Invito tutti i romani a partecipare alla conferenza, ad ingresso libero e gratuito, che farò sabato 8 maggio alle ore 11 presso la libreria - caffè letterario LIBRA di Morlupo- Roma nord (all'interno del nuovo centro commerciale).
Presenterò i risultati delle mie ricerche e le tecniche che utilizzo da anni nella mia attività terapeutica e che insegno nei miei seminari, con l'obiettivo di riconnettere l'energia sessuale al cuore, sfatando i condizionamenti ambientali che la mente tende a riproporre.
Vi aspetto!
giovedì 29 aprile 2010
PASSIONE E' ...
Una delle mie passioni è catturare attimi di bellezza e dare loro un senso di eternità attraverso la fotografia.
Anche il piacere sessuale è un attimo che può riempire il nostro spazio eterno!
Da oggi inizio un nuovo dialogo con voi lettori.
Chi vuole può scrivere una frase tra i commenti, partendo proprio da
passione è ...
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mercoledì 21 aprile 2010
SPIRITUALITA' O POTERE RELIGIOSO
A proposito della confusione e dell'incoerenza espressa, soprattutto in questi ultimi tempi, dalla chiesa cattolica, leggete l'articolo "Il Papa, l'Aids, i preservativi e milioni di morti. Siamo tutti complici?" uscito sul portale Terranauta qualche tempo fa. Propone un interessante punto di vista ed una possibilità concreta per uscire fuori dal coro!
"Chi è senza peccato, scagli la prima pietra"... ossia, "predicare bene" e agire in senso opposto può diventare per un'organizzazione come quella della chiesa cattolica, un'ottima giustificazione nei confronti di tutti quei comportamenti che violano la libertà e l'integrità di un essere umano (stupri, pedofilia, violenze psicologiche, etc.). In relazione al mio post precedente su "Preti e devianze di una sessualità bloccata" qualcuno mi ha scritto che piuttosto che puntare il dito sui preti, pensiamo alle vittime...
E' proprio con questo spirito che ho scritto e continuo a scrivere ciò che penso su ogni forma di violenza, compresa quella che in questo momento sta venendo fuori in maniera eclatante nell'ambito ecclesiastico.
"Chi è senza peccato, scagli la prima pietra"... ossia, "predicare bene" e agire in senso opposto può diventare per un'organizzazione come quella della chiesa cattolica, un'ottima giustificazione nei confronti di tutti quei comportamenti che violano la libertà e l'integrità di un essere umano (stupri, pedofilia, violenze psicologiche, etc.). In relazione al mio post precedente su "Preti e devianze di una sessualità bloccata" qualcuno mi ha scritto che piuttosto che puntare il dito sui preti, pensiamo alle vittime...
E' proprio con questo spirito che ho scritto e continuo a scrivere ciò che penso su ogni forma di violenza, compresa quella che in questo momento sta venendo fuori in maniera eclatante nell'ambito ecclesiastico.
lunedì 19 aprile 2010
CONFERENZA "IL POTERE CREATIVO E CURATIVO DELL'ENERGIA FEMMINILE"
... anche se l'evento compare già tra gli appuntamenti elencati in questo blog, invito tutte le persone di tutti i sessi, che possono e vogliono raggiungere Sanremo, a partecipare alla conferenza che terrò con Claudia Enrico a Sanremo il 22 aprile alle ore 21 c/o Centro Namastè - Via S. Francesco 74.
La conferenza precederà il seminario che terremo il 24 e 25 aprile nella stessa città.
Esploreremo insieme la relazione con il proprio corpo, il principio del piacere visto dal mondo femminile, la connessione con la Terra come energia di guarigione.
Per ulteriori informazioni contattatemi!
La conferenza precederà il seminario che terremo il 24 e 25 aprile nella stessa città.
Esploreremo insieme la relazione con il proprio corpo, il principio del piacere visto dal mondo femminile, la connessione con la Terra come energia di guarigione.
Per ulteriori informazioni contattatemi!
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...DOPO IL WORKSHOP SUL MISTICISMO ANDINO CON ELIZABETH JENKINS
Si è conclusa da qualche giorno l'esperienza vissuta in Sicilia con E. Jenkins. Una reale ed autentica immersione nel mondo delle energie viventi.
Sento che uno dei miei compiti è quello di condividere ciò che apprendo e sperimento con persone che, per un momento o più, transitano dalla mia stessa lunghezza d'onda.
Ed eccomi qui a tentare di riportare con lettere scritte alcuni sprazzi dell'esperienza vissuta in Sicilia dal 9 al 14 aprile.
Scenario dell'esperienza: una montagna ancora innevata e sbuffante di vitalità, il vulcano Etna, un mare azzurro che con costanza continua a levigare i sassi di lava che rotolano sulla riva, un fiume dalle acque pure e gelide (chiamato appunto Fiumefreddo) collegato direttamente al vulcano, un sole caldo e dorato a volte nascosto da nuvole splendenti...
