lunedì 9 giugno 2014

Fisica quantistica, meditazione e onde cerebrali: un matrimonio difficile, ma inevitabile!



Ho ricevuto dalla Quantum University di Honolulu i risultati circa i due esperimenti che ho condiviso su Facebook e sulla mia pagina di GooglePlus  per verificare l'influenza ed il potere dell'intenzione di molte persone in stato di meditazione sulla guarigione di un’unica persona.

Malgrado migliaia di persone di tutto il mondo (ovviamente me compresa...), collegate in diretta attraverso la tv online della Quantum University abbiano partecipato  ai due esperimenti, sono mancate le prove scientifiche necessarie per poter provare l'ipotesi che l'intenzione di guarigione formulata in una stato meditativo, che crea quanto meno onde cerebrali alpha, possa avere esito positivo in chi riceve quell'intenzione, verificabile attraverso la misurazione del cambiamento delle sue onde cerebrali.
In effetti, è mancata prima di tutto la  possibilità di poter verificare che tutti i partecipanti agli esperimenti, connessi dal tutto il mondo, fossero nello stesso stato meditativo…
In ogni caso, questi risultati non invalidano la certezza che quando rallentiamo le nostre onde cerebrali, durante la veglia, entriamo in uno stato di coscienza dal quale è più facile creare una realtà, cambiare intenzioni e connettersi a quella parte di noi meno automatica. Ricerche e prove neuroscientifiche in tal senso sono ormai molto diffuse e tra l'altro confermano ciò che le Tradizioni sanno da sempre, che l'uomo, nella sua essenza, è creatore della sua Realtà, cosa confermata ormai anche dalla Fisica Quantistica. Personalmente uso vari tipi di meditazioni da diversi anni, alcune indotte dall'ascolto di suoni che riproducono diverse frequenze e, per me è diventato molto più facile entrare in uno stato di ascolto interiore e vivere momenti di coscienza in cui mi rendo conto di esistere davvero...

mercoledì 4 giugno 2014

Troppo porno su internet? Meglio vivere... SessualMente!



Un’indagine presentata qualche giorno fa dalla Società Italiana di Andrologia medica e medicina della sessualità (Siams), su un campione di 28.000 utenti di internet italiani, ha rilevato una frequentazione diffusa di siti pornografici a partire dall’età adolescenziale e fino a circa i 40 anni. E’ stato altresì ipotizzato il rischio di una correlazione significativa tra uso frequente di immagini pornografiche e calo del desiderio sessuale, visto il graduale manifestarsi di questo disagio proprio in chi è solito usare internet anche per vedere siti pornografici. Al di là degli etichettamenti proposti, come l’"anoressia sessuale” per creare un altro disturbo da curare, fa riflettere questo dato statistico: su circa 27 milioni di “Internettiani”, a frequentare i siti pornografici in Italia sono 7,8 milioni, pari al 28,9% dell'utenza.
Purtroppo per molti adolescenti ed anche per molte persone più avanti nell’età, “essere al passo coi tempi” significa seguire l’onda dell’addormentamento dei propri sensi (a parte la vista che è superutilizzata), della propria consapevolezza, della propria capacità di giudizio e della propria energia in espansione. L’energia sessuale viene deviata sin dal suo sbocciare. Piuttosto che usarla per interagire col mondo fatto di esseri umani ed altri esseri viventi “reali”, imparando cosa vuol dire scegliere, comunicare, interagire e percepire con tutti i cinque sensi, molti la esprimono guardando il mondo da dietro uno schermo muto e chiassoso nello stesso tempo. Certo è più facile stare a guardare simbolicamente dietro la finestra, ma questo modo non crea nessun contatto reale, nessuna comunicazione, nessuna opportunità di confronto e quindi di crescita. Contribuisce invece ad ingigantire da una parte il mondo del torbido e dall’altra il tabù della sessualità, che in realtà interessa a pochi far scomparire. E’ meno redditizia ed appetibile, per le industrie del consumo, la persona che conduce una vita armoniosa e che quindi esprime anche la sua sessualità in modo equilibrato e naturale… E le persone che mi scrivono dopo aver letto il mio libro SessualMente per me sono un’ulteriore prova che è proprio il momento per risvegliarci.  

mercoledì 21 maggio 2014

Deficit dell'attenzione addio...



