo fa, che propongono l’uso della preghiera per cambiare modalità di essere, in relazione all'omosessualità, o di colleghi statunitensi che, come antidoto all’omosessualità, propongono l’uso di “tecniche di educazione”, per far sperimentare approcci relazionali congruenti al proprio sesso biologico (ad es. insegnare all’uomo come sedurre una donna, ecc.).
Questo atteggiamento mi pare molto vicino alla tendenza di diverse religioni: convertire ad un ipotetico "ordine divino", perché ci sia la pace... dei sensi. Ciò che ci fa paura in realtà è l'espressione, più o meno consapevole, di ciò verso cui vorremmo tendere!

Ma se l’omosessuale non prova alcun disagio nell'essere così com'è, perché non lasciar vivere, quando non fa del male a nessuno? E’ meglio far finta di essere “normali”, quindi nascondersi (basta volgere lo sguardo verso tutte quelle categorie sociali, preti inclusi, che agiscono nel silenzio pur di non tradire i doveri che i ruoli impongono…), o bloccare le proprie tendenze, le proprie scelte deviandole o tappandole fin quando l’argine si aprirà in maniera prorompente e senza controllo? Un essere bloccato ha molte meno probabilità di evolversi verso la propria realizzazione, e probabilmente è proprio questo a spaventare tanti...

SI REPLICA CON SESSUALMENTE!

Domani ha inizio la nuova avventura col seminario SessualMente. Non so se per la data particolare o altro, ma il numero del gruppo è al completo e, visto l'interesse di altre persone, ho deciso di inserire una data aggiuntiva: 27-28 febbraio.
E' entusiasmante osservare la ricerca pura della vitalità e passionalità in molti dei partecipanti, al di là della voglia di cambiare il proprio modo di sperimentare l'energia sessuale nella vita quotidiana!

giovedì 11 febbraio 2010

WORKSHOP SUL MISTICISMO ANDINO


... vi aspetto numerosi... dal 9 al 14 aprile 2010 Elizabeth Jenkins,autrice dei best sellers “Il ritorno dell’Inka” e “Viaggio a Q’eros”, terrà il suo primo workshop in Sicilia, alle pendici del vulcano Etna.

Sarà un lavoro intensivo e speciale in cui verranno trasmessi gli insegnamenti per il 4^ livello del cammino andino.

La tradizione spirituale andina insegna come interagire con
il Kausay Pacha, il mondo delle energie viventi. Il linguaggio Inka riflette il loro interesse per il “mondo energetico” e le esperienze umane delle energie viventi. Agli iniziati viene insegnato come ”mangiare” e “digerire” o trasformare le energie pesanti che possono portare a malattie, depressioni e conflitti. Imparano anche ad armonizzare il campo energetico umano, con i 5 elementi e le forze della Natura, il che conduce ad uno stato elevato di energia personale, felicità e sensazione di connessione con la vita.

Il workshop si articola in tre fasi:
PRIMA FASE
Visione cosmogonica e profezia
Struttura della tradizione Inka: 7 livelli, 7 principi energetici e 7 occhi

La legge dell’ayni: reciprocità sacra

Yanantin/masyntin: relazione armoniosa tra cose diverse

Sentieri della Mano sinistra e della Mano destra

Karpay: iniziazione o trasmissione

Qawaq: chiaroveggenza andina
Pratica e applicazioni
Saminchakuy: ricevere energia sottile e liberare energia pesante

Hucha mijuy: mangiare e digerire energia pesante

Karpay ayni: scambio di potere personale
Yanachkuy: anello di Potere

Nawi-Kachay: apertura dei sette Occhi

Runa mast’ay: formare e usare la bolla collettiva

Saywachakuy: creare una colonna di energia vivente


SECONDA FASE

Mesa e despacho
: come fare un despacho, identificando gli Apu Ayllu- gli spiriti della natura maschile e femminile del luogo. Questa conoscenza ti permette di invocare e fare offerte all’Apu e alla Nusta del luogo in cui vivi o di qualunque in cui lavori o vuoi maggiore energia, aiuto e potere per realizzare i tuoi fini.
Per lavorare ulteriormente nel Sentiero Andino devi avere la tua MESA che è come un altare portatile, o “pacco di batterie”
che rappresentala TUA connessione personale con gli spiriti della natura, luoghi sacri e persone di potere con cui sei connesso.
In questa fase imparerai:
1. Come fare un despacho per nutrire gli spiriti della natura locali

2. Come raccogliere e organizzare le “khuyas” o oggetti di potere per la tua mesa

3. I sei usi della mesa elencati di seguito per cerimonie guarigione, compreso una pratica molto potente di “recupero
dell’anima” al modo Inka
4. Tecniche più specializzate per armonizzare ed integrare gli aspetti maschile e femminile dentro di te per arrivare
pienamente al 4^ livello
5. Tecniche avanzate più potenti per mangiare Hoocha

6. Come contattare i Runa Phausi, o spiriti dell’acqua che corre per avere aiuto nell’arte, la scrittura e la creatività

7. Questa fase si conclude con un’altra cerimonia Karpay in cui imparerai a dare Karpay con la tua MESA!


TERZA FASE
Imparare a vedere con tutti i tuoi occhi

Questo training si propone fondamentalmente il compito reale di ottenere il 4^ livello, lavorando nell’eradicare le paure e i
comportamenti basati sulle paure!
Imparando a fidarti della tua vera natura, del tuo Sé naturale.