Gli Inka avevano un modello energetico della vita. Ed i loro discendenti, i Qeros, che ancora vivono in piccoli villaggi sulle Ande peruviane a 5000 mt. di altezza, usano lo stesso modo di vivere e di sentire la Natura e tutti i suoi elementi.
Non esistono energie cattive/negative e buone/positive, ma pesanti e leggere.
Familiarizzare con queste due energie è stato il punto cardine del seminario, ossia imparare a liberarsi delle energie pesanti che per noi sono motivo di disagio fisico ed emozionale, riempirsi di energia sottile o leggera ed armonizzarsi con gli altri esseri viventi (umani ed altri elementi della Natura come il Sole, le Stelle, il Vento, l'Acqua, la Terra, il Cielo). D'altra parte, in Natura, tutto è un continuo scambio, quindi ciò che è energeticamente pesante per noi è alimento di altri esseri come Madre Terra, che si nutre proprio dell'energia che noi eliminiamo.
Sono stati giorni di continua pratica nel muovere la nostra energia ed usare il potere personale in armonia con tutto ciò che esiste, in ogni istante.
Ovunque noi siamo le nostre radici sono dove è Pachamama, ossia Madre Terra. In ogni nuovo posto in cui andiamo adattiamo naturalmente la nostra bolla energetica, la nostra aura. Così, armonizzarci consapevolmente con ogni nuovo posto in cui ci troviamo fa fluire meglio le nostre esperienze e tutto ciò che ci accade e che, comunque, dipende da noi.
Possiamo, quindi, influenzare noi stessi con il modo in cui ci pensiamo.
Pertanto, più lavoro costantemente per rendere la mia energia leggera, più entrerò in armonia con tutto ciò che è nella mia stessa lunghezza d'onda e più avrò la capacità di trasformare le energie pesanti dentro e attorno a me.
La Tradizione Inka non dà spazio ai vittimismi: non ti sta bene come sei e soffri per quello che provi, allora agisci per cambiare tutto questo, partendo da ciò che sei e dal tipo di energia personale che sprigioni.
Tutti i corpi solidi, quindi anche noi esseri umani, siamo circondati da una bolla di energia vivente. Ed è lavorando su questa che è possibile cambiare la tua visione del mondo e di te stesso. Come l'individuo adulto, che crescendo si rende conto che è l'unico responsabile della propria vita, della propria energia, della propria salute e del proprio benessere.
Molte delle tecniche della Tradizione andina le uso già da diversi anni anche in psicoterapia. Vista la loro semplicità ed immediatezza possono essere utilizzate mentre il corpo respira e sente e la mente elabora, seleziona, comprende. Fanno parte del mio modo di esprimere amore e passione verso la mia vita e verso quella altrui.
Praticare il potere dell'Amore in azione è un punto di vista, non una verità assoluta, ma vi assicuro che funziona!
Potrei scrivere molto altro sull'esperienza vissuta, per oggi però mi fermo qui.
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martedì 6 aprile 2010
PRETI E DEVIANZE DI UNA SESSUALITA' BLOCCATA
Avevo scelto di non scrivere nulla sulle ultime vicende relative agli innumerevoli casi di pedofilia commessi da sacerdoti cattolici, sia in Europa che negli USA.
La notizia si commentava da sé!
In questi giorni in molti ci siamo augurati di rinascere, rinnovarci (non certo negli abiti esterni!) e allora non ho voluto tacere il mio pensiero su questi fatti.
Fatti inevitabili causati dalla repressione della spinta sessuale che è naturale in ogni essere umano, compresi quindi i preti.
Qualsiasi tipo di energia, ce lo dice anche la fisica, quando viene bloccata tende a trovare comunque una via d'uscita, in genere deviata, non controllata. Ad esempio, la rabbia quando viene bloccata dentro per molto tempo è una delle cause di malattie fisiche come il cancro. L'energia sessuale quando non viene espressa naturalmente porta ad espressioni volgari o violente, a stupri, pedofilia, pornografia, etc. etc.
I sacerdoti sono anch'essi vittime di regole esterne che nulla hanno a che fare col Divino e la spiritualità, con la celebrazione della vita e, invece, molto hanno a che fare con la morte fisica (... mortificazione) e, ancor più, dell'anima.
Sinceramente non vorrei essere nei loro panni... anche se può far comodo avere uno stipendio sicuro, la rispettabilità di molta gente, ma il prezzo è molto alto per vivere una vita infelice e contrita e così lontana dalla ricerca del Dio/Dea dentro di sé.
La notizia si commentava da sé!
In questi giorni in molti ci siamo augurati di rinascere, rinnovarci (non certo negli abiti esterni!) e allora non ho voluto tacere il mio pensiero su questi fatti.
Fatti inevitabili causati dalla repressione della spinta sessuale che è naturale in ogni essere umano, compresi quindi i preti.
