mercoledì 30 dicembre 2009

AUGURI PER IL VARCO DELLA SOGLIA VERSO IL NUOVO DECENNIO!



Vivere in modo consapevole il passaggio dal vecchio al nuovo anno è come oltrepassare una soglia, che, se vogliamo, può portare cambiamenti importanti.
Ogni attraversamento di soglia è una morte da uno stato ad un altro. E solo se si muore è possibile rinascere.
Con questo spirito, può essere appassionante ritagliarsi alcuni momenti “solitari” prima dello scoccare della mezzanotte dell’ultimo dell’anno, per fare un resoconto di ciò che siamo stati e che abbiamo vissuto, di ciò che non vogliamo portarci oltre la soglia perché non ci piace o non ci appartiene più, di ciò che invece ci piace mantenere di noi, quindi di ciò che siamo diventati e di quali azioni personali hanno avuto un effetto all'esterno, e nel contempo centrarsi sui desideri che vogliamo concretizzare attraverso le ns. azioni.
Scrivere su un foglio di carta tutto questo e poi bruciarlo allo scoccare della mezzanotte, può essere un semplice atto rituale per rendere più consapevole il vostro ingresso nel nuovo decennio. Le gradi azioni spesso iniziano da piccoli gesti e consapevoli, seppur semplici, scelte.
Io lo farò…

Buon inizio d’anno a tutti!

mercoledì 16 dicembre 2009

NO ALLA PORNOGRAFIA SI ALLA SACRALITA’ DEL CORPO FEMMINILE!


... questo è lo slogan che ho lanciato sul mio profilo di Facebook, proponendo una provocazione ed un’azione di “disobbedienza civile”, a seguito di una mia foto rimossa dal mio album, all'interno del mio profilo... al quale possono accedere solo gli amici (se volete saperne di più leggete lì).

La foto “incriminata” non aveva niente a che vedere con messaggi più o meno velati di avance, con la pornografia imperante sui rotocalchi, sulla stessa tv di Stato, per non parlare di Internet e di portali quali Libero e Tiscali che spesso propongono nell'home page link a servizi “mondezza”. Era semplicemene una mia foto con il corpo velato da una zanzariera, ripresa in un viaggio in Tanzania..

La rimozione della foto, a mio avviso, esprime una visione profondamente maschile e maschilista della donna, che se sceglie di mostrare qualcosa di se è automaticamente “una poco di buono” o oggetto di desiderio per maschi “vogliosi”.

Dal momento che navigando su Facebook mi sono imbattuta in moltissimi profili pieni di foto e di immagini veramente volgari, pornografiche, per niente rispettosi del corpo femminile e maschile, pieni di genitali maschili in erezione... però coperti (!) ed accoppiamenti (e nessuno di questi è stato finora rimosso), evinco che, specialmente per molti uomini, il corpo femminile piace solo se sono loro a disporne!

… anche i maschietti in questo sono super manipolati da una cultura che vuole istupidirli ed ipnotizzarli!

Riflettete: se fossi stata un’attrice o una giornalista televisiva famosa e quest'estate qualche paparazzo mi avesse "sorpresa" in topless ed avesse pubblicato le mie foto sui rotocalchi, come avviene normalmente con molte "celebrità", o su Fb, questo sarebbe sembrato senz'altro stimolante, avrebbe fatto "vendere"(siamo immersi in una cultura che gode degli “scandali”!). Quando sono io, in quanto femminilmente donna, a pubblicare sul mio album una foto in cui sono tutt'altro che in topless (l'immagine era velata da una zanzariera), ecco che diventa indecenza...

Circa quarant'anni dopo la "rivoluzione sessuale", gerarchie ecclesiastiche e maschiliste hanno di nuovo ricondotto il corpo della donna ad un oggetto fruibile esclusivamente per il gusto ed il piacere del maschio, riservato comunque ad una visione esclusivamente erotica e/o peccaminosa.