Dopo quasi sessanta anni dalla “creazione” del disturbo di attenzione e iperattività, conosciuto anche come ADHD, che ha interessato negli anni migliaia di bambini e, a seguire, genitori, educatori, psicologi, terapeuti e ovviamente industrie farmaceutiche, veniamo a sapere dallo stesso psichiatra americano Leon Eisenberg che ne parlò per la prima volta negli anni ’60, che questo disturbo era una “bufala”, per dirla in termini popolar-gentili.
Infatti, pare che lo psichiatra, poco prima di morire, abbia svelato al mondo la sua reale opinione su questo “disturbo” (termine infelice a priori) che personalmente ho sempre definito “vitalità” piuttosto che iperattività… da curare. Per anni ha giustificato la mancanza di competenze genitoriali e, ancora di più, di desiderio di cura e attenzione di genitori verso figli probabilmente più svegli della norma; ha risposto alla difficoltà di sistemi educativi e scolastici nel far fronte a questi piccoli esseri umani in crescita, desiderosi di più stimoli e di un’attenzione diversa da quella del “branco”; ma in compenso ha dato lavoro a molti terapeuti e soprattutto ha prodotto tanta ricchezza ai creatori e fornitori di una moltitudine di prodotti farmaceutici ad hoc.

Mi chiedo ora che ne sarà di questi bimbi che hanno perso all’improvviso la loro “identità sociale” e l’attenzione speciale alla loro vita da parte del mondo… Sappiamo che l’energia non si distrugge, ma si trasforma. Dunque, possiamo ipotizzare vari risvolti possibili, non certo tutti a favore di questi esseri umani che hanno voglia di crescere, come e forse più degli altri. Se gli adulti sono come l'arco che può porta i bambini verso il domani, cominciamo, ad esempio, col chiedere un pò di più a loro stessi cosa vogliono e dove vogliono andare...
Nel contempo, mi auguro che questo caso ridesti la consapevolezza di quanti scelgono, a volte con leggerezza, di creare e/o prendersi cura di altre vite. Il nostro pensiero crea. Quindi, cosi come è capace di creare “malattia”, riesce a creare anche salute, guarigione e benessere. Ed è quello che scrivo anche nel mio libro “La malattia non esiste”. Leggetelo!

martedì 20 maggio 2014

IO MI METTO IN GIOCO... SESSUALMENTE (2.0), E TU?

PUOI LASCIARE LA PANCA DELLE CERTEZZE... NON MORIRAI (COME LA CAPRA), MA RINASCERAI! 
Ho creato SessualMente 2.0 per mettere a disposizione la mia esperienza nel darti la possibilità di trasformare il modo in cui vivi la sessualità e le tue relazioni sessuali ed affettive.

Il rimedio per le difficoltà legate alla sfera sessuale esiste ed è efficace. Con questo training voglio fornire un supporto a tutti quelli che necessitano di tecniche ed esperienze per esplorare a fondo, e da più punti di vista, la loro sessualità.

La maggioranza delle difficoltà relative alla sfera sessuale hanno origine nella mente umana; solo una minima percentuale deriva da reali problemi fisico-organici.
Ecco perché è semplice riprendere la vibrazione naturale del corpo quando ci rilassiamo e ci facciamo guidare dalla nostra energia sessuale. Vivere pienamente l’energia orgasmica è anche un modo per mantenerci in salute!
 
In questa esperienza ti seguirò personalmente nei primi passi del tuo viaggio per riappropriarti della pienezza originaria della tua passione. Il sesso è gioia, benessere, azione, piacere, celebrazione e vita.