Qualsiasi tipo di energia, ce lo dice anche la fisica, quando viene bloccata tende a trovare comunque una via d'uscita, in genere deviata, non controllata. Ad esempio, la rabbia quando viene bloccata dentro per molto tempo è una delle cause di malattie fisiche come il cancro. L'energia sessuale quando non viene espressa naturalmente porta ad espressioni volgari o violente, a stupri, pedofilia, pornografia, etc. etc.
I sacerdoti sono anch'essi vittime di regole esterne che nulla hanno a che fare col Divino e la spiritualità, con la celebrazione della vita e, invece, molto hanno a che fare con la morte fisica (... mortificazione) e, ancor più, dell'anima.
Sinceramente non vorrei essere nei loro panni... anche se può far comodo avere uno stipendio sicuro, la rispettabilità di molta gente, ma il prezzo è molto alto per vivere una vita infelice e contrita e così lontana dalla ricerca del Dio/Dea dentro di sé.
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lunedì 5 aprile 2010
TERESA DE SIO E IL POTERE FEMMINILE
Esistono molti modi di esprimere la passione attraverso l'arte e l'espressione affascinante del potere personale femminile che non ha bisogno di imitare il maschio. Per esempio, sabato 3 aprile, al Teatro Valle di Roma, ne ha dato prova Teresa De Sio nel suo spettacolo Amèn, per una visione laica della pasqua. La sua musica popolare è un contributo alla costruzione di una realtà migliore. Bello il suo modo di cantare il folk, e bella dentro lei. Anima forte, sensuale, femminile, passione pura attraverso il canto!
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venerdì 12 marzo 2010
OMOFOBIA NON SOLO IN ITALIA
Qualche giorno fa il Ministro turco con delega agli affari femminili e alla famiglia ha dichiarato che l'omosessualità è una malattia, quindi va curata perché compromette i valori tradizionali legati al concetto di famiglia.
Questa affermazione non mi stupisce affatto ed è comunque allarmante!
Una volta una collega italiana, durante un confronto sulle nostre diverse modalità di intervento terapeutico, mi disse che il suo lavoro con ragazzi che si dichiaravano omosessuali era orientato verso la loro integrazione negli standard di "normalità", in modo da far rientrare la situazione di allarme che inevitabilmente vive la famiglia in quei casi...
No comment.
Sul concetto di normalità si possono scrivere fiumi di parole!
Provate a pensare un momento alle parole e alle emozioni che vi vengono in mente pensando a chi non è normale. Sono due i tipi di reazioni, in genere: da una parte probabilmente rifiuto, paura, distanza, intolleranza, violenza, giudizio, emarginazione; dall'altra parte probabilmente apertura, accoglienza, rispetto, intelligenza, curiosità per la diversità, indifferenza.
Mi chiedo cosa farebbe la ministra se improvvisamente scoprisse di avere un figlio omosessuale (visto tra l'altro che in Turchia questa tendenza pare sia sempre stata alquanto forte), spenderebbe denaro per farlo "curare" contro la volontà dell'interessato, smetterebbe di amarlo o addirittura lo rinnegherebbe come parte del suo sangue? E questo a quale concetto di famiglia risponderebbe?
E' allarmante la paura per la diversità. Molte persone sono talmente inquadrate in binari di condizionamenti ben precisi che qualunque cosa esca fuori da questi binari non è automaticamente riconosciuto, spaventa, quindi viene rifiutato.
Anche un bambino o un adulto con un handicap sono dei diversi, anche un essere umano con un altro colore di pelle è un diverso, anche la persona con altri valori, credenze, idee è un diverso.
Allora che facciamo, curiamo tutti?
Beh per noi psicoterapeuti ci sarebbe tanto lavoro assicurato, ma personalmente, a quel punto, preferirei cambiare professione!
Questa affermazione non mi stupisce affatto ed è comunque allarmante!
Una volta una collega italiana, durante un confronto sulle nostre diverse modalità di intervento terapeutico, mi disse che il suo lavoro con ragazzi che si dichiaravano omosessuali era orientato verso la loro integrazione negli standard di "normalità", in modo da far rientrare la situazione di allarme che inevitabilmente vive la famiglia in quei casi...
No comment.
Sul concetto di normalità si possono scrivere fiumi di parole!
Provate a pensare un momento alle parole e alle emozioni che vi vengono in mente pensando a chi non è normale. Sono due i tipi di reazioni, in genere: da una parte probabilmente rifiuto, paura, distanza, intolleranza, violenza, giudizio, emarginazione; dall'altra parte probabilmente apertura, accoglienza, rispetto, intelligenza, curiosità per la diversità, indifferenza.
Mi chiedo cosa farebbe la ministra se improvvisamente scoprisse di avere un figlio omosessuale (visto tra l'altro che in Turchia questa tendenza pare sia sempre stata alquanto forte), spenderebbe denaro per farlo "curare" contro la volontà dell'interessato, smetterebbe di amarlo o addirittura lo rinnegherebbe come parte del suo sangue? E questo a quale concetto di famiglia risponderebbe?