I miei seminari di SessualMente 2.0 rappresentano per me, terapeuta "sui generis" che combatte una cultura che crea ad hoc disagi e blocchi energetici e psicologici, delle gocce di risveglio della Coscienza che ha necessità di riprendere in mano la sua capacità di rispondere (il vero senso della responsabilità personale), piuttosto che far reagire le menti a tutti gli stimoli che affollano le nostre vite e che ci rendono puri automi, nel mare immenso del sudiciume che fa affogare la sessualità pura, pulita, naturale...
Ebbene, nei seminari dico sempre: “noi non siamo gli abiti, ma siamo i corpi che stanno sotto gli abiti”. Ci pensate che molte persone si sentono inadeguate se solo vanno vestite in modo diverso da come l’ambiente si aspetta?
Oppure, provate ad immaginare personaggi noti, politici o di altri contesti, vestiti solo dei loro corpi, pensate che ci sentiremmo così diversi gli dagli altri, avremmo così tanto bisogno di giudicarci gli uni e gli altri?

Stare bene con la propria nudità vuol dire essere consapevoli di far parte integrante della Natura, vuol dire avere consapevolezza di essere sessuati, di essere interi (...non suddivisi in mente, pensieri, strati di emozioni spesso non identificate, pezzi di corpo di varia rilevanza...), di essere tutti uguali (...senza sdolcinerie o moralismi), ma non vuol dire necessariamente avere voglia continuamente di sesso o essere disponibili a tutte le devianze e le sporcizie che vi ruotano intorno!

Per le religioni patriarcali che si basano sulla Bibbia è talmente ossessiva l’attenzione sul coprire le nudità e sul non riconoscere la sessualità come parte di un Amore divino, universale o che dir si voglia che, nella Genesi, la “cacciata dal paradiso terrestre” è espressa con la frase: “si avvidero che erano nudi ed ebbero vergogna…”. Io questa vergogna l'ho abbandonata da molto tempo, e questa pulizia nel rapporto con il proprio e l'altrui corpo é una delle cose che trasmetto nei miei seminari...
…che dietro tutto questo si celi la grande paura di gestire esseri consapevoli che risultano meno condizionabili ?!
... come si suol dire "io la butto lì"... e buone riflessioni a tutti!

lunedì 14 dicembre 2009

... PER CHI MI HA ASCOLTATO SU RADIO ROCK

Il 4 dicembre scorso sono stata ospite di Radio Rock, nello spazio serale di Margus. Ho saputo (da messaggi su Fb, e-mail, etc.) che molti mi hanno seguito, sia dalle frequenze radiofoniche romane che in streaming.
Di cosa ho parlato? ma di SessualMente, una delle mie passioni!
Con questo post, semplicemente ringrazio tutte le persone, conosciute e sconosciute, che hanno ascoltato.
Buona vita a tutti!

CONCLUSO L'ULTIMO SEMINARIO SESSUALMENTE DELL'ANNO...

A differenza del seminario precedente, la totalità dei partecipanti è stata di sesso femminile!

Ogni evento è un'esperienza a sè, unica ed irripetibile! Mi piace crearla ascoltando (non solo con le mie orecchie!) il gruppo, le loro energie, i loro interessi.

La presenza della sola energia femminile è stata un'occasione per approfondire le modalità della Dea di connettersi con le energie della terra ed integrare con esperienze che combinano questa energia (legata alla sessualità, al radicamento) a quella tipicamente maschile, con la consapevolezza del 7^ chakra per connettersi con la parte spirituale.

La sessualità è connessa al 1^ chakra, ossia alla prima "porta" energetica dal basso che ci collega con l'energia di Madre Terra.
Il 7^ chakra è invece la prima porta energetica dall'alto che si trova in corrispondenza della sommità della testa, collegata più direttamente all'energia del Sole e del Dio.

In realtà, in ognuno di noi, maschi e femmine, vivono queste due energie: quella della Dea (terra e 1^ chakra) e quella del Dio (cielo, 7^ chakra). Dalla nascita in poi, però, a causa di condizionamenti culturali, di genere, di razza molto radicati, le femmine sono inclini ad accettare ed espandere maggiormente capacità da emisfero destro ed energie provenienti dalla Terra, dal basso e anche dal corpo; mentre i maschi sviluppano maggiormente capacità da emisfero sinistro ed energie provenienti dal cielo, dall'alto e anche dalla mente.