La vera entrate nel 4^ livello ha a che fare con lo smettere di proiettare il tuo potere sugli altri e l’integrazione della
Coppia Reale- il maschile e femminile interiore.
A questo livello ti si apre una nuova vista psicologica che non potevi ottenere con il 3^ livello.
Puoi vedere chiaramente la tua ombra e non polarizzi le situazioni-le armonizzi! La polarità è il segno del 3^ livello. L’armonia è il segno del 4^ livello. Armonizzarsi più profondamente con la natura, comunicando, passeggiando, parlando con gli alberi, il cibo, la frutta, ecc.
In questa fase imparerai specificamente:

1. Lavoro avanzato con la tua vita o le Hoocha Cristallizzate

2. Lavoro avanzato con la Battaglia tra i sessi: esercizi maschili e femminili

3. Tecniche avanzate dell’Anello di Potere. Usiamo la nostra polarità per aiutare e servire gli altri.

4. GUARIRE con i “Nawi” o Occhi della bolla

5. Lavorare direttamente con le Sette energie dell’inconscio
a) Paura b) Rabbia/odio verso se stessi c) Gelosia o invidia d) Desiderio/avidità e) Orgoglio f) Vergogna g) Inganno
6. Esercizi PROFONDI per un lavoro avanzato con i 5 “Nawi” o Occhi della bolla. Imparare a vedere con l’intera bolla!

7. Lavoro avanzato con i Seqe –usare i Seqe o essere usati da loro
8. Mangiare e incorporare più energie naturali! Imparerete a mangiare e incorporare molte più energie della natura:
temporali, arcobaleni, fulmini, uragani, nuvole, piogge, ecc.
9. Karay Ayni in stile hawaiano usando lo “Ha” e lo Honi Honi e molto altro!

lunedì 1 febbraio 2010

CURIOSITA' NELLE STATISTICHE...

A tutti coloro che hanno acquistato il mio ebook direttamente da questo blog chiedo di inviare una e-mail su sessualmente@tele2.it o un messaggio su Fb per informarmi di questo.
Ringrazio in anticipo tutti coloro che accoglieranno questa mia richiesta!

LACRIME IN UN DVD PER AVERE FIDUCIA IN SE STESSI...

Qualche giorno fa, dal Giappone è giunta la notizia del successo di vendite di un dvd che contiene i filmati di donne che piangono.
Ebbene, questo dvd sta spopolando tra gli uomini giapponesi perchè accresce la fiducia in loro stessi!

Qui non voglio fare una dissertazione psicologica, ma riflettere insieme a voi sul fatto che se un essere umano deve basare la propria fiducia su ciò che accade fuori: un ambiente fatto di altri esseri sconosciuti che esprimono tristezza o dolore, per di più donne... siamo messi proprio male.
E' questa la vera tristezza.

Sarei curiosa di conoscere la risposta di questi uomini alla domanda "chi sei tu"?
Forse il pianto di altri serve per riempire il silenzio ed il "vuoto pneumatico" delle loro menti e del loro cuore!