E' allarmante la paura per la diversità. Molte persone sono talmente inquadrate in binari di condizionamenti ben precisi che qualunque cosa esca fuori da questi binari non è automaticamente riconosciuto, spaventa, quindi viene rifiutato.
Anche un bambino o un adulto con un handicap sono dei diversi, anche un essere umano con un altro colore di pelle è un diverso, anche la persona con altri valori, credenze, idee è un diverso.
Allora che facciamo, curiamo tutti?
Beh per noi psicoterapeuti ci sarebbe tanto lavoro assicurato, ma personalmente, a quel punto, preferirei cambiare professione!
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E' POSSIBILE ABBATTERE IL MURO DI ISOLAMENTO DEL BAMBINO AUTISTICO
Vi segnalo un'iniziativa di cui mi occuperò. Nasce anche a Roma un Istituto che si occupa di aiutare chi soffre di questo problema, sostenere i familiari e formare i terapeuti, l'Istituto Gestalt Disability Therapy Onlus. Coordinerò personalmente le attività di questo Istituto per quanto riguarda Roma perché ritengo essenziale trasformare il clima di rassegnazione che troppo spesso avvolge chi si trova a vivere il problema dell'autismo. Per saperne di più guardate il video.
AIUTARE GLI ALTRI A STARE MEGLIO!... ANCHE QUESTA E' PASSIONE!
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venerdì 5 marzo 2010
FESTA DELLA DONNA O DELLA CULTURA MASCHILE?
Si avvicina l'8 marzo e già da qualche giorno vedo manifesti lungo le strade che pubblicizzano feste per sole donne, serate all'insegna della "trasgressione" con ospiti maschili, proposte di cene con menù afrodisiaci, etc. etc.
Su questo giorno si è scritto di tutto.
Grazie allo sciopero dell'8 marzo del 1908 di alcune operaie americane è iniziato un enorme e fondamentale movimento di liberazione e di emancipazione della condizione femminile che si è espanso a macchia d'olio in molte aree del mondo.
Cosa resta oggi di quell'intento? e cosa è cambiato?
Lungi dal fare qui un'analisi sociologica, vado con la mente alle diverse popolazioni che ancora vivono (alcune sopravvivono) con un sistema sociale matriarcale. Hopi, Acoma, Zuni, Lakota sono alcune tra le popolazioni di nativi americani con cui ho avuto la fortuna di interagire direttamente fino ad ora.
Nel matriarcato non esistono ruoli di sottomissione, esistono solo suddivisioni di compiti perché la gestione della comunità sia armoniosa e basata sulla collaborazione. Donne e uomini nell'età della maturità detengono una loro saggezza che mettono a disposizione della comunità. I figli vengono cresciuti dalla comunità per permettere alle mamme di svolgere anche altri compiti, oltre a quello materno. Uomini e donne hanno un modo diverso e complementare di occuparsi della loro spiritualità che prevede momenti di condivisione stabiliti.
La radice "con" (di condividere, comunicare, comunità, comunione, combattere per...) è alla base del loro modo di esistere e di interagire con la terra che abitano.
Una festa dell'8 marzo per trasgredire dai ruoli quotidiani, in quei luoghi non ha motivo di esistere. Non avrebbe senso privare dei rami fioriti gli alberi di mimosa per ricordare alla donna, alla femmina di essere parte indispensabile di questo pianeta.
In molti contesti culturali, invece, la donna non ha raggiunto alcuna parità. Le battaglie sociali servono. La presenza attiva femminile serve, è indispensabile come completamento del maschile. Le ricorrenze no, non servono se non per mettere a posto coscienze addormentate.
Questa ricorrenza, in particolare, fa il gioco della mentalità patriarcale, ancora molto radicata in Italia, come in tanti altri paesi. Patriarcato e sistemi religiosi sono parte di uno stesso "serbatoio energetico" che alimenta l'esaltazione delle differenze, i conflitti, le manie di grandezza, la sopraffazione, la schiavitù mentale, la paura del potere femminile e la paura del potere liberatorio della sessualità.
No, non serve proprio celebrare la Festa della Donna, quando non si è in grado di celebrare la vita in tutte le sue forme, quando non si è in grado di rispettarla e di amarla.
In passato anch'io ho accettato auguri in occasione dell'8 marzo, ho accettato regali insieme al classico ramo di mimosa.
Oggi mi dico con piacere di non riconoscere più quella personalità, quella Maria Rosa. Donna ci sono sempre, in ogni istante della mia vita. Voglio contribuire alla semina di modi alternati di pensare e di essere e, come tantissime altre donne, non attendo certo l'8 marzo per manifestare la mia presenza con corpo, mente e spirito.
Buon 5 marzo a tutti!
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martedì 23 febbraio 2010
DELLA SERIE CIBO VELOCE E PESANTE ...
Piacere e passione è anche assaporare del buon cibo nutriente, pur se veloce.
