martedì 12 marzo 2013

MEGLIO L'ORGASMO O LA CEFALEA? NON SEMBRA UNA SCELTA DIFFICILE ...

Fare sesso può essere una terapia contro il mal di testa? Pare di sì!

Una ricerca tedesca pubblicata sulla rivista Cephalalgia, evidenzierebbe che avere rapporti sessuali durante un attacco di mal di testa allevia il dolore. 
I neurologi dell'Università di Munster hanno esaminato 400 pazienti con emicrania e cefalea a grappolo che erano in cura da più di due anni. Tra i volontari che avevano avuto rapporti sessuali durante il mal di testa, oltre la metà ha riferito che i sintomi si erano alleviati. In un caso su cinque, inoltre, il dolore era scomparso del tutto. 
Tra le ipotesi di questa sperimentazione, la più accreditata dagli studiosi è relativa al rilascio di endorfine, antidolorifici naturali, durante il rapporto sessuale. Le endorfine hanno un effetto benefico sul sistema nervoso, pertanto, si riconferma ancora una volta l'innegabile realtà che il miglior modo per combattere il dolore è il piacere.
Come dico sempre nei seminari di SessualMente 2.0, il piacere del corpo ed il piacere sessuale nascono con noi, sono gratis, non fanno del male a nessuno, anzi creano armonia dentro e fuori di noi, allora perchè negarseli?! Anche se quando il corpo sta male spesso a tutto pensiamo fuorché al sesso, concentrarsi sul piacere anziché sul dolore costa un momento di fatica iniziale e di scelta consapevole, il risultato sarà doppiamente piacevole: godere di piacere ed eliminare il dolore senza il ricorso alle solite e dannose sostanze chimiche.

giovedì 28 febbraio 2013

SessualMente 2.0: se vuoi vivere libero/libera Sesso e Passione agisci subito

Il 23 e 24 marzo ci sarà a Roma il prossimo  SESSUALMENTE 2.0. L'esperienza, data la particolarità dei lavori, é a numero chiuso e ristretto e lo stiamo raggiungendo. Gli interessati contattino subito segreteria@sciamanesimo.eu

Su richiesta di molti, pubblico di seguito il programma dettagliato:

  • Sessualità orale e rapporto  col capezzolo femminile: riscoprire il piacere attraverso le labbra
  • Esperienza del nudo: liberarsi degli abiti per lasciare andare gli schemi della mente
  • Seduzione: come imparare ad usare consapevolmente il proprio corpo per esercitare attrazione sessuale
  • Tatto globale: riaprirsi alla sensorialità di tutto il corpo nudo ad occhi bendati
  • La stella: imparare ad accumulare energia nel proprio cuore attraverso l’eccitazione sessuale senza bisogno di contatto fisico
  • Sacralità del sesso: breve dimostrazione del Touch of Passion
  • Elaborazione delle esperienze vissute e trasformazione in tempo presente degli schemi mentali  relativi alla sessualità.

Vi aspetto per l'Equinozio di Primavera!

martedì 26 febbraio 2013

Dalla vagina e dalla Dea al 7 chakra e al Dio



All'inizio di SessualMente 2.0, spesso esordisco con un pensiero che mi piace molto: senza radici non si vola. Su questa frase potrei scrivere fiumi di parole o parlare per ore. Qui voglio solo dire che per me è arrivato già da un bel po' il momento di mettere ordine nella mia vita e ridare armonia alla mia energia, partendo proprio dalla Terra, dal fuoco del drago e della Passione che scorre in me, dalla vagina, per arrivare a espandermi nel divino... E per te?

Nel seminario non troverai soluzioni, ma tante opportunità per fare chiarezza su ciò che  vuoi e ciò che non vuoi per il benessere nella tua sfera sessuale e per l'espressione libera della tua vitalità. Che una volta trasformata, come i cerchi concentrici di un sasso lanciato nel lago, le onde vibratorie si espanderanno in ogni ambito della vita e della realtà che ti circonda.

SessualMente 2.0 è senz'altro una via pulita, chiara e diretta per toccare, riconoscere e fortificare le proprie radici. Mi auguro che molti di voi si sentiranno mossi dallo stesso desiderio e di poter condividere l'esperienza con chi mi legge!

venerdì 22 febbraio 2013

LA DIFFICOLTA' DI ESSERE SESSUALMENTE FEMMINA



Sono più gli uomini che le donne a chiedere di partecipare a SessualMente 2.0. Perchè?