mercoledì 27 gennaio 2010

ASPETTANDO L'INCONTRO SESSUALE… MENTRE LA VITA SCORRE


Quando poniamo molta energia e fiducia nelle aspettative la nostra vita si sposta nel futuro, anche temporalmente. Le aspettative costituiscono una componente preziosa per riuscire a programmare la nostra vita, le nostre azioni e vivere come se gli eventi futuri fossero già accaduti per far si che accadano davvero. Quando esse diventano predominanti, però, il rischio è di lasciar scorrere gli eventi del presente senza molte attenzioni, evitando di fare esperienza (unica vera realtà!). In questo caso la nostra attenzione selezionerà ciò che risponde alle aspettative e tenderà a non considerare tutto il resto, o a considerarlo solo come uno sfondo informe e confuso di scarso rilievo.
Le aspettative possono creare dipendenza con l’oggetto o l’esperienza o la relazione attesa, condizionando scelte ed emozioni. Ad esempio, una persona che si aspetta di essere amata dal partner in un certo modo e a determinate condizioni crea un rapporto di dipendenza per cui tutti i comportamenti che rientrano nel soddisfare l’aspettativa vengono esaltati; tutti quelli che non rispondono all’aspettativa, invece, creano delusione, critiche ed insoddisfazione. Nelle relazioni in cui la sessualità è una tra le componenti predominanti, spesso, le aspettative guidano le nostre scelte (mi piaci perché ti immagino così…., mi piaci perché ti vorrei in quest’altro modo…, fino ad oggi ho vissuto le mie relazioni in un certo modo ma ora che ho incontrato te vorrei e mi aspetto, un’altra cosa, etc. etc.). Molte volte, come terapeuta, mi capita di assistere, come in un ring, a lotte tra coppie in cui pian piano scopriamo insieme che basta ridefinire come si è ed esprimere chiaramente cosa si vuole dalla relazione con il partner per interrompere un meccanismo di autodistruzione alimentato proprio dalle aspettative delle due persone.
Spesso le aspettative sono proiezioni di desideri non appagati per sé stessi. Il partner, allora, diventa un “altro me” che, come tale, “deve” conoscere i miei desideri anche se non li verbalizzo, “deve” comprendermi, deve pensarla come me, deve, deve, deve... Ci sono persone che, a causa di vissuti personali sgradevoli del passato, continuano ad attendere eventi negativi anche nella propria vita presente e futura. Le “profezie” personali tendono ad auto-avverarsi, come ci insegna anche la fisica quantistica.
Gli attori della nostra vita, delle nostre scelte siamo noi in prima persona, che come particelle di un atomo tendiamo ad essere attratti da qualcosa e ad essere allontanati da qualcos’altro, a vedere alcuni aspetti della realtà e a non vederne altri in base a ciò che siamo, che vogliamo o di cui abbiamo paura.
Ciò che viviamo giorno per giorno è frutto di ciò che scegliamo. Questa consapevolezza, scomoda per certi versi, è sempre il trampolino di lancio per qualsiasi cambiamento personale nel presente: anche quando il nostro passato è stato costellato di eventi spiacevoli (a volte spettatori inermi di una “vita subita”), comprendere che presente e futuro sono il prodotto di ciò che scegliamo in prima persona pone le basi di qualsiasi cambiamento personale. Allora anche le nostre “casualità” (incontri, relazioni, eventi inaspettati) seguiranno le nostre scelte profonde, pur se la nostra parte razionale stenterà a riconoscerle come collegamenti all’interno di una precisa trama di vita.
Come l’attrazione sessuale tra due individui, femmine o maschi che siamo, le nostre personali “casualità” seguono leggi incomprensibili per la nostra parte logica, non per il nostro intuito!

martedì 26 gennaio 2010

... IN DIRETTA DA RADIO ROCK

Giovedì 28, insieme a Giancarlo Tarozzi, sarò ospite di Radio Rock, la radio romana che trasmette sulle frequenze 106.6 e che si può ascoltare anche in streaming su RadioRock.it.
Tra le 22,30 e le 23, nello spazio di Margus, parleremo di crescita personale e di One Experience, un'esperienza full immersion nella propria vita per trovare e riconoscere l'UNO interiore. Vi aspetto numerosi!

giovedì 21 gennaio 2010

PER GLI INTERESSATI A CACCIA ALL'ANIMA...

Il seminario previsto a Roma per il 23 -24 gennaio, per questioni logistiche, è slittato al 30-31 gennaio, sempre nello stesso luogo.

lunedì 18 gennaio 2010

LA CACCIA ALL'ANIMA SI AVVICINA...


Già, il 23 e 24 gennaio chi partecipa a quest'esperienza avrà l'opportunità di contattare senza rischi e da vigile e consapevole un altro piano della realtà, un'altra dimensione che coesiste sempre e comunque con quella ordinaria in cui ci muoviamo quotidianamente. Il viaggio sciamanico e la trance dance sono le due fasi di quest'unica esperienza che si chiama Caccia all'anima che viene praticata dal periodo matriarcale vissuto dall'uomo, ossia da circa 35.000 anni. Per chi ha il desiderio di scoprire un'altra parte di mondo fuori, che corrisponde al proprio mondo dentro... può ancora farlo!

...A PROPOSITO DI INFLUENZA A O SUINA

Anche se sapevamo già che era stata una montatura a scopo economico, leggete qui

PUNTO G: BATTAGLIA SCIENTIFICA SUL PIACERE FEMMINILE!


Qualche giorno fa, su un quotidiano italiano è stata pubblicata la notizia di una ricerca londinese che smentisce l'esistenza del tanto discusso Punto G, ossia quel punto erogeno femminile situato all'interno della vagina,nella sua parte anteriore a circa 3 cm. dal suo ingresso. La sua esistenza era stata provata scientificamente nel 2008 dal prof. Emmanuele Iannini dell'Università dell'Aquila. Pare che questo punto erogeno non sia presente indistintamente in tuti i corpi femminili. Ma cosa ne pensano tutte le migliaia di donne che sanno di provare questo tipo di orgasmo, insieme a quello clitorideo?

sabato 2 gennaio 2010

... A PROPOSITO DI AUTOGUARIGIONE


Diversi anni fa ho appreso un'antica tecnica sciamanica per lavorare sulla reintegrazione di parti della mia anima che si erano allontanate da me, a causa di esperienze vissute, soggettivamente traumatiche, a partire dall'infanzia. Ho imparato ad usare, prima per me stessa, la Caccia all'anima o viaggio sciamanico.