Per i frequentatori dei fast food, come i McDonalds, guardate cosa ho trovato
Per i frequentatori dei fast food, come i McDonalds, guardate cosa ho trovato
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lunedì 22 febbraio 2010
IV EDIZIONE DEL CONVEGNO MONDIALE
L'Associazione Culturale senza scopo di lucro
"Il Cerchio della Vita", presenta
"IL RISVEGLIO DELL'ANIMA"
Ancient Wisdom - risvegliare le antiche conoscenze
30 APRILE e 1-2 MAGGIO 2010, BAGNACAVALLO (RA)
Antico Convento di San Francesco
Via Cadorna, 10 - 48012 Bagnacavallo (Ra)
... parteciperò anch'io come relatrice, insieme a Giancarlo Tarozzi.
Parteciperai anche tu?
Per visualizzare il programma clicca qui
"Il Cerchio della Vita", presenta
"IL RISVEGLIO DELL'ANIMA"
Ancient Wisdom - risvegliare le antiche conoscenze
30 APRILE e 1-2 MAGGIO 2010, BAGNACAVALLO (RA)
Antico Convento di San Francesco
Via Cadorna, 10 - 48012 Bagnacavallo (Ra)
... parteciperò anch'io come relatrice, insieme a Giancarlo Tarozzi.
Parteciperai anche tu?
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CONTROTENDENZA...
Ieri a Poggio Mirteto (RM) si è svolto il Carnevalone Liberato, una festa di autoliberazione dallo Stato Pontificio. Pare che il carnevale di quaresima nasca da una antica tradizione popolare. Pertanto, da diversi anni a Poggio Mirteto, la prima domenica dopo il carnevale canonico, si festeggia con musica dal vivo, saltinbanchi, maschere, cibi locali e buon vino! Un modo diverso per celebrare la libertà con allegria in uno Stato laico, almeno sulla carta! Per saperne di più clicca qui
giovedì 18 febbraio 2010
VUOI FARE QUALCOSA PER LA VITA SULLA TERRA?
... Se non hai in mente di lasciare il pianeta, questo invito è anche per te.
Per scoprire di cosa si tratta clicca qui
Per scoprire di cosa si tratta clicca qui
lunedì 15 febbraio 2010
SESSUALMENTE: THE DAY AFTER...
Sembra che oggi un italiano single su tre, quando sta per giungere la festa degli innamorati - San Valentino, manifesti tendenze depressive.
C'è chi ha scelto di trascorrere la festa di ieri con il proprio partner, c'è chi ha scelto di dedicarsi un giorno d'amore speciale verso la vita in tutte le sue manifestazioni, c'è chi ha scelto di fare esperienza con la propria energia sessuale.
E' ciò che hanno vissuto le persone che hanno partecipato al mio seminario SessualMente che si è concluso ieri sera.
I partecipanti, quasi tutti single, hanno scelto di usare questo particolare momento dell'anno dedicato all'amore portando l'attenzione al loro modo di esprimere il desiderio, di usare il corpo per manifestare l'energia sessuale e di usare la mente per capire cosa e come trasformare per dissotterrare l'energia del cuore!
E' possibile amare davvero altre persone solo se si è capaci di dare amore anche a se stessi.
C'è chi ha scelto di trascorrere la festa di ieri con il proprio partner, c'è chi ha scelto di dedicarsi un giorno d'amore speciale verso la vita in tutte le sue manifestazioni, c'è chi ha scelto di fare esperienza con la propria energia sessuale.
E' ciò che hanno vissuto le persone che hanno partecipato al mio seminario SessualMente che si è concluso ieri sera.
I partecipanti, quasi tutti single, hanno scelto di usare questo particolare momento dell'anno dedicato all'amore portando l'attenzione al loro modo di esprimere il desiderio, di usare il corpo per manifestare l'energia sessuale e di usare la mente per capire cosa e come trasformare per dissotterrare l'energia del cuore!
E' possibile amare davvero altre persone solo se si è capaci di dare amore anche a se stessi.
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venerdì 12 febbraio 2010
OMOSESSUALITA’ DA “CONVERTIRE”?
Negli ultimi tempi in Italia sta prendendo sempre più forza, soprattutto in ambienti di stampo religioso, e sulle orme anche di un certo mondo accademico statunitense, la tendenza a considerare l’omosessualità come una malattia da combattere (neanche “curare”), a prescindere dal vissuto dell’individuo che in prima persona sperimenta questa condizione esistenziale.
Dal punto di vista psicoterapeutico l’omosessualità diventa un disagio sul quale intervenire, quando non è accettata dalla persona che la vive, ovvero quando ci si trova di fronte ad una crisi di identità sessuale, tanto da decidere liberamente di chiedere aiuto.
Nel caso in cui, invece, l’individuo vive pienamente e sessualmente, cade la condizione di disagio per trasformare il quale si può decidere liberamente di farsi aiutare.
In sostanza, come accade per altri tipi di vissuti, l’aspetto rilevante è relativo a come ogni persona affronta la propria vita, i propri aspetti piacevoli ed i propri disagi.