Nella pratica quasi sempre le presenze maschili e femminili sono bilanciate. Pertanto, le donne alla fine scelgono di mettersi in gioco. Ma perchè per loro c'è una maggiore difficoltà a "farsi avanti"?
 In questi anni di mia esperienza sul campo, ho osservato molte dinamiche dell'essere umano e verificato molti condizionamenti che, divenuti inconsapevoli, guidano tante persone ad agire. Basta un momento di fermata dal brusio della mente per rendersi conto di quanto non si è liberi nelle scelte personali...
 Questo preambolo per dire che il maschio, spinto (a volte quasi in modo automatico) dalla curiosità verso l'argomento SESSO si muove, chiede informazioni e poi magari, quando comprende che l'esperienza non è solo un modo per "toccare femmine" magari nude si ritira in buon ordine. Mentre la femmina chiede informazioni, spiegazioni e contro-spiegazioni, segue una fase di silenzio "epistolare" e poi magari, a ridosso della data dell'esperienza, però, decide di partecipare.  

Mi affascina sempre osservare queste diversità di approccio. Al di là delle differenze tra i due mondi, maschile e femminile che ci completano purtroppo, esistono alcune diversità di approccio in alcuni ambiti della vita che in realtà sono frutto di condizionamenti patriarcali atavici

L'uomo spesso si muove subito per "cacciare" e se non cattura nessuna preda si sente in dovere di giustificarsi oppure alza l'ingegno (si fa per dire!) e attinge al suo pozzo di rabbia che può trasformarsi in violenza, schiavo dei seguenti fantasmi: se non arrivi "al dunque" sessualmente sei un debole o sei una "femminuccia"o "non hai le palle". La donna spesso "si ritira a riflettere", si muove successivamente, a volte spinta dalla stessa energia di rabbia dell'uomo che lei usa per combatte interiormente con fantasmi come: se pensi al sesso sei "troia", se cerchi tu invece che farti cercare sei un "maschio travestito da donna". E alla fine questo movimento interiore si può trasformare in una scelta ed azione esterna.

Sei, sei, sei....Quante prigioni, giudizi e "seghe mentali", che ingabbiano sia il maschio che la femmina. A cosa servono queste etichette? se mentre leggi ti senti bruciare da queste parole, ti invito a riflettere su cosa ti dà, e cosa ti toglie seguire certi condizionamenti. Prova a fare due liste. Se ciò che ti toglie (in termini di energia, di potere personale, di benessere) è più di ciò che ti dà, sappi che, con le tue scelte, stai dando ragione a quei condizionamenti imprigionanti che tanto ti bruciano.... a meno che non decidi di cambiare!  


lunedì 18 febbraio 2013

Theta Healing? No... Tetta Healing! "Sveliamo" il seno

L'esperienza che apre i seminari di Sessualmente 2.0 é, sia per i maschi che per le femmine,  riscoprire il contatto fisico col seno, con il capezzolo, come fonte primaria di connessione con la Passione e non come oggetto di piacere e attrazione per i soli maschi. Quasi inevitabilmente le donne, riscoprendo questo piacere primario, traformano il rapporto con il proprio seno e con la propria femmimilità (il seno è una fonte attiva di energia, piuttosto che ricettiva), mentre per gli uomini é un'occasione per riscoprire il corpo femminile come una manifestazione della Dea e non come "oggetto" per il loro piacere...
E il viaggio alla riscoperta di una visione sana e armoniosa della sessualità, guidata dal principio del Piacere, inizia dove é iniziata nel neonato: proprio dal contatto con il capezzolo.
 Nella visione tantrica, per esempio, il corpo è un insieme di centri energetici che hanno le loro polarità elettromagnetiche. Nel corpo femminile l’energia sessuale fluisce dal seno verso la vagina. Quando i seni pulsano di vita, l’energia produce una risonanza vibratoria (come fa un diapason musicale che, attraverso la vibrazione, trasmette onde sonore nell’aria) nella vagina, il polo opposto. In genere, invece, la vagina è considerata la porta d’ingresso principale per attivare il piacere sessuale e tutta la fase masturbatoria si concentra in quel punto. Questo toglie nella donna una parte di quel piacere che, portando alla sintonia vibratoria seni e vagina, tra le altre cose, potrebbe indurre un’esperienza di estasi.