All'inizio pensavo che la mia mente avrebbe tentato, come spesso mi accade, di filtrare quell'esperienza molto intensa. La realtà, fortunatamente, mi ha dato prove tangibili dei ritorni delle mie parti d'anima attraverso coincidenze, espansioni di consapevolezze, guarigioni tangibili, legate agli eventi sui quali avevo lavorato.

Da allora, molta acqua è passata sotto i ponti come si suol dire... ho iniziato ad usare questa tecnica anche per accompagnare il percorso di reintegrazione di altre persone, come terapeuta, e poi ad insegnarla, insieme a Giancarlo Tarozzi.
Oggi quindi, questa tecnica è a disposizione sia di quanti vogliono farsi aiutare terapeuticamente dall'esterno, sia di quanti vogliono agire in prima persona, come attori protagonisti del proprio percorso di auto guarigione.

Il 23 e 24 gennaio, vicino Roma, è previsto il prossimo evento che permetterà a chi vuole di imparare come diventare "cacciatore della propria anima"!

mercoledì 30 dicembre 2009

AUGURI PER IL VARCO DELLA SOGLIA VERSO IL NUOVO DECENNIO!



Vivere in modo consapevole il passaggio dal vecchio al nuovo anno è come oltrepassare una soglia, che, se vogliamo, può portare cambiamenti importanti.
Ogni attraversamento di soglia è una morte da uno stato ad un altro. E solo se si muore è possibile rinascere.
Con questo spirito, può essere appassionante ritagliarsi alcuni momenti “solitari” prima dello scoccare della mezzanotte dell’ultimo dell’anno, per fare un resoconto di ciò che siamo stati e che abbiamo vissuto, di ciò che non vogliamo portarci oltre la soglia perché non ci piace o non ci appartiene più, di ciò che invece ci piace mantenere di noi, quindi di ciò che siamo diventati e di quali azioni personali hanno avuto un effetto all'esterno, e nel contempo centrarsi sui desideri che vogliamo concretizzare attraverso le ns. azioni.
Scrivere su un foglio di carta tutto questo e poi bruciarlo allo scoccare della mezzanotte, può essere un semplice atto rituale per rendere più consapevole il vostro ingresso nel nuovo decennio. Le gradi azioni spesso iniziano da piccoli gesti e consapevoli, seppur semplici, scelte.
Io lo farò…

Buon inizio d’anno a tutti!

mercoledì 16 dicembre 2009

NO ALLA PORNOGRAFIA SI ALLA SACRALITA’ DEL CORPO FEMMINILE!


... questo è lo slogan che ho lanciato sul mio profilo di Facebook, proponendo una provocazione ed un’azione di “disobbedienza civile”, a seguito di una mia foto rimossa dal mio album, all'interno del mio profilo... al quale possono accedere solo gli amici (se volete saperne di più leggete lì).

La foto “incriminata” non aveva niente a che vedere con messaggi più o meno velati di avance, con la pornografia imperante sui rotocalchi, sulla stessa tv di Stato, per non parlare di Internet e di portali quali Libero e Tiscali che spesso propongono nell'home page link a servizi “mondezza”. Era semplicemene una mia foto con il corpo velato da una zanzariera, ripresa in un viaggio in Tanzania..

La rimozione della foto, a mio avviso, esprime una visione profondamente maschile e maschilista della donna, che se sceglie di mostrare qualcosa di se è automaticamente “una poco di buono” o oggetto di desiderio per maschi “vogliosi”.

Dal momento che navigando su Facebook mi sono imbattuta in moltissimi profili pieni di foto e di immagini veramente volgari, pornografiche, per niente rispettosi del corpo femminile e maschile, pieni di genitali maschili in erezione... però coperti (!) ed accoppiamenti (e nessuno di questi è stato finora rimosso), evinco che, specialmente per molti uomini, il corpo femminile piace solo se sono loro a disporne!

… anche i maschietti in questo sono super manipolati da una cultura che vuole istupidirli ed ipnotizzarli!

Riflettete: se fossi stata un’attrice o una giornalista televisiva famosa e quest'estate qualche paparazzo mi avesse "sorpresa" in topless ed avesse pubblicato le mie foto sui rotocalchi, come avviene normalmente con molte "celebrità", o su Fb, questo sarebbe sembrato senz'altro stimolante, avrebbe fatto "vendere"(siamo immersi in una cultura che gode degli “scandali”!). Quando sono io, in quanto femminilmente donna, a pubblicare sul mio album una foto in cui sono tutt'altro che in topless (l'immagine era velata da una zanzariera), ecco che diventa indecenza...

Circa quarant'anni dopo la "rivoluzione sessuale", gerarchie ecclesiastiche e maschiliste hanno di nuovo ricondotto il corpo della donna ad un oggetto fruibile esclusivamente per il gusto ed il piacere del maschio, riservato comunque ad una visione esclusivamente erotica e/o peccaminosa.