Da questo punto di vista trovo assurdo che si assista ad un etichettamento sociale così forte in relazione all’omosessualità: “non sei socialmente accettato, quindi sei da curare, da cambiare". So di "non scoprire l'acqua calda" con questo pensiero, ma quando le nostre menti innescano il pilota automatico dimentichiamo in un baleno chi siamo, chi possiamo essere, chi siamo stati (l'omosessualità è iscritta nella storia dell'uomo) e anche tutte le battaglie fatte in tema di diritti civili, diritto alla salute mentale, etc. etc.
Personalmente e come psicoterapeuta mi capita di interagire col mondo omosessuale e sempre più lo considero arricchente.
A volte l’omosessualità maschile mi ha portato a riflettere su certe modalità prevalentemente femminili come la dolcezza, la sensibilità, la cura del corpo e della sua estetica, la cura dei particolari nelle relazioni e nelle azioni (attenzioni che comunque possono diventare maniacali se manca ad es. la fiducia in se stessi e nell'essere accettati), etc.
La controparte femminile spesso mi ha affascinato per saper giocare ad es. con la seduzione con intraprendenza, etc.
E' una manifestazione dell'intelligenza e dell'evoluzione umana la capacità di aprirsi alla varietà dei punti di vista ed avere la disponibilità di arricchire le proprie visioni del mondo e delle relazioni. Aprirsi ad altri punti di vista diversi
dai nostri non comporta automaticamente la loro accettazione, ma allena alla tolleranza ed al rispetto, stati d'animo che possono essere guidati solo dall'energia del cuore (... che non è dualistica).
Il mondo è veramente vario, e si dà il caso che l’essere umano ne faccia parte!
Non mi resta che sorridere, oltre a scriverci sopra, di fronte ai consigli di “terapeuti della psiche”, riportati da un quotidiano poco tempo fa, che propongono l’uso della preghiera per cambiare modalità di essere, in relazione all'omosessualità, o di colleghi statunitensi che, come antidoto all’omosessualità, propongono l’uso di “tecniche di educazione”, per far sperimentare approcci relazionali congruenti al proprio sesso biologico (ad es. insegnare all’uomo come sedurre una donna, ecc.).
Questo atteggiamento mi pare molto vicino alla tendenza di diverse religioni: convertire ad un ipotetico "ordine divino", perché ci sia la pace... dei sensi. Ciò che ci fa paura in realtà è l'espressione, più o meno consapevole, di ciò verso cui vorremmo tendere!
Ma se l’omosessuale non prova alcun disagio nell'essere così com'è, perché non lasciar vivere, quando non fa del male a nessuno? E’ meglio far finta di essere “normali”, quindi nascondersi (basta volgere lo sguardo verso tutte quelle categorie sociali, preti inclusi, che agiscono nel silenzio pur di non tradire i doveri che i ruoli impongono…), o bloccare le proprie tendenze, le proprie scelte deviandole o tappandole fin quando l’argine si aprirà in maniera prorompente e senza controllo? Un essere bloccato ha molte meno probabilità di evolversi verso la propria realizzazione, e probabilmente è proprio questo a spaventare tanti...
Dal punto di vista psicoterapeutico l’omosessualità diventa un disagio sul quale intervenire, quando non è accettata dalla persona che la vive, ovvero quando ci si trova di fronte ad una crisi di identità sessuale, tanto da decidere liberamente di chiedere aiuto.
Nel caso in cui, invece, l’individuo vive pienamente e sessualmente, cade la condizione di disagio per trasformare il quale si può decidere liberamente di farsi aiutare.
In sostanza, come accade per altri tipi di vissuti, l’aspetto rilevante è relativo a come ogni persona affronta la propria vita, i propri aspetti piacevoli ed i propri disagi.
Da questo punto di vista trovo assurdo che si assista ad un etichettamento sociale così forte in relazione all’omosessualità: “non sei socialmente accettato, quindi sei da curare, da cambiare". So di "non scoprire l'acqua calda" con questo pensiero, ma quando le nostre menti innescano il pilota automatico dimentichiamo in un baleno chi siamo, chi possiamo essere, chi siamo stati (l'omosessualità è iscritta nella storia dell'uomo) e anche tutte le battaglie fatte in tema di diritti civili, diritto alla salute mentale, etc. etc.
Personalmente e come psicoterapeuta mi capita di interagire col mondo omosessuale e sempre più lo considero arricchente.
A volte l’omosessualità maschile mi ha portato a riflettere su certe modalità prevalentemente femminili come la dolcezza, la sensibilità, la cura del corpo e della sua estetica, la cura dei particolari nelle relazioni e nelle azioni (attenzioni che comunque possono diventare maniacali se manca ad es. la fiducia in se stessi e nell'essere accettati), etc.
La controparte femminile spesso mi ha affascinato per saper giocare ad es. con la seduzione con intraprendenza, etc.