Sappiamo che l'equilibrio è situato sempre al centro ed è a questo che ci conviene tendere. Il centro della nostra struttura energetica è il cuore, il chakra del cuore che si trova al centro del petto. E' lì che le nostre energie femminili e maschili si incontrano, si integrano e si arricchiscono.
Ed è quello che hanno sperimentato le partecipanti a quest'ultimo seminario SessualMente!

venerdì 27 novembre 2009

"GIORNALISTA NUDA CONTRO LA PORNOGRAFIA"


... con questo titolo, numerosi siti, per esempio questo e questo ,hanno riportato la notizia della mia battaglia: NO ALLA PORNOGRAFIA SI ALLA SACRALITA' DEL CORPO FEMMINILE, contro la strumentalizzazione pornografica del corpo femminile.
La mia decisione di far circolare una mia fotografia, scaricabile da qui, censurata da Facebook, significa per me espormi in prima persona a favore di una causa in cui credo. L'eco inaspettata sul web mi fa molto piacere! Ho raggiunto il risultato che mi ero prefissata!
Se, grazie a tutto ciò che ho scritto in merito alla mia foto, molti, sia donne che uomini, si sono fermati e si fermeranno a riflettere per un attimo sull'uso mercificato dai mass media dell'archetipo del femminile... la mia personale azione di denuncia avrà avuto un senso. Un GRAZIE a tutti coloro che hanno aderito alla mia iniziativa.
Vi invito a consultare i siti citati, leggere gli articoli precedenti scritti su questo argomento in questo blog e, se lo ritenete opportuno, continuare a sostenere e diffondere questa campagna di denuncia.

mercoledì 18 novembre 2009

... A PROPOSITO DI TOUCH OF PASSION

Visto che non manca molto per il prossimo evento che si terrà in Italia... invito chi vuole approfondire l'argomento a leggere quest'articolo qui

martedì 17 novembre 2009

... A PROPOSITO DELLA BATTAGLIA INTERNAZIONALE SU FOTO IN FACEBOOK DI DONNE CHE ALLATTANO...

Vi segnalo il link, http://www.tera.ca/photos10.html, del sito canadese che sta lottando da tempo contro l'ipocrisia puramente formale di certe regole di Facebook. In questo sito potete trovare anche un mio contributo (... non fermatevi alle prime immagini e ai primi commenti... scorrete e troverete il mio pensiero) relativo ad una foto (un'altra foto!) per la quale il mio precedente account di Fb è stato sospeso... beh si, sono del toro!

lunedì 16 novembre 2009

UN REGALO PER VOI...

Sulla colonna di destra del blog troverete un link, cliccando il quale avete l'opportunità di scaricare gratuitamente un capitolo del mio ebook "SessualMente".
Buona lettura!

martedì 10 novembre 2009

RIFLESSIONI SULL'ESPERIENZA SESSUALMENTE

... dopo un pò di giorni dalla conclusione del mio seminario SessualMente, voglio condividere con voi la mia esperienza e proporvi spunti di riflessioni da condividere.

La totalità dei partecipanti al seminario sono stati di sesso maschile... e non è la prima volta.

Questo è un dato curioso ed interessante, perchè malgrado molte donne mi dicono di avere molti blocchi nell'area della sessualità e di volerli affrontare, manca poi l'azione finale che scaturisce dalla decisione reale di voler guardare allo specchio la propria sessualità...

Il seminario è stato un susseguirsi di stimoli, esperienze per sciogliere schemi mentali e blocchi energetici relativi al sesso. Come sempre guarigione e crescita sono inscindibili. Solo se sciolgo ciò che mi blocca posso riappropriarmi di parti di me rimaste insensibili e riprendere, così, il mio percorso evolutivo e di realizzazione!

La sessualità è collegata al primo chakra, ossia alla prima "porta" energetica che ci collega con l'energia di Madre Terra che, non a caso, è collegata alla spinta vitale, all'energia che ci rende vivi.
E' un'energia molto forte che tende naturalmente a salire lungo il corpo di ogni essere umano, percorrendo la sua spina dorsale e tutti i punti energetici corrispondenti.