I miei seminari di SessualMente 2.0 rappresentano per me, terapeuta "sui generis" che combatte una cultura che crea ad hoc disagi e blocchi energetici e psicologici, delle gocce di risveglio della Coscienza che ha necessità di riprendere in mano la sua capacità di rispondere (il vero senso della responsabilità personale), piuttosto che far reagire le menti a tutti gli stimoli che affollano le nostre vite e che ci rendono puri automi, nel mare immenso del sudiciume che fa affogare la sessualità pura, pulita, naturale...
Ebbene, nei seminari dico sempre: “noi non siamo gli abiti, ma siamo i corpi che stanno sotto gli abiti”. Ci pensate che molte persone si sentono inadeguate se solo vanno vestite in modo diverso da come l’ambiente si aspetta?
Oppure, provate ad immaginare personaggi noti, politici o di altri contesti, vestiti solo dei loro corpi, pensate che ci sentiremmo così diversi gli dagli altri, avremmo così tanto bisogno di giudicarci gli uni e gli altri?

Stare bene con la propria nudità vuol dire essere consapevoli di far parte integrante della Natura, vuol dire avere consapevolezza di essere sessuati, di essere interi (...non suddivisi in mente, pensieri, strati di emozioni spesso non identificate, pezzi di corpo di varia rilevanza...), di essere tutti uguali (...senza sdolcinerie o moralismi), ma non vuol dire necessariamente avere voglia continuamente di sesso o essere disponibili a tutte le devianze e le sporcizie che vi ruotano intorno!

Per le religioni patriarcali che si basano sulla Bibbia è talmente ossessiva l’attenzione sul coprire le nudità e sul non riconoscere la sessualità come parte di un Amore divino, universale o che dir si voglia che, nella Genesi, la “cacciata dal paradiso terrestre” è espressa con la frase: “si avvidero che erano nudi ed ebbero vergogna…”. Io questa vergogna l'ho abbandonata da molto tempo, e questa pulizia nel rapporto con il proprio e l'altrui corpo é una delle cose che trasmetto nei miei seminari...
…che dietro tutto questo si celi la grande paura di gestire esseri consapevoli che risultano meno condizionabili ?!
... come si suol dire "io la butto lì"... e buone riflessioni a tutti!

lunedì 14 dicembre 2009

... PER CHI MI HA ASCOLTATO SU RADIO ROCK

Il 4 dicembre scorso sono stata ospite di Radio Rock, nello spazio serale di Margus. Ho saputo (da messaggi su Fb, e-mail, etc.) che molti mi hanno seguito, sia dalle frequenze radiofoniche romane che in streaming.
Di cosa ho parlato? ma di SessualMente, una delle mie passioni!
Con questo post, semplicemente ringrazio tutte le persone, conosciute e sconosciute, che hanno ascoltato.
Buona vita a tutti!

CONCLUSO L'ULTIMO SEMINARIO SESSUALMENTE DELL'ANNO...

A differenza del seminario precedente, la totalità dei partecipanti è stata di sesso femminile!

Ogni evento è un'esperienza a sè, unica ed irripetibile! Mi piace crearla ascoltando (non solo con le mie orecchie!) il gruppo, le loro energie, i loro interessi.

La presenza della sola energia femminile è stata un'occasione per approfondire le modalità della Dea di connettersi con le energie della terra ed integrare con esperienze che combinano questa energia (legata alla sessualità, al radicamento) a quella tipicamente maschile, con la consapevolezza del 7^ chakra per connettersi con la parte spirituale.

La sessualità è connessa al 1^ chakra, ossia alla prima "porta" energetica dal basso che ci collega con l'energia di Madre Terra.
Il 7^ chakra è invece la prima porta energetica dall'alto che si trova in corrispondenza della sommità della testa, collegata più direttamente all'energia del Sole e del Dio.

In realtà, in ognuno di noi, maschi e femmine, vivono queste due energie: quella della Dea (terra e 1^ chakra) e quella del Dio (cielo, 7^ chakra). Dalla nascita in poi, però, a causa di condizionamenti culturali, di genere, di razza molto radicati, le femmine sono inclini ad accettare ed espandere maggiormente capacità da emisfero destro ed energie provenienti dalla Terra, dal basso e anche dal corpo; mentre i maschi sviluppano maggiormente capacità da emisfero sinistro ed energie provenienti dal cielo, dall'alto e anche dalla mente.

Sappiamo che l'equilibrio è situato sempre al centro ed è a questo che ci conviene tendere. Il centro della nostra struttura energetica è il cuore, il chakra del cuore che si trova al centro del petto. E' lì che le nostre energie femminili e maschili si incontrano, si integrano e si arricchiscono.
Ed è quello che hanno sperimentato le partecipanti a quest'ultimo seminario SessualMente!

venerdì 27 novembre 2009

"GIORNALISTA NUDA CONTRO LA PORNOGRAFIA"