E' una manifestazione dell'intelligenza e dell'evoluzione umana la capacità di aprirsi alla varietà dei punti di vista ed avere la disponibilità di arricchire le proprie visioni del mondo e delle relazioni. Aprirsi ad altri punti di vista diversi
dai nostri non comporta automaticamente la loro accettazione, ma allena alla tolleranza ed al rispetto, stati d'animo che possono essere guidati solo dall'energia del cuore (... che non è dualistica).
Il mondo è veramente vario, e si dà il caso che l’essere umano ne faccia parte!
Non mi resta che sorridere, oltre a scriverci sopra, di fronte ai consigli di “terapeuti della psiche”, riportati da un quotidiano poco tempo fa, che propongono l’uso della preghiera per cambiare modalità di essere, in relazione all'omosessualità, o di colleghi statunitensi che, come antidoto all’omosessualità, propongono l’uso di “tecniche di educazione”, per far sperimentare approcci relazionali congruenti al proprio sesso biologico (ad es. insegnare all’uomo come sedurre una donna, ecc.).
Questo atteggiamento mi pare molto vicino alla tendenza di diverse religioni: convertire ad un ipotetico "ordine divino", perché ci sia la pace... dei sensi. Ciò che ci fa paura in realtà è l'espressione, più o meno consapevole, di ciò verso cui vorremmo tendere!
Ma se l’omosessuale non prova alcun disagio nell'essere così com'è, perché non lasciar vivere, quando non fa del male a nessuno? E’ meglio far finta di essere “normali”, quindi nascondersi (basta volgere lo sguardo verso tutte quelle categorie sociali, preti inclusi, che agiscono nel silenzio pur di non tradire i doveri che i ruoli impongono…), o bloccare le proprie tendenze, le proprie scelte deviandole o tappandole fin quando l’argine si aprirà in maniera prorompente e senza controllo? Un essere bloccato ha molte meno probabilità di evolversi verso la propria realizzazione, e probabilmente è proprio questo a spaventare tanti...
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SI REPLICA CON SESSUALMENTE!
Domani ha inizio la nuova avventura col seminario SessualMente. Non so se per la data particolare o altro, ma il numero del gruppo è al completo e, visto l'interesse di altre persone, ho deciso di inserire una data aggiuntiva: 27-28 febbraio.
E' entusiasmante osservare la ricerca pura della vitalità e passionalità in molti dei partecipanti, al di là della voglia di cambiare il proprio modo di sperimentare l'energia sessuale nella vita quotidiana!
E' entusiasmante osservare la ricerca pura della vitalità e passionalità in molti dei partecipanti, al di là della voglia di cambiare il proprio modo di sperimentare l'energia sessuale nella vita quotidiana!
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giovedì 11 febbraio 2010
WORKSHOP SUL MISTICISMO ANDINO

... vi aspetto numerosi... dal 9 al 14 aprile 2010 Elizabeth Jenkins,autrice dei best sellers “Il ritorno dell’Inka” e “Viaggio a Q’eros”, terrà il suo primo workshop in Sicilia, alle pendici del vulcano Etna.
Sarà un lavoro intensivo e speciale in cui verranno trasmessi gli insegnamenti per il 4^ livello del cammino andino.
La tradizione spirituale andina insegna come interagire con il Kausay Pacha, il mondo delle energie viventi. Il linguaggio Inka riflette il loro interesse per il “mondo energetico” e le esperienze umane delle energie viventi. Agli iniziati viene insegnato come ”mangiare” e “digerire” o trasformare le energie pesanti che possono portare a malattie, depressioni e conflitti. Imparano anche ad armonizzare il campo energetico umano, con i 5 elementi e le forze della Natura, il che conduce ad uno stato elevato di energia personale, felicità e sensazione di connessione con la vita.
Il workshop si articola in tre fasi:
PRIMA FASE
Visione cosmogonica e profezia
Struttura della tradizione Inka: 7 livelli, 7 principi energetici e 7 occhi
La legge dell’ayni: reciprocità sacra
Yanantin/masyntin: relazione armoniosa tra cose diverse
Sentieri della Mano sinistra e della Mano destra
Karpay: iniziazione o trasmissione
Qawaq: chiaroveggenza andina Pratica e applicazioni
Saminchakuy: ricevere energia sottile e liberare energia pesante
Hucha mijuy: mangiare e digerire energia pesante
Karpay ayni: scambio di potere personale
Yanachkuy: anello di Potere
Nawi-Kachay: apertura dei sette Occhi
Runa mast’ay: formare e usare la bolla collettiva
Saywachakuy: creare una colonna di energia vivente
SECONDA FASE
Mesa e despacho: come fare un despacho, identificando gli Apu Ayllu- gli spiriti della natura maschile e femminile del luogo. Questa conoscenza ti permette di invocare e fare offerte all’Apu e alla Nusta del luogo in cui vivi o di qualunque in cui lavori o vuoi maggiore energia, aiuto e potere per realizzare i tuoi fini.
Per lavorare ulteriormente nel Sentiero Andino devi avere la tua MESA che è come un altare portatile, o “pacco di batterie” che rappresentala TUA connessione personale con gli spiriti della natura, luoghi sacri e persone di potere con cui sei connesso.