Il rovescio della medaglia della spinta verso la vita è quella verso la morte, eros e tanathos sono estrememente e direttamente collegati. Non c'è vita senza morte e non c'è morte senza vita, letteralmente ed in ogni esperienza... a cominciare dal nostro respiro.
E' necessaria una spinta consapevole per entrare nel flusso della vita, per cavalcarlo sfidando gli addormentamenti, le pigrizie, la noia di vivere...
Ogni attimo di vita che passa, muore, non si ripete più. Questa certezza è eccitante e nello stesso tempo stimola a non perder tempo (... questa è una delle mie sfide personali!).
La nostra mente tende, coi suoi loop, a riproporci cose già vissute (emozioni, pensieri, sensazioni), ma si tratta di una finta realtà. La realtà è tutto ciò che decidiamo consapevolmente di vivere attimo per attimo, qualunque cosa sia!
Buona vita a tutti... anche a tutte quelle donne che dicono sempre "si, voglio cambiare, voglio riappropriarmi della mia sessualità e sensualità... ma non è ancora il momento...".

martedì 3 novembre 2009

L'ONDA DELLA SESSUALITA' CHE SMUOVE GLI ANIMI

In questi giorni sto ricevendo molti commenti da persone che hanno letto i post del mio blog.

Come previsto, il tema della sessualità crea spesso reazioni, emozioni e giudizi contrastanti.
La diversità è il fascino di questa nostra esistenza!

Perchè, però, quando si parla di energia della sessualità, che è la nostra spinta vitale, la tendenza in molti è di mortificarla?
Negare la naturalezza della spinta sessuale, vuol dire in ultima analisi negare l'atto attraverso il quale siamo venuti al mondo.

Pensate quanto male ci hanno fatto, condizionandoci a sentire sporco, vergognoso e mortificante quel momento di unione tra due corpi, e spesso anche tra due cuori (... quelli dei nostri genitori), che ha creato il miracolo della vita!
E perchè deve essere meno sacrale un'unione sessuale che non sia finalizzata esclusivamente alla creazione di un corpo e di una mente nei quali, un giorno, uno spirito deciderà di abitare?!

mercoledì 28 ottobre 2009

FACEBOOK E SENO NUDO COLPISCONO ANCORA!

Dopo la pubblicazione del mio post su "Perchè Facebook teme il seno femminile", ho ricevuto diverse segnalazioni di persone che erano a conoscenza di simili "oscuramenti", in relazione a fotografie di donne americane ritratte mentre allattavano i loro bambini, http://www.tera.ca/photos6.html.

Mi sono documentata e ho scoperto che nei mesi scorsi alcune donne hanno portato avanti una battaglia mediatica di vaste proporzioni, spinte dall'indignazione per l'essere state censurate a causa di foto pubblicate su Fb che le ritraevano mentre allattavano i loro figli.
Ho subìto un destino simile! Anche se nella foto del mio blog non sono ritratti né la mamma né il bambino, ma il senso era il medesimo.

Volendo rispettare le regole rigide di Facebook (che poi ho scoperto non sono così assolute... molto dipende dal tipo di segnalazione che ricevono... non dal contenuto oggettivo...), vi chiedo: perché è scandaloso che venga negata l'immagine di un seno nudo che sta allattando e non lo è altrettanto la censura di un seno nudo di una donna, punto.


Vi invito a riflettere sul tipo di condizionamento sociale che orienta il nostro pensare ed il nostro agire... (aveva fregato anche me!), al di là di cosa possiamo ritenere giusto o sbagliato, in relazione ai nostri gusti ed alle morali.


Perché una mamma può comparire a seno nudo senza giudizi a sfondo pornografico, mentre la foto di una donna a seno nudo deve essere giudicata come oscena, senza nulla togliere alla bellezza dell'allattamento che vede il pargolo affidarsi totalmente al mondo per essere nutrito nel corpo e nell'anima.

Mi sembra di vedere uno slogan del tipo: mamma è bello, donna è osceno.
Se il soggetto è un seno nudo, esso lo è sia che appartenga ad una donna che ha messo al mondo un bambino o ad una donna che non ha messo al mondo nessuno, o che comunque non è evidentemente identificabile nella categoria di mamma!

E' scandaloso, invece, che continuiamo ad accettare passivamente l'uso del corpo femminile, e ormai anche di quello maschile, per farci convincere ad acquistare oggetti, provare sensazioni, dirigere i nostri gusti, con assoluto distacco da ciò che ci piace o vogliamo realmente!

giovedì 15 ottobre 2009

VIVERE SESSO E PASSIONE CON PIACERE

In terapia e nei seminari continuo ad incontrare persone che vivono la loro sessualità con ansia, oppure hanno eliminato questo aspetto dalla loro vita proprio per non affrontarlo, oppure ancora continuano a combattere -come se ci fosse una lotta da dover vincere- per sentirsi sessualmente "adeguate".