... con questo titolo, numerosi siti, per esempio questo e questo ,hanno riportato la notizia della mia battaglia: NO ALLA PORNOGRAFIA SI ALLA SACRALITA' DEL CORPO FEMMINILE, contro la strumentalizzazione pornografica del corpo femminile.
La mia decisione di far circolare una mia fotografia, scaricabile da qui, censurata da Facebook, significa per me espormi in prima persona a favore di una causa in cui credo. L'eco inaspettata sul web mi fa molto piacere! Ho raggiunto il risultato che mi ero prefissata!
Se, grazie a tutto ciò che ho scritto in merito alla mia foto, molti, sia donne che uomini, si sono fermati e si fermeranno a riflettere per un attimo sull'uso mercificato dai mass media dell'archetipo del femminile... la mia personale azione di denuncia avrà avuto un senso. Un GRAZIE a tutti coloro che hanno aderito alla mia iniziativa.
Vi invito a consultare i siti citati, leggere gli articoli precedenti scritti su questo argomento in questo blog e, se lo ritenete opportuno, continuare a sostenere e diffondere questa campagna di denuncia.

mercoledì 18 novembre 2009

... A PROPOSITO DI TOUCH OF PASSION

Visto che non manca molto per il prossimo evento che si terrà in Italia... invito chi vuole approfondire l'argomento a leggere quest'articolo qui

martedì 17 novembre 2009

... A PROPOSITO DELLA BATTAGLIA INTERNAZIONALE SU FOTO IN FACEBOOK DI DONNE CHE ALLATTANO...

Vi segnalo il link, http://www.tera.ca/photos10.html, del sito canadese che sta lottando da tempo contro l'ipocrisia puramente formale di certe regole di Facebook. In questo sito potete trovare anche un mio contributo (... non fermatevi alle prime immagini e ai primi commenti... scorrete e troverete il mio pensiero) relativo ad una foto (un'altra foto!) per la quale il mio precedente account di Fb è stato sospeso... beh si, sono del toro!

lunedì 16 novembre 2009

UN REGALO PER VOI...

Sulla colonna di destra del blog troverete un link, cliccando il quale avete l'opportunità di scaricare gratuitamente un capitolo del mio ebook "SessualMente".
Buona lettura!

martedì 10 novembre 2009

RIFLESSIONI SULL'ESPERIENZA SESSUALMENTE

... dopo un pò di giorni dalla conclusione del mio seminario SessualMente, voglio condividere con voi la mia esperienza e proporvi spunti di riflessioni da condividere.

La totalità dei partecipanti al seminario sono stati di sesso maschile... e non è la prima volta.

Questo è un dato curioso ed interessante, perchè malgrado molte donne mi dicono di avere molti blocchi nell'area della sessualità e di volerli affrontare, manca poi l'azione finale che scaturisce dalla decisione reale di voler guardare allo specchio la propria sessualità...

Il seminario è stato un susseguirsi di stimoli, esperienze per sciogliere schemi mentali e blocchi energetici relativi al sesso. Come sempre guarigione e crescita sono inscindibili. Solo se sciolgo ciò che mi blocca posso riappropriarmi di parti di me rimaste insensibili e riprendere, così, il mio percorso evolutivo e di realizzazione!

La sessualità è collegata al primo chakra, ossia alla prima "porta" energetica che ci collega con l'energia di Madre Terra che, non a caso, è collegata alla spinta vitale, all'energia che ci rende vivi.
E' un'energia molto forte che tende naturalmente a salire lungo il corpo di ogni essere umano, percorrendo la sua spina dorsale e tutti i punti energetici corrispondenti.

Il rovescio della medaglia della spinta verso la vita è quella verso la morte, eros e tanathos sono estrememente e direttamente collegati. Non c'è vita senza morte e non c'è morte senza vita, letteralmente ed in ogni esperienza... a cominciare dal nostro respiro.
E' necessaria una spinta consapevole per entrare nel flusso della vita, per cavalcarlo sfidando gli addormentamenti, le pigrizie, la noia di vivere...
Ogni attimo di vita che passa, muore, non si ripete più. Questa certezza è eccitante e nello stesso tempo stimola a non perder tempo (... questa è una delle mie sfide personali!).
La nostra mente tende, coi suoi loop, a riproporci cose già vissute (emozioni, pensieri, sensazioni), ma si tratta di una finta realtà. La realtà è tutto ciò che decidiamo consapevolmente di vivere attimo per attimo, qualunque cosa sia!
Buona vita a tutti... anche a tutte quelle donne che dicono sempre "si, voglio cambiare, voglio riappropriarmi della mia sessualità e sensualità... ma non è ancora il momento...".

martedì 3 novembre 2009

L'ONDA DELLA SESSUALITA' CHE SMUOVE GLI ANIMI

In questi giorni sto ricevendo molti commenti da persone che hanno letto i post del mio blog.

Come previsto, il tema della sessualità crea spesso reazioni, emozioni e giudizi contrastanti.
La diversità è il fascino di questa nostra esistenza!

Perchè, però, quando si parla di energia della sessualità, che è la nostra spinta vitale, la tendenza in molti è di mortificarla?
Negare la naturalezza della spinta sessuale, vuol dire in ultima analisi negare l'atto attraverso il quale siamo venuti al mondo.