In questa fase imparerai:
1. Come fare un despacho per nutrire gli spiriti della natura locali
2. Come raccogliere e organizzare le “khuyas” o oggetti di potere per la tua mesa
3. I sei usi della mesa elencati di seguito per cerimonie guarigione, compreso una pratica molto potente di “recupero dell’anima” al modo Inka
4. Tecniche più specializzate per armonizzare ed integrare gli aspetti maschile e femminile dentro di te per arrivare pienamente al 4^ livello
5. Tecniche avanzate più potenti per mangiare Hoocha
6. Come contattare i Runa Phausi, o spiriti dell’acqua che corre per avere aiuto nell’arte, la scrittura e la creatività
7. Questa fase si conclude con un’altra cerimonia Karpay in cui imparerai a dare Karpay con la tua MESA!
TERZA FASE
Imparare a vedere con tutti i tuoi occhi
Questo training si propone fondamentalmente il compito reale di ottenere il 4^ livello, lavorando nell’eradicare le paure e i comportamenti basati sulle paure!
Imparando a fidarti della tua vera natura, del tuo Sé naturale.
La vera entrate nel 4^ livello ha a che fare con lo smettere di proiettare il tuo potere sugli altri e l’integrazione della Coppia Reale- il maschile e femminile interiore.
A questo livello ti si apre una nuova vista psicologica che non potevi ottenere con il 3^ livello. Puoi vedere chiaramente la tua ombra e non polarizzi le situazioni-le armonizzi! La polarità è il segno del 3^ livello. L’armonia è il segno del 4^ livello. Armonizzarsi più profondamente con la natura, comunicando, passeggiando, parlando con gli alberi, il cibo, la frutta, ecc.
In questa fase imparerai specificamente:
1. Lavoro avanzato con la tua vita o le Hoocha Cristallizzate
2. Lavoro avanzato con la Battaglia tra i sessi: esercizi maschili e femminili
3. Tecniche avanzate dell’Anello di Potere. Usiamo la nostra polarità per aiutare e servire gli altri.
4. GUARIRE con i “Nawi” o Occhi della bolla
5. Lavorare direttamente con le Sette energie dell’inconscio a) Paura b) Rabbia/odio verso se stessi c) Gelosia o invidia d) Desiderio/avidità e) Orgoglio f) Vergogna g) Inganno
6. Esercizi PROFONDI per un lavoro avanzato con i 5 “Nawi” o Occhi della bolla. Imparare a vedere con l’intera bolla!
7. Lavoro avanzato con i Seqe –usare i Seqe o essere usati da loro
8. Mangiare e incorporare più energie naturali! Imparerete a mangiare e incorporare molte più energie della natura: temporali, arcobaleni, fulmini, uragani, nuvole, piogge, ecc.
9. Karay Ayni in stile hawaiano usando lo “Ha” e lo Honi Honi e molto altro!
lunedì 1 febbraio 2010
CURIOSITA' NELLE STATISTICHE...
A tutti coloro che hanno acquistato il mio ebook direttamente da questo blog chiedo di inviare una e-mail su sessualmente@tele2.it o un messaggio su Fb per informarmi di questo.
Ringrazio in anticipo tutti coloro che accoglieranno questa mia richiesta!
Ringrazio in anticipo tutti coloro che accoglieranno questa mia richiesta!
LACRIME IN UN DVD PER AVERE FIDUCIA IN SE STESSI...
Qualche giorno fa, dal Giappone è giunta la notizia del successo di vendite di un dvd che contiene i filmati di donne che piangono.
Ebbene, questo dvd sta spopolando tra gli uomini giapponesi perchè accresce la fiducia in loro stessi!
Qui non voglio fare una dissertazione psicologica, ma riflettere insieme a voi sul fatto che se un essere umano deve basare la propria fiducia su ciò che accade fuori: un ambiente fatto di altri esseri sconosciuti che esprimono tristezza o dolore, per di più donne... siamo messi proprio male.
E' questa la vera tristezza.
Sarei curiosa di conoscere la risposta di questi uomini alla domanda "chi sei tu"?
Forse il pianto di altri serve per riempire il silenzio ed il "vuoto pneumatico" delle loro menti e del loro cuore!
Ebbene, questo dvd sta spopolando tra gli uomini giapponesi perchè accresce la fiducia in loro stessi!
Qui non voglio fare una dissertazione psicologica, ma riflettere insieme a voi sul fatto che se un essere umano deve basare la propria fiducia su ciò che accade fuori: un ambiente fatto di altri esseri sconosciuti che esprimono tristezza o dolore, per di più donne... siamo messi proprio male.
E' questa la vera tristezza.
Sarei curiosa di conoscere la risposta di questi uomini alla domanda "chi sei tu"?
Forse il pianto di altri serve per riempire il silenzio ed il "vuoto pneumatico" delle loro menti e del loro cuore!
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