In ogni caso, molto spesso, naturalezza e piacere non sono attributi comunemente riferiti all'area della sessualità.

Questo mi riporta alla mente le mie vecchie difficoltà, affrontate e superate con gioia quando ho capito che la mia pienezza di donna era limitata proprio nella consapevolezza e nell'espressione della mia sessualità.

Vita personale e relazionale si sono trasformate perchè ho deciso di disidentificarmi con gli schemi e i condizionamenti della mia mente.

L'energia sessuale è uno strumento per sperimentare l'assenza di pensiero e l'assenza di pensiero permette di riconoscere l'essenza, il Sè, la coscienza che ci rende manifesti. Che gioia!

giovedì 1 ottobre 2009

RELIGIONE: LA NEGAZIONE DI CONSAPEVOLEZZA, SESSO E CONTRACCEZIONE

Nei giorni scorsi ho letto che, secondo una ricerca, i ragazzi italiani, sia maschi che femmine, sono i più ignoranti d’Europa in tema di contraccezione. Affrontano il primo rapporto sessuale senza essere preparati, senza prendere precauzioni, senza conoscere i rischi di malattie veneree legate a rapporti sessuali senza protezioni.
Questi sono gli effetti di una carente educazione sessuale ed alla salute, causata principalmente dalla profonda influenza religiosa nella cultura e nella scuola italiana.

Secondo la stessa ricerca, le principali fonti di informazioni in ambito sessuale usate dai giovani sono i siti pornografici di internet e la televisione. Davvero scoraggiante…


Le religioni patriarcali, come quella cattolica, si contraddistinguono per l’unanime demonizzazione di una sessualità libera e responsabile che non sia finalizzata alla riproduzione.

Se l’obiettivo del sistema che condiziona la cultura e la scolarizzazione è quello di “frenare” e pilotare certi tipi di comportamento, come ad esempio quello sessuale, in realtà l’esito è solo quello di creare esseri umani sempre meno consapevoli e sempre più incapaci di gestire i propri sogni, i propri desideri e le proprie intenzionalità.
L’esito è la creazione di sensi di colpa, di comportamenti fobici, deviati, innaturali e poco puliti nei confronti del sesso e dello sbocciare dell’attrazione sessuale, assolutamente naturale dall’adolescenza in poi.

E’ proprio vero che l’ignoranza è la madre di tutti i mali. E’ un nemico senza volto duro da sconfiggere perché crea inconsapevolezza e l’essere umano inconsapevole è come un automa capace solo di reagire agli stimoli esterni. E’ il momento di svegliarsi!

giovedì 24 settembre 2009

FEDELTA' E AMORE

Nei giorni scorsi mi è capitato di leggere una notizia interessante sui messaggi che un animale come il cane utilizza con l’essere umano.
Sapete qual è realmente l’obiettivo del cane quando lecca il viso o le mani dell’essere umano? Secondo gli etologi, si tratta di un atteggiamento di sottomissione per ricevere cibo in cambio, così come fa con il capo branco quando si trova nel suo habitat naturale. Quindi, quello che l’essere umano interpreta come bacio o comunque dimostrazione di affetto, in realtà è una modalità di sudditanza che mira ad ottenere nutrimento.
Il cane è l’essere fedele all’uomo per antonomasia.
Questa notizia mi ha richiamato alla mente un mio precedente post dal titolo “Amore, gelosia e libertà di orgasmo”.
Anche nella vita dell’essere umano, essere fedeli, in realtà, vuol dire essere sottomessi a qualcosa (es. idee) o a qualcuno (es. partner, capo, etc. etc.).
Nella persona, dunque, la sottomissione non implica una scelta libera, ma condizionata da un bisogno esterno od interno (protezione, attenzione, adulazione, raggiungimento di uno scopo professionale, etc. etc.).
Quante persone instaurano con il proprio partner un rapporto basato sulla sottomissione o fedeltà tacita, pensando che sia Amore. Quanti, invece, si promettono di condividere (dividere insieme) partendo da realtà diverse ma paritarie e complementari?