martedì 12 febbraio 2013

Ratzinger, l'Aids e i milioni di morti: ottimo momento per sbattezzarsi

In un momento in cui molti sono "commossi" per il "coraggio" del sig. Ratzinger che a 86 anni ha deciso di andare in pensione (e ancora qualche anno di governo Monti e ci andremo tutti a quell'età) propongo un articolo che può far riflettere su chi siano realmente i vertici della chiesa cattolica e propone una soluzione più che mai attuale: lo sbattezzo. 
L'articolo é di qualche tempo fa ma serve a "non dimenticare"  in attesa che, dopo Wojtila, e il fondatore dell'Opus Dei, propongano di santificare anche Ratzinger...
 

sabato 9 febbraio 2013

VIVERE SESSUALMENTE SAN VALENTINO: ALL'INSEGNA DELLA PASSIONE E DELLA SESSUALITA'

Ho scelto di proporre il mio seminario SessualMente 2.0 proprio in corrispondenza di San Valentino perchè da troppo tempo ormai questa ricorrenza è soltanto un'occasione per speculare commercialmente sull'amore e sulle relazioni affettive.

Riscopire e trasformare la propria passione ed il proprio modo di vivere la sessualità è nella mia esperienza uno tra i modi migliori per costruire relazioni in cui ogni area del rapporto ha la sua collocazione: troppo spesso si confonde l'amore con l'attrazione sessuale.
Questa è una delle cause di problemi in molti rapporti d'amore.
Vivere SessualMente, liberarsi dei condizionamenti, dei pudori e dei disagi nell'area della sessalità è un ottimo modo per costruire rapporti più veri e duraturi.
Mi piace pensare a quando, nei miei seminari, vedò negli occhi dei partecipanti quella luce e quell'entusiasmo che ben conosco dalle esperienze precedenti e mi piace anche pensare che questo possa contruibuire a seminare gocce di armonia e naturalezza nelle persone che incontro!

Rimando gli interessati ai post precedenti in questo blog, alle descrizioni dell'evento nel mio profilo Facebook e al sito http://www.sciamanesimo.eu

giovedì 7 febbraio 2013

Programma prossimo SESSUALMENTE 2.0 a Roma

Il 23 e 24 marzo ci sarà a Roma il prossimo  SESSUALMENTE 2.0.

Su richiesta di molti, pubblico di seguito il programma dettagliato:

  • Sessualità orale e rapporto  col capezzolo femminile: riscoprire il piacere attraverso le labbra
  • Esperienza del nudo: liberarsi degli abiti per lasciare andare gli schemi della mente
  • Seduzione: come imparare ad usare consapevolmente il proprio corpo per esercitare attrazione sessuale
  • Tatto globale: riaprirsi alla sensorialità di tutto il corpo nudo ad occhi bendati
  • La stella: imparare ad accumulare energia nel proprio cuore attraverso l’eccitazione sessuale senza bisogno di contatto fisico
  • Sacralità del sesso: breve dimostrazione del Touch of Passion
  • Elaborazione delle esperienze vissute e trasformazione in tempo presente degli schemi mentali  relativi alla sessualità.

Vi aspetto per l'Equinozio di Primavera!

mercoledì 6 febbraio 2013

PROFEZIA HOPI: UN MESSAGGIO PER CHI VUOLE VIVERE PIUTTOSTO CHE SOTTO-VIVERE

Da quando ho incontrato gli Hopi, recandomi qualche anno fa nella loro mesa desertica dell'Arizona, medito pesso su uno dei loro messaggi rivolti all'umanità...
Visto che il mio blog vanta migliaia di lettori, pubblico questo articolo molto interessante di Giancarlo Tarozzi uscito su www.sciamanesimo.eu. diverso tempo fa, ma più che mai attuale.
Riporta il messaggio Hopi sulla profezia relativa proprio ai tempi che stiamo vivendo come razza umana.
Vi suggerisco di meditarci sopra e darvi le vostre risposte, in un momento di lucidità, consapovolezza e silenzio interiore.          

