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lunedì 5 dicembre 2011

LA PAROLA PRESERVATIVO PER L'ITALIA E' ANCORA TABU'

Ieri è ricorsa la giornata mondiale contro l' Aids. Giornata in cui avrebbe dovuto avere molta eco la prevenzione nei suoi vari aspetti.

Ma per la Rai e per il ministero della Salute attuale, la parola profilattico o preservativo (che è il più semplice dei mezzi di prevenzione) è stata bandita da qualsiasi tipo di comunicato stampa, anche se in seguito qualcuno ha rinnegato di avere indicato questo veto...

Tre anni fa, per la stessa occasione, lo spot del ministero della Sanità per sensibilizzare gli italiani nella prevenzione dell'Aids aveva usato la parola-tabù e recitava così: «Rispetta la vita, rispetta te stesso e gli altri, usa il preservativo e nell' amore non rischiare».

Oggi, assistiamo all'ennesima influenza negli affari sociali e di Stato italiani della chiesa cattolica? Pare prorio di si.

Ma quale dovrebbe essere la prevenzione per arginare il problema dell'AIDS?
Forse campagne moralistiche che danno riconoscimento e credito solo all'"accoppiamento" coniugale? Sapendo perfettamente che questo comportamento non è preso in considerazione dalla maggioranza degli esseri umani, neanche dai preti...

Un modo semplice e non molto dispendioso per preservare la propria vita e la vita altrui in caso di rapporti "occasionali" è proprio il preservativo. Allora perchè non nominarlo?

Probabilmente dietro c'è una morale punitiva che suona più o meno così: "avete voluto ascoltare i piaceri della carne? allora vi sta bene morire a causa del vs. stesso piacere".

Queste sono i toni delle campagne sociali per la vita?
No, è roba da Medioevo, inquisizione e negazione della vita e della sua bellezza.

E mentre tutti nuotiamo allegramente verso un 2012 che si prospetta denso di cambiamenti importanti dentro e fuori l'essere umano e per tutti gli esseri viventi, ci si preoccupa della parola 
P R E S E R V A T I V O...

lunedì 7 novembre 2011

ANCHE LA CHIESA CATTOLICA BENEFICIA DELLA PORNOGRAFIA...

Un giornale tedesco, qualche giorno fa ha denunciato il fatto che la chiesa cattolica guadagna capitali grazie al porno. La Weltbild, una delle più grandi case editrici tedesche, è di proprietà della Curia. E tra le sue proposte editoriali, oltre a bibbie, testi sacri ed esoterici, compaiono più di di duemila libri pornografici ed erotici.

I peccati di gola non risparmiano proprio nessuno, neanche coloro che pretendeno di assolvere i "peccati" degli altri...

venerdì 16 settembre 2011

DENUNCIATI PAPA E ALTRI RAPPRESENTANTI DELLA CHIESA CATTOLICA PER DELITTI CONTRO L’UMANITA’

Due organizzazioni statunitensi  (Snap e Center for Costitutional Right), dando voce alle migliaia di vittime di abusi sessuali da parte di preti cattolici, hanno sporto denuncia alla Corte di Giustizia dell’Aja contro papa Bendetto XVI e i cardinali Bertone, Sodano e Levada per avere occultato gli abusi sessuali commessi nell’arco di anni da loro rappresentanti ecclesiastici in molte parti del mondo.

E’ un’azione che finalmente può cominciare a rendere giustizia alle molteplici vite che hanno subito  violenze sessuali e psicologiche e che non hanno mai avuto il coraggio di denunciare apertamente a causa della totale sottomissione psicologica da parte dei loro violentatori.

Se tutti i preti che hanno abusato sessualmente i loro “parrocchiani” venissero scomunicati credo che molte chiese dovrebbero chiudere battenti … 
Invece, magari si scomunica velocemente chi divorzia.

E’ sempre più facile vedere le pagliuzze negli occhi degli altri … guidati da un teorico "amore cristiano”!