PER SHARMA YOGI


Lo scorso 16 settembre è morto SHARMA YOGI. E' stato uno Yogi della via tantrica che per me è stato una guida su più piani e con il quale ho avuto la fortuna di condividere esperienze fino allo scorso 15 agosto... strani giochi della Realtà...
Ci siamo salutati ripromettendoci di incontrarci di nuovo tra qualche mese nel suo ashram insieme ad altri amici, invece ha scelto di andarsene serenamente mentre leggeva il suo libro di meditazione...

Ciao Sharma Yogi e grazie col cuore per tutto ciò che mi hai trasmesso e per la tua presenza tutt'ora.
L'ultimo tuo grande insegnamento, per me, è stato che il domani non esiste realmente e che ciò che si rimanda oggi non è affatto certo che possa accadere domani.
Il non attaccamento che tu ripetevi come un mantra ora mi impedisce di rimanere nell'emozione della tristezza per questo distacco, gioisco perché che adesso sei leggero e pieno di Luce più che mai!
Prema Devi

martedì 22 settembre 2009

NUDO E' BELLO!

La scorsa settimana mi trovavo in una stupenda spiaggia della Sardegna sud occidentale e, prendendo il sole in topless, mi sono ritrovata ad osservare, divertita, i vari sguardi più o meno furtivi di altri bagnanti.
L’atteggiamento furtivo mi ha fatto riflettere sul condizionamento che molte persone subiscono circa la propria nudità e quella altrui.
Molti hanno disagio e provano vergogna a vedersi nudi. Pertanto, vedere anche solo due seni "svestiti" al sole rende necessario il “far finta di non guardare” o “sbirciare” quando la propria partner ha gli occhi rivolti da un’altra parte.
Cosa ci hanno fatto per farci provare vergogna della nostra stessa natura fisica, del nostro corpo?
Da bambini nessuno di noi ha provato vergogna del proprio corpo nudo, fin quando dal “mondo dei grandi” non ci è arrivata l’informazione, molto spesso non spiegata, che farsi vedere nudi non sta bene, come anche guardare il proprio corpo e i propri genitali.

Molte devianze sessuali sono la conseguenza di veti, di senso di sporco, peccato e vergogna che condizionano la vita di alcuni esseri umani fin dalla nascita.
Ha senso coprirsi il corpo con gli abiti quando la nostra pelle sente freddo e quando il contesto non consente di stare nudi. Non ha senso provare vergogna nei luoghi e nei momenti in cui questo è possibile.
Immaginate quante meno devianze sessuali potrebbero sorgere in un mondo dove si è abituati a stare nudi… la pornografia attraverso la carta stampata o la Rete non avrebbero motivo di esistere, scomparirebbero molti problemi e blocchi nell’area della sessualità, tipo voyeuristi ed esibizionisti che, nel mondo del pudore e del peccato, si divertono e si eccitano nel mostrare i propri genitali all’ignaro passante di turno!

lunedì 31 agosto 2009

EROTISMO E TEMPLI DI KHAJURAHO



Suoni e canti in un villaggio della giungla indiana accompagnano la visita dei templi di Khajuraho…

Sono appena rientrata da un viaggio di esperienza nell’India del centro-nord…ecco perché il blog è rimasto immutato per un po’!

Tra tutti i luoghi visitati ho scelto di condividere con voi il mio contatto con questi templi che descrivono, con un’arte in pietra finemente scolpita, lo yoga tantrico.

Da lontano, centinaia di figure femminili, maschili e di animali ricoprono le pareti di questi luoghi sacri. Da vicino queste figure rappresentano un manuale di posizioni erotiche (se ne trovano descritte circa 80), il cosiddetto kamasutra (l’arte di amare), che inneggiano il piacere e la passione attraverso il corpo.

Una mente condizionata da sensi di colpa, di sporco, vergogna e pudore penserebbe a qualcosa di pornografico, un playboy dei tempi antichi (i templi di Khajuraho risalgono alla fine del primo millennio).

Si tratta, invece, della manifestazione “pulita” di ciò che un corpo umano può sperimentare per rendere sacro il piacere e l’incontro con altri corpi, per ricercare l’estasi e l’assenza di pensiero.