Perciò è vitale liberare la sessualità da valori che non ti appartengono, da condizionamenti e giudizi che fanno parte di una cultura che sopprime la sessualità e la rende sporca ed inadeguata. Per fare un esempio, riscoprirai attraverso il contatto con il seno femminile la tua sessualità orale, sperimentando come, sia per i maschi che per le femmine, il contatto delle labbra con un capezzolo risveglia la prima esperienza di piacere, quella con il seno materno . E qui può iniziare il tuo viaggio, la tua ri-nascita…

Imparerai ad affrontare e sciogliere la vergogna del tuo corpo nudo o di quello degli altri, scoprendo la libertà dell’”indossare solo il corpo”, manifestazione della Dea e del Dio interiore. E molto altro ancora…

So che la maggior parte dei terapeuti o "facilitatori" di esperienze preferiscono rimanere asettici, al di fuori dalle interazioni reali con chi vuole seguire un percorso di risveglio del piacere sessuale; magari hanno a loro volta difficoltà nel riconoscere la propria sessualità e la propria passione o nel gestire il proprio corpo nudo. 

Ritengo che il modo migliore per entrare in empatia con altre persone e accompagnarle verso la riscoperta della Passione sia riassunta in questo pensiero: "si, tu puoi trasformare le tue difficoltà sessuali e/o vivere in piena consapevolezza e sacralità la tua sessualità, come ci sono riuscita io... un essere umano come te!". 

Io sono cresciuta in un contesto culturale pieno di schemi e preconcetti sul sesso e sul peccato. Ora sono una donna pienamente padrona della sessualità e della Passione, dell'energia orgasmica, della gioia di vivere ed amare. E questo mi ha spinto a condividere la mia trasformazione e gli strumenti che servono per realizzarla.
Al termine del seminario ti sentirai liberata/o di molti sensi di colpa e di vergogna, sperimentando che la sessualità è una dimensione che vive nel tuo essere, ti esprime come individuo consapevole ed è parte profonda di te. Perciò, non negarla ma vivila come piace realmente a te.

domenica 18 maggio 2014

Onorare la femminilità: Viaggio interiore alla scoperta del modo originario di vivere la sacralità della Dea che é in ogni donna

 Il 24 e 25 maggio incontrerò a Milano tutte le "femmine" che vogliono recuperare la propria sacralità ed il potere di Dea della propria Passione in un seminario esperienziale tratto dalle mie esperienze con iniziate e sciamane delle culture matriarcali di tutto il mondo, e non solo... Questa esperienza è rivolta alle donne, utilizzando pratiche Tradizionali del mondo celtico, tantrico, Nativo americano, Inka e Tolteco e strumenti di bioenergetica che utilizzo da molti anni in terapia e nei gruppi esperienziali, con lo scopo specifico di ri-conoscere la propria interezza, onorabilità, piacere  e passione nell’essere femmina.
La sessualità femminile è stata allontanata dalla sua manifestazione sacrale a causa dei tanti condizionamenti patriarcali.  Per riaprirsi a questo, è necessario prima conoscere quante e quali potenzialità (legate all’energia ed al piacere sessuale) ha il corpo femminile. Per tornare ad essere “totali” è indispensabile riconoscere ed imparare ad usare le potenzialità creative dell’energia sessuale, in tutte le sue manifestazioni.
Nelle culture matriarcali le donne hanno una grande influenza nella vita comunitaria, anche in virtù della loro più diretta connessione con l’aspetto energetico della realtà e della Natura. Ed è stata proprio tale consapevolezza ad indurre “scientificamente” le culture patriarcali a bloccare progressivamente l’espressione del femminile nelle sue molteplici manifestazioni e forme. Ad esempio, il ciclo mestruale è stato associato al senso di sporco e di vergogna, al pari dell’espressione della sessualità; nelle civiltà tradizionali, invece, il periodo mestruale era ed è considerato sacro, un momento in cui le capacità creative ed intuitive possono esprimersi nella loro completezza.
E’ molto importante, anche nella cultura latina, sperimentare una modalità diversa di vivere la fase mestruale, l’esperienza interiore della sua ciclicità mensile, e il vissuto della menopausa collegato intimamente alla saggezza tutta al femminile.
Vi aspetto tutte, le interessate contattino segreteria@sciamanesimo.eu.