Pensate quanto male ci hanno fatto, condizionandoci a sentire sporco, vergognoso e mortificante quel momento di unione tra due corpi, e spesso anche tra due cuori (... quelli dei nostri genitori), che ha creato il miracolo della vita!
E perchè deve essere meno sacrale un'unione sessuale che non sia finalizzata esclusivamente alla creazione di un corpo e di una mente nei quali, un giorno, uno spirito deciderà di abitare?!

mercoledì 28 ottobre 2009

FACEBOOK E SENO NUDO COLPISCONO ANCORA!

Dopo la pubblicazione del mio post su "Perchè Facebook teme il seno femminile", ho ricevuto diverse segnalazioni di persone che erano a conoscenza di simili "oscuramenti", in relazione a fotografie di donne americane ritratte mentre allattavano i loro bambini, http://www.tera.ca/photos6.html.

Mi sono documentata e ho scoperto che nei mesi scorsi alcune donne hanno portato avanti una battaglia mediatica di vaste proporzioni, spinte dall'indignazione per l'essere state censurate a causa di foto pubblicate su Fb che le ritraevano mentre allattavano i loro figli.
Ho subìto un destino simile! Anche se nella foto del mio blog non sono ritratti né la mamma né il bambino, ma il senso era il medesimo.

Volendo rispettare le regole rigide di Facebook (che poi ho scoperto non sono così assolute... molto dipende dal tipo di segnalazione che ricevono... non dal contenuto oggettivo...), vi chiedo: perché è scandaloso che venga negata l'immagine di un seno nudo che sta allattando e non lo è altrettanto la censura di un seno nudo di una donna, punto.


Vi invito a riflettere sul tipo di condizionamento sociale che orienta il nostro pensare ed il nostro agire... (aveva fregato anche me!), al di là di cosa possiamo ritenere giusto o sbagliato, in relazione ai nostri gusti ed alle morali.


Perché una mamma può comparire a seno nudo senza giudizi a sfondo pornografico, mentre la foto di una donna a seno nudo deve essere giudicata come oscena, senza nulla togliere alla bellezza dell'allattamento che vede il pargolo affidarsi totalmente al mondo per essere nutrito nel corpo e nell'anima.

Mi sembra di vedere uno slogan del tipo: mamma è bello, donna è osceno.
Se il soggetto è un seno nudo, esso lo è sia che appartenga ad una donna che ha messo al mondo un bambino o ad una donna che non ha messo al mondo nessuno, o che comunque non è evidentemente identificabile nella categoria di mamma!

E' scandaloso, invece, che continuiamo ad accettare passivamente l'uso del corpo femminile, e ormai anche di quello maschile, per farci convincere ad acquistare oggetti, provare sensazioni, dirigere i nostri gusti, con assoluto distacco da ciò che ci piace o vogliamo realmente!

giovedì 15 ottobre 2009

VIVERE SESSO E PASSIONE CON PIACERE

In terapia e nei seminari continuo ad incontrare persone che vivono la loro sessualità con ansia, oppure hanno eliminato questo aspetto dalla loro vita proprio per non affrontarlo, oppure ancora continuano a combattere -come se ci fosse una lotta da dover vincere- per sentirsi sessualmente "adeguate".

In ogni caso, molto spesso, naturalezza e piacere non sono attributi comunemente riferiti all'area della sessualità.

Questo mi riporta alla mente le mie vecchie difficoltà, affrontate e superate con gioia quando ho capito che la mia pienezza di donna era limitata proprio nella consapevolezza e nell'espressione della mia sessualità.

Vita personale e relazionale si sono trasformate perchè ho deciso di disidentificarmi con gli schemi e i condizionamenti della mia mente.

L'energia sessuale è uno strumento per sperimentare l'assenza di pensiero e l'assenza di pensiero permette di riconoscere l'essenza, il Sè, la coscienza che ci rende manifesti. Che gioia!

giovedì 1 ottobre 2009

RELIGIONE: LA NEGAZIONE DI CONSAPEVOLEZZA, SESSO E CONTRACCEZIONE

Nei giorni scorsi ho letto che, secondo una ricerca, i ragazzi italiani, sia maschi che femmine, sono i più ignoranti d’Europa in tema di contraccezione. Affrontano il primo rapporto sessuale senza essere preparati, senza prendere precauzioni, senza conoscere i rischi di malattie veneree legate a rapporti sessuali senza protezioni.
Questi sono gli effetti di una carente educazione sessuale ed alla salute, causata principalmente dalla profonda influenza religiosa nella cultura e nella scuola italiana.

Secondo la stessa ricerca, le principali fonti di informazioni in ambito sessuale usate dai giovani sono i siti pornografici di internet e la televisione. Davvero scoraggiante…


Le religioni patriarcali, come quella cattolica, si contraddistinguono per l’unanime demonizzazione di una sessualità libera e responsabile che non sia finalizzata alla riproduzione.

Se l’obiettivo del sistema che condiziona la cultura e la scolarizzazione è quello di “frenare” e pilotare certi tipi di comportamento, come ad esempio quello sessuale, in realtà l’esito è solo quello di creare esseri umani sempre meno consapevoli e sempre più incapaci di gestire i propri sogni, i propri desideri e le proprie intenzionalità.
L’esito è la creazione di sensi di colpa, di comportamenti fobici, deviati, innaturali e poco puliti nei confronti del sesso e dello sbocciare dell’attrazione sessuale, assolutamente naturale dall’adolescenza in poi.

E’ proprio vero che l’ignoranza è la madre di tutti i mali. E’ un nemico senza volto duro da sconfiggere perché crea inconsapevolezza e l’essere umano inconsapevole è come un automa capace solo di reagire agli stimoli esterni. E’ il momento di svegliarsi!

giovedì 24 settembre 2009

FEDELTA' E AMORE

Nei giorni scorsi mi è capitato di leggere una notizia interessante sui messaggi che un animale come il cane utilizza con l’essere umano.
Sapete qual è realmente l’obiettivo del cane quando lecca il viso o le mani dell’essere umano? Secondo gli etologi, si tratta di un atteggiamento di sottomissione per ricevere cibo in cambio, così come fa con il capo branco quando si trova nel suo habitat naturale. Quindi, quello che l’essere umano interpreta come bacio o comunque dimostrazione di affetto, in realtà è una modalità di sudditanza che mira ad ottenere nutrimento.
Il cane è l’essere fedele all’uomo per antonomasia.
Questa notizia mi ha richiamato alla mente un mio precedente post dal titolo “Amore, gelosia e libertà di orgasmo”.
Anche nella vita dell’essere umano, essere fedeli, in realtà, vuol dire essere sottomessi a qualcosa (es. idee) o a qualcuno (es. partner, capo, etc. etc.).
Nella persona, dunque, la sottomissione non implica una scelta libera, ma condizionata da un bisogno esterno od interno (protezione, attenzione, adulazione, raggiungimento di uno scopo professionale, etc. etc.).
Quante persone instaurano con il proprio partner un rapporto basato sulla sottomissione o fedeltà tacita, pensando che sia Amore. Quanti, invece, si promettono di condividere (dividere insieme) partendo da realtà diverse ma paritarie e complementari?

PER SHARMA YOGI


Lo scorso 16 settembre è morto SHARMA YOGI. E' stato uno Yogi della via tantrica che per me è stato una guida su più piani e con il quale ho avuto la fortuna di condividere esperienze fino allo scorso 15 agosto... strani giochi della Realtà...
Ci siamo salutati ripromettendoci di incontrarci di nuovo tra qualche mese nel suo ashram insieme ad altri amici, invece ha scelto di andarsene serenamente mentre leggeva il suo libro di meditazione...

Ciao Sharma Yogi e grazie col cuore per tutto ciò che mi hai trasmesso e per la tua presenza tutt'ora.
L'ultimo tuo grande insegnamento, per me, è stato che il domani non esiste realmente e che ciò che si rimanda oggi non è affatto certo che possa accadere domani.
Il non attaccamento che tu ripetevi come un mantra ora mi impedisce di rimanere nell'emozione della tristezza per questo distacco, gioisco perché che adesso sei leggero e pieno di Luce più che mai!
Prema Devi

martedì 22 settembre 2009

NUDO E' BELLO!

La scorsa settimana mi trovavo in una stupenda spiaggia della Sardegna sud occidentale e, prendendo il sole in topless, mi sono ritrovata ad osservare, divertita, i vari sguardi più o meno furtivi di altri bagnanti.
L’atteggiamento furtivo mi ha fatto riflettere sul condizionamento che molte persone subiscono circa la propria nudità e quella altrui.
Molti hanno disagio e provano vergogna a vedersi nudi. Pertanto, vedere anche solo due seni "svestiti" al sole rende necessario il “far finta di non guardare” o “sbirciare” quando la propria partner ha gli occhi rivolti da un’altra parte.
Cosa ci hanno fatto per farci provare vergogna della nostra stessa natura fisica, del nostro corpo?
Da bambini nessuno di noi ha provato vergogna del proprio corpo nudo, fin quando dal “mondo dei grandi” non ci è arrivata l’informazione, molto spesso non spiegata, che farsi vedere nudi non sta bene, come anche guardare il proprio corpo e i propri genitali.

Molte devianze sessuali sono la conseguenza di veti, di senso di sporco, peccato e vergogna che condizionano la vita di alcuni esseri umani fin dalla nascita.
Ha senso coprirsi il corpo con gli abiti quando la nostra pelle sente freddo e quando il contesto non consente di stare nudi. Non ha senso provare vergogna nei luoghi e nei momenti in cui questo è possibile.
Immaginate quante meno devianze sessuali potrebbero sorgere in un mondo dove si è abituati a stare nudi… la pornografia attraverso la carta stampata o la Rete non avrebbero motivo di esistere, scomparirebbero molti problemi e blocchi nell’area della sessualità, tipo voyeuristi ed esibizionisti che, nel mondo del pudore e del peccato, si divertono e si eccitano nel mostrare i propri genitali all’ignaro passante di turno!