Secondo la via tantrica, il corpo umano è uno degli strumenti basilari per la manifestazione del divino. E’ qualcosa di sacro, un microcosmo che riproduce l’universo.

Corpo e mente, in ugual misura, sono strumenti ed espressione del nostro osservatore interiore, il Sé cosciente.

Allora come può essere considerato “sporco” o “vergognoso” un “involucro”, il nostro corpo, creato ad arte ed alla perfezione perché la nostra coscienza faccia esperienza con tutti i suoi cinque sensi e con tutta la sua superficie.

Sono le menti contorte e condizionate che sporcano tutto ciò che in natura è assolutamente pulito…

mercoledì 29 luglio 2009

SEDUZIONE E SESSUALITA' NELLE RELAZIONI

La seduzione è uno strumento di attrazione nelle relazioni. Vediamo perché. I motivi per utilizzare la seduzione come modalità di relazione possono essere diversi: per nascondere insicurezza, problemi di autostima e difficoltà nel sentirsi accettati, oppure semplicemente per il piacere di giocare con le proprie capacità o per dare, consapevolmente,una direzione alle proprie relazioni (siano esse affettive, sentimentali, di amicizia, di conoscenza, di lavoro, etc.)
Al di là di tecniche e suggerimenti specifici per utilizzare la seduzione, ogni persona può trovare un suo modo personale per ritrovare o sperimentare la sua capacità di attrarre a sé altre realtà che fanno parte del mondo esterno.
Attirare attenzione è la base del comportamento seduttivo.

In realtà, essere attraenti, non solo con il proprio modo di “portare” il corpo, ma anche con la propria energia impressa nelle azioni, nelle parole, nei contatti, nelle scelte è una condizione di apertura più naturale rispetto alla chiusura verso l'esterno. Usare la forza di attrazione, piuttosto che la repulsione, facilita la creazione di un contatto tra più realtà, più mondi soggettivi; esprime un'apertura verso il mondo, una fiducia nelle proprie capacità di “incidere” nel mondo, un atteggiamento attivo che, a sua volta, creerà aumento dell’attenzione ed un interesse maggiore verso il polo “sedotto”.

Nel mondo animale la seduzione è un comportamento usato frequentemente e con fini diversi: attrarre attenzione per ottenere cibo o coccole da parte degli esseri umani (es. per gatti e cani), per corteggiare un partner per l'accoppiamento sessuale, e così via. Al di là di apprendimenti specifici, gli animali che adottano la seduzione per comunicare sanno che essa funziona come forza di attrazione.

Noi esseri umani possiamo essere apprendisti (sedotti!) in un mondo del quale fanno parte, con eguale importanza, altri esseri umani, animali, piante, cristalli e tanti altri tipi di energie.

Anche quando si intraprende una terapia la seduzione è un potente strumento per facilitare il cambiamento personale. Attraverso il cosiddetto transfert, la persona che si affida al terapeuta è facilitato nel creare i suoi cambiamenti...

E' naturale, nel primo contatto con una persona, che si esprimano dei giudizi, seguendo anche sensazioni, ricordi, associazioni, modo di parlare, espressioni del corpo (es. è normale che per alcuni io risulti subito accogliente, simpatica, piacevole etc. e per altri subito fredda, antipatica etc!). Al di là dell'aspetto sessuale, quindi, le forze di attrazione del cliente verso il terapeuta diventano per quest'ultimo uno strumento di lavoro consapevole.

Nelle relazioni sessuali l’attrazione è l’elemento indispensabile per provare piacere. L’attrazione può essere stimolata da molte sensazioni che vengono colte dai nostri cinque sensi: odore, sapore, tipo di tatto, suono della voce e del respiro e ovviamente vista. A volte l’attrazione è data da una combinazione magica di tutti i sensi insieme. Spesso la fonte del piacere non è così razionale e programmabile…per fortuna!

In clima di pausa estiva e vacanze pensare alla seduzione come una compagna consapevole per avere una marcia in più nell’esprimervi a pieno e nell’attirare chi e cosa vi interessa è il mio augurio prima di entrare anch’io in “break” estivo.

venerdì 24 luglio 2009

PRESTAZIONI SESSUALI O PASSIONE CHE FLUISCE?