"Gli Hopi ci avvertono ancora...
Qualche anno fa gli Hopi, nativi americani che vivono in Arizona, furono ricevuti alle Nazioni Unite per portare la loro Profezia secondo la quale ci troviamo di fronte ad una svolta nella quale l’Umanità sarà chiamata a scegliere tra rimanere attaccata ai valori materiali e quindi a perire quando per cause naturali essi verranno a mancare (celebre la frase “i frigoriferi saranno pieni di soldi e la gente non avrà nulla da mangiare”) o ritrovare la via del cuore e l’armonia con tutte le creature.
Secondo gli anziani Hopi, questa profezia si trova incisa su una pietra antichissima, ed è l’unico documento “scritto” della loro storia.

Proprio in questi giorni, dopo che il loro tentativo non ebbe nessun risultato ( su questa storia scriveremo più approfonditamente in seguito) gli anziani Hopi sono tornati a parlare ed hanno lanciato un nuovo messaggio, con la preghiera di dargli la massima diffusione possibile.
Riporto il testo integrale del loro appello, lasciando ad ognuno le conclusioni ed interpretazioni del caso…

Messaggio degli Anziani Hopi
Oraibi, Arizona - Hopi Nation   

 
”E’ stato detto alla gente che questa è l’Ora Undicesima.
Ora dovete ritornare e dire alla gente che questa E’ l’Ora.
Ci sono cose che devono essere considerate: 
Dove vivi ? 
Cos’è che stai facendo ?
Quali sono le tue relazioni ? 
Sei nella relazione adeguata ? 
Dov’è la tua acqua ?
Conosci il tuo giardino. 
E’ il tempo per parlare la tua verità. 
Crea la tua Comunità. 
Siate buoni gli uni con gli altri.
Non guardare fuori da te cercando la guida.
Questo potrebbe essere un buon momento!
Esiste un fiume che ora scorre molto rapido. E’ così grande e veloce che Qualcuno avrà paura.
Cercheranno di attaccarsi alla riva. Si sentiranno come se Fossero divisi, e soffriranno molto.
Dovete sapere che questo fiume ha una destinazione.
Gli anziani dicono che dobbiamo liberarci della riva, spingerci verso il fiume.
Mantenere Gli occhi aperti. E le nostre teste fuori dall’acqua. Guarda chi sta con te e celebra.
In questo momento della storia non dobbiamo prendere niente sul piano personale, e meno che mai noi stessi.
Poiché nel momento in cui lo facciamo, la nostra crescita spirituale e il nostro viaggio, si fermano.
Il tempo del lupo solitario già è passato. Univetevi!
Sradica la parola lotta dalla tua attitudine e vocabolario. 
 E tutto quello che facciamo ora, sarà fatto in modo sacro e in celebrazione.”
Noi siamo quelli che stavamo aspettando.
Gli anziani di Oraibi, Arizona Nazione Hopi."

LE TETTE: FONTE DI ENERGIA VITALE

Il motivo per cui nel seminario SessualMente 2.0 ho deciso di proporre un'esperienza di contatto diretto con il seno, rivolta sia alle femmine che ai maschi, deriva dal fatto che questa esperienza, per chi è stato allattato, è la prima forma di relazione. Pertanto è la prima esperienza di interazione sociale che vive subito dopo la nascita, guardacaso associata al piacere, non alla sofferenza. E' come una danza a due, grazie alla quale il nuovo nato conosce il contatto fisico, ne gode in termini di puro piacere fisico, ed impara a ricercarlo.

Nutrimento-piacere sensoriale- benessere ed energia vitale vengono associati, quindi, nell'unica esperienza di contatto con le tette. 


Il benessere diventa un'esperienza totale (psicofisica) quando le emozioni, l'attenzione e le energie impiegate da chi si prende cura sono in sintonia con questo stesso piacere (il piacere di ricevere corrisponde al piacere di dare). 

Chi è stato allattato artificialmente ha fatto ugualmente esperienza del piacere orale, anche se le implicazioni psicofisiche possono essere state diverse (approfondirò questo aspetto in un altro momento). 

Molte esperienze corporee vengono deviate, o mitizzate o sporcate per allontanarle dalla consapevolezza potenziale di ogni persona di poter crescere attraverso il piacere, in tutte le direzioni e con tutti i sensi.

sabato 2 febbraio 2013

FINGERE L'ORGASMO FA MALE AL CORPO E ALLA RELAZIONE DI COPPIA

Ci sono ancora molte donne che fingono l’orgasmo durante il rapporto sessuale col partner (in passato è capitato anche a me qualche volta).

I motivi? possono essere tanti, tra i quali ad esempio la scarsa conoscenza del proprio corpo e di come accompagnare la propria eccitazione sessuale col risultato che alla fine si tenta di provare, la tendenza alla rassegnazione (tipica della donna che vive in una società patriarcale), la difficoltà ad accordare i ritmi diversi delle curve di eccitazione tra modalità maschile e femminile, la tendenza di molte donne a prendersi cura del partner non ferendolo nel suo orgoglio di maschio, convinte che esprimere la propria insoddisfazine sessuale voglia dire "tu non sei capace".

Spesso tanti freintendimenti nascono solo da parole non dette, pensieri e desideri non espressi che magari invece sono attesi da entrambe le parti.

La finzione frequente dell'orgasmo per la donna crea inevitabilmente frustrazione e la pone in una condizione di inganno nei confronti del partner dalla quale è sempre più difficile uscire (come fare a dire ad esempio dopo anni di relazione che si ha sempre finto?). Peraltro, per l'uomo, scoprire la finzione perpetrata da tempo dalla donna, vuol dire perdere fiducia nella relazione (della serie se ha finto a livello sessuale, probabilmente ha finto anche in altri ambiti. La conseguenza è che il rapporto di coppia si logora, perde la sua limpidezza e d'interesse e spesso si conclude senza essere mai stati veri.

E allora cosa fare? Trovate il coraggio di essere chiare col vostro partner, partendo dal diritto di sentire e manifestare il vostro piacere sessuale. Per l'uomo spesso è una piacevole scoperta entrare fino in fondo nell'universo femminile e provare a comprenderlo. Esprimetegli come volete essere toccate e quali movimenti sono più piacevoli per voi.

Ottimo modo, tra l'altro, per nutrire fresco interesse ed il piacere di incontrarsi di nuovo!

lunedì 28 gennaio 2013

SESSUALMENTE E VIAGGIO SCIAMANICO PER RITROVARE IL POTERE PERSONALE!

Ieri si é conclusa la Caccia all'Anima. Come sempre accade, é stata un'esperienza molto intensa e speciale che è finita con la gioia nel cuore e la danza nel corpo!

Purtroppo alcune persone interessate non hanno potuto partecipare perchè il gruppo si era gia chiuso, in relazone allo spazio fisico che avevamo a disposizione.
Il 13 e 14 Aprile, però, abbiamo previsto una nuova data a Roma per chi non vorrà perdere questa opportunità.

Qualcuno mi ha chiesto: cosa c'entra la Caccia all'Anima con SessualMente?
Bella domanda a cui voglio dare qui la mia risposta: il rapporto sereno e pulito da condizionamenti con la propria sessualità é uno dei temi su cui si lavora concretamente durante l'esperienza della Caccia.

Avete in mente quante persone perdono parti della propria integrità, della propria anima e del proprio potere personale a seguito di esperienze traumatiche vissute nell'area della sessualità? e si possono perdere parti della propria anima non solo a seguito di eventi pesantemente traumatici, come una violenza subita dal corpo, ma anche attraverso i continui condizionamenti familiari e sociali che considerano la sessualità come sporca, un'area di cui vergorgnarsi e per cui nascondersi, in ogni caso staccata da tutte le aree della vita (affetti, vita sociale, familiare, lavorativa, rapporto col proprio corpo...).

Allora perché non riappropriarsi di tutta la propria energia, di tutte le proprie parti d'anima e di tutto il proprio potere personale imparando questo strumento antichissimo in prima persona!

venerdì 25 gennaio 2013

A PROPOSITO DI "CRESCERE NEL PIACERE E NELLA PASSIONE"...

... Per rimanere  in tema di crescita attraverso l'energia sessuale, riporto un articolo di Giancarlo Tarozzi dal blog del giornale Il Cambiamento, che tratta del principio del piacere come spinta evolutiva fondamentale.

Ma leggete direttamente...

"L’Universo nel quale ci troviamo a vivere ha come principio fondamentale la spinta verso l’armonia e l’interazione, a partire dall’energia che a livello quantico sceglie come manifestarsi solo quando viene osservata fino alla rete di interdipendenze che permette la vita sul nostro pianeta, basata su un equilibrio tra tutte le sue manifestazioni minerali, vegetali ed animali.

Su un piano più globale, questa può essere considerata una molla fondamentale del processo evolutivo: ciò che fa male è sgradevole (agli esseri umani non piace il sapore degli escrementi o della carne marcia perché si tratta di sostanze nocive per noi, gli stessi sapori possono essere attraenti per avvoltoi od insetti per cui queste sostanze sono sane…)Il dolore, la malattia sono segnali di squilibri da risolvere per ristabilire il corretto funzionamento dell’organismo.- Dall’altro lato, le sensazioni piacevoli corrispondono a situazioni sane. Un animale, un cane od un gatto per fare esempi vicini a noi, sa perfettamente quale erba mangiare quando ha problemi digestivi e curarsi. Non ha bisogno di studiare erboristeria, è guidato dall’ascolto intuitivo delle percezioni.
Nella razza umana, ad un certo punto, si sono sviluppati culti e religioni che hanno iniziato ad esaltare la sofferenza come molla evolutiva, pervertendo così completamente la relazione tra essere umano ed ambiente. Personalmente, continuo a sostenere che un principio Divino che stabilisse che per realizzarsi bisogna soffrire sarebbe perfettamente di casa in un lager nazista e non certo in un’immagine di Amore ed Armonia…

CHI HA PAURA DEL... SENO NUDO CATTIVO?

Ho dovuto cambiare foto del profilo perché qualcuno si é sentito "turbato" dall'immagine di un seno nudo, che avevo scelto sin dalla creazione di questo blog. 

Penso che in Italia molta gente avrebbe seriamente bisogno di terapia e di partecipare a seminari come SessualMente 2.0... 
Internet trabocca di volgarità, di incitazione alla violenza e ritengo che la semplice  foto di un seno, espressione della Dea in tutti i paesi non dominati dall'oscurantismo clericale, faccia pensare a tutto fuorché alla volgarità e ad una "immagine non appropriata".

Ma si sa, lo sporco é nella mente (deviata e piena di sensi di colpa) di chi guarda... Già mel 2009, per protesta contro un'iniziativa analoga su Facebook (da cui ogni giorno sono costretta a cancellare decine di foto veramente volgari), avevo pubblicato su questo blog una mia foto nuda e velata da una zanzariera, in una campagna per il recupero della sacralità del corpo femminile. Ma in questa parte di mondo, il nudo é accettabile solo quando é gestito dai maschi, dalla pubblicità, dai media... Che tristezza l'Italia/Vaticania dove i preti possono liberamente dedicarsi alle loro perversioni sessuali (pedofilia, manipolazioni mentali, etc.) o incitare al "femminicidio", dove la politica ha creato anche la moda delle "escort", ma un seno nudo scandalizza e fa paura!

Forse qualcuno preferisce vedermi come nella foto che accompagna questo post... Giusto per sorriderci su,
nello stesso spirto dantesco di ..."non ti curar di loro, ma guarda e passa"... a testa alta (le ultime tre parole sono, come capirete, una mia libera aggiunta!).

martedì 22 gennaio 2013

Sesso: oltre la paura di essere liberi

Ieri si è concluso il primo seminario di SessualMente 2.0 di questo nuovo anno. Appassionante ed energizzante come sempre!
Ritengo che il cambiamento sia l'anima della vita

In relazione al seminario, il cambiamento che ho apportato alla sua struttura dall'anno scorso ha mosso l'esperienza verso un'ottava più alta.
Il "mettermi in gioco" col mio corpo in modo totale sta avvicinando persone ancora più motivate ad usare l'esperienza come reale opportunità di trasformazione e crescita in poco tempo nella e con la Passione.
Cambiamento di schemi mentali, convinzioni, credenze e pensieri vecchi e ormai automatici che da sempre hanno bloccato il libero fluire dell'energia sessuale.

Anche personalmente vivo, quasi costantemente, sull'onda di cambiamenti veloci...
Da quest'anno, ad esempio, il seminario SessualMente 2.0 lo conduciamo in due: io e Giancarlo Tarozzi. Così, dopo avere sperimentato il cambiare qualità di energia in me (da quella femminile a quella maschile), durante un seminario, in base a ciò che serviva al gruppo e all'esperienza momento per momento, adesso le due polarità di energia femmina/maschio sono espresse con la presenza mia e di Giancarlo.

E, ancora una volta, l'affermazione "se ci sono riuscita io, puoi riuscirci anche tu" si è confermata quanto mai valida nel vedere persone, le cui menti dicevano di avere problemi sessuali, lasciarsi alle spalle in pochi istanti tutte le loro resistenze. Proprio ieri ho condiviso col gruppo che un pò di anni fa solo l'idea di spogliarmi davanti ad altri mi avrebbe fatto morire di vergogna... 

venerdì 4 gennaio 2013

AMORE, GELOSIA E LIBERTA' DI ORGASMO



Spesso nei miei seminari di SessualMente 2.0 le mie allieve mi chiedono: “ma tu non sei gelosa per il fatto che molte donne cercano il tuo compagno? Non hai paura che qualcuna prima o poi te lo rubi ?…”.
Io le ho risposto che, se fossi gelosa o avessi paura di perderlo perché qualcuna potrebbe “portarmelo via”, sarei un modello di perfetto egoismo e considererei il mio partner una persona incapace di decidere e scegliere con chi condividere la sua vita (… e se fosse realmente così non mi interesserebbe come persona). Non provo gelosia perché non considero il partner una mia “proprietà”, quindi non posso che provare gioia nel sapere che altre donne lo cercano, ne sono attratte, desiderano probabilmente un rapporto sessuale con lui e… magari ci riescono. Dopo tutto, un orgasmo è un puro piacere fisico che nutre energeticamente le persone che lo vivono.
Sentimento d’amore e orgasmi non sono per nulla due esperienze equivalenti. Si può vivere un orgasmo senza essere innamorati della persona con cui si sta interagendo sessualmente. Di contro, è una gioia ed un completamento avere rapporti sessuali con la persona che si ama.
Volere il bene della persona che amo per me significa difenderla da chi vuole farle del male e non da chi, in ultima analisi, vuole scambiare esperienze piacevoli, perché no, anche sessuali.
Cosa significa fedeltà sessuale in relazione ad un rapporto di amore tra partner? Vuol dire non rapportarsi da uguali, non basarsi sulla scelta libera e sul rispetto reciproco dei sentimenti e non ha nulla a che vedere con il sentimento di amore che due persone possono condividere.
Nelle culture patriarcali, la fedeltà, soprattutto da parte delle donne nei confronti degli uomini, è molto diffusa. Anche tra le donne più emancipate, aleggia questo modo di rapportarsi all’altro sesso, seppur come fantasma da combattere!
Avete mai fatto caso, ad esempio, che la “scappatella” sessuale extraconiugale del maschio è statisticamente più tollerata di quella della femmina? Se anche solo nell’inconscio non dimorasse quel condizionamento atavico che l’uomo è potente… quindi letteralmente “può”, laddove la donna non può… probabilmente non sarebbe così.
Come può essere espressione di amore un atteggiamento che parte dal non riconoscimento dell’uguaglianza tra esseri umani ? Uomo e donna sono esseri complementari che si integrano negli aspetti in cui sono reciprocamente differenti. Pensiero banale, ma assolutamente realistico!
Il vero sentimento di amore incondizionato non può essere legato a comportamenti specifici o codificati socialmente, come la fedeltà, semmai al voler condividere una parte della propria vita, o anche tutta, con una persona. Questo, con la consapevolezza che se succede che uno od entrambi i partner vivano orgasmi o esperienze sessuali con altri, senza che esserne coinvolti sentimentalmente ciò non vuol dire che l’amore scompare ma che si tratta di una relazione tra due esseri liberi.
A me capita quasi ogni giorno di rinnovare il mio amore verso la persona con cui ho scelto di condividere la mia vita. E questo amore può solo rafforzarsi nella scelta continua di preferirsi rispetto ad altre relazioni sentimentali possibili, senza bisogno di "controllare" i genitali del partner nel timore che possa preferirmi qualcun’altra.
Quante persone ho conosciuto, conosco e ho incontrato come terapeuta e nei miei seminari di “SessualMente 2.0”, che usano l’infedeltà come un alibi per non guardarsi dentro e non confrontarsi da pari nella propria relazione sentimentale!
Tutto cambia quando ci si innamora e si costruisce una vita insieme con la persona con cui si condividono, anche se magari non in esclusiva, anche gli orgasmi sessuali!

giovedì 3 gennaio 2013

ENERGIA DELLA DEA E SESSUALITA'


Nel periodo del matriarcato, risalente a circa 30.000 anni fa, le sacerdotesse, connesse fino in fondo e direttamente con la Dea, presiedevano tutti i riti di passaggio, ossia tutti i cicli della vita: l’entrata nelle diverse fasi di crescita dell’essere umano (infanzia, adolescenza, sessualità, età adulta, età della saggezza),o l’inizio delle stagioni annuali. Sacralizzare i passaggi voleva dire, per la comunità, vivere con consapevolezza ogni morte e rinascita nell’arco di un’esistenza. Le sacerdotesse erano anche le iniziatrici alla vita sessuale. Pertanto, la prima esperienza con la sessualità vissuta dagli adolescenti era profondamente connessa con l’aspetto sacrale della vita. Esse erano anche energizzatrici, nel senso che usavano l’energia della sessualità e della passione per innescare processi di guarigione.
Co il dominio del patriarcato, le sacerdotesse del sesso sono diventate le prostitute gestite dalle gerarchie patriarcali stesse, perdendo lentamente il loro ruolo originario. Oggi, infatti la sessualità “a pagamento” è diventata sinonimo di sfruttamento dell’energia e del corpo femminile. Tuttavia, così come da un lato siamo di fronte allo storpiamento di tante esperienze originariamente sacrali, oggi stiamo assistendo anche al recupero di molte modalità tradizionali che lavorano direttamente sulla trasformazione, liberazione, guarigione della vita sessuale dell’individuo. Personalmente, ad esempio, nella mia pratica terapeutica uso molto la modalità di energizzatrice sia nei seminari SessualMente 2.0 in cui propongo esperienze per recuperare il rapporto con la sessualità e la passione che nell’utilizzo di un rituale millenario, il Tocco delle Passione o Touch of Passion, proveniente proprio dalla cultura matriarcale, il rito di passaggio alla sessualità utilizzato ancora oggi da popoli come gli Hopi, nativi americani che vivono in Arizona. Pertanto, posso testimoniare come il risveglio dell’energia orgasmica vissuta come un fluire che coinvolge completamente il corpo di chi riceve questo rituale inneschi profondi processi di guarigione e trasformazione dei blocchi energetici, fonte di molti problemi psicofisici.

venerdì 28 dicembre 2012

SESSUALITA' FEMMINILE E PUNTO G

Grazie ad una ricerca italiana di qualche anno fa il punto G del piacere femminile ha una sua collocazione organica ben precisa. Si tratta di un tessuto ricco di fibre muscolari, terminazioni neurali e vasi sanguigni, quindi molto sensibile. La zona si trova a circa 6 centimetri dall’ingresso vaginale.
Pare che non tutte le donne sottoposte alla ricerca presentino questo ispessimento del tessuto in corrispondenza del punto G e che, quindi, esista una differenziazione congenita. Il riferimento a questo punto del piacere femminile risale agli anni ’50, grazie alle ipotesi del ginecologo Ernst Grafenberg (punto G, proprio dalla lettera iniziale del suo cognome).

Già nei tempi antichi, nella visione tantrica veniva descritto un punto specifico del piacere femminile che poteva essere raggiunto attraverso alcune specifiche posizioni assunte dal corpo femminile e maschile (posizioni sessuali della meditazione tantrica).

La presenza di questa zona, in molte donne, potenzia il piacere dell’orgasmo clitorideo. E oltre alle differenze di sensibilità personali, le due modalità di piacere sessuale presuppongono anche differenti approcci. Ossia, la stimolazione del clitoride, essendo esterno è sempre e comunque raggiungibile dalla donna stessa, mentre la stimolazione del punto G presuppone una “ricerca”, una scoperta che, per molte donne, è anche un modo per conoscere ulteriormente le potenzialità e sensibilità del proprio corpo.

Per l’uomo, nel caso di una relazione di coppia, la ricerca delle zone erogene della partner può costituire un’avventura nell’avventura che pone anche le basi per scoprire similitudini e differenze tra piaceri sessuali maschili e femminili. Come spiego nel mio ebook SessualMente sono tanti i modi per scoprire il piacere che è parte della nostra vita.
Modi che se non si conoscono possono essere appresi abbastanza facilmente, basta volerlo!