La vita sessuale contribuisce a mantenere il nostro equilibrio psico-fisico.
Per questo, quando non viene vissuta con tranquillità, iniziano a comparire insoddisfazioni e disagi psico-fisici.

Alexander Lowen, padre della bioenergetica, ha descritto l’atteggiamento “sessualmente sofisticato”, distinto da quello della maturità sessuale. Interessante!

La persona sessualmente sofisticata, in genere, conosce le varie tecniche sessuali, si vanta di non avere inibizioni riguardo la propria vita erotica, è un appassionata di letteratura sexy, è sessualmente “emancipata”.
Capita, però, che questi atteggiamenti non siano associati ad una equilibrata attività sessuale. Ad esempio scopriamo, magari, che ha paura ed ansia dell’insuccesso nelle “prestazioni”.

Considerare come una “prestazione” l’espressione della propria vita sessuale implica trovarsi ad affrontare una prova dopo l’altra, quindi anche l’ansia di non riuscire, di non saper soddisfare l’altro o l’altra.

Si sa, tutte le sofisticazioni sanno di artefatto, di costruito, quindi di non spontaneo!

La persona sessualmente matura non vive il sesso con la testa ma col cuore, cioè sa mettere in diretta connessione corpo e sentimenti, sganciando così la sessualità dall’ansia della prestazione, ed in fin dei conti dalla mente.
Non prova, generalmente, sensi di colpa quando vive un fallimento. Fallimento e successo in se non sono i valori preponderanti della sua vita sessuale.

La soddisfazione nella vita sessuale non può essere scissa dall’esperienza di soddisfazione nelle vita.
Questo vuol dire che anche quando si è in vacanza e si ha voglia di cavalcare l’onda del divertimento e del piacere…che piacere sia, senza sofisticazioni.

A volte confondiamo la voglia di non scoprirci come persone, di non dire tutto di noi con la finzione, ma sono due abiti di personalità molto diversi. L’uno mantiene il piacere sempre sull’onda, mentre l’altro catalizza energie ed attenzioni che non fanno altro che deviare la nostra naturale spinta verso il piacere!

venerdì 17 luglio 2009

LA PASSIONE DEI GATTI



Ieri sera ho dedicato del tempo ad osservare due piccoli mici che vivono con me e mi sono detta che potrei portarli ai seminari come esempio di passione estatica!
E’ bastata una carezza perché si accendessero facendo le fusa.
I gatti sono un esempio di sensualità molto spiccata: se li accarezzi sanno godersi quello che ricevono in assoluto tempo presente, si muovono in maniera sinuosa e delicata pur mostrando in modo deciso la loro presenza, si avvicinano e si allontanano in un “balletto” che li rende imprendibili ed allo stesso tempo molto vicini…

mercoledì 8 luglio 2009

ABBIGLIAMENTO E VITA SESSUALE

Nella vita quotidiana spesso mi incuriosisce osservare il modo di vestire delle persone che incontro, come anche il mio stesso modo, e cercare una connessione tra la scelta dell’abbigliamento ed il vissuto della propria sessualità.

Nella storia recente della cultura occidentale si sono succeduti svariati cambiamenti.
Ciò nonostante, persistono anche ignoranze e pregiudizi circa il mondo della sessualità umana e ciò la fa rientrare nella sfera del “non detto”.

Siamo disposti a riconoscere più facilmente gli atteggiamenti e i periodi dell’anno in cui gli animali che conosciamo vanno in calore, ma siamo ciechi sul considerarci esseri che fanno altrettanto parte della natura e che quindi usano seduzione, tattiche di corteggiamento per seguire stimoli, desideri, bisogni di natura sessuale.

Ecco allora che si osservano comportamenti contraddittori rispetto ai messaggi sessuali che si vorrebbero in realtà esprimere.
Ciò dimostra che non è possibile separare il comportamento sessuale di un individuo dalla sua personalità globale.
Questa può sembrare un’affermazione scontata, ma nella pratica psicoterapeutica mi capita di sentire affermare “nella mia vita va tutto bene, devo solo risolvere questo problema sessuale”.

La sessualità è un aspetto della personalità, ed un reale cambiamento coinvolge tutti gli aspetti della persona.

Tornando alla manifestazione esteriore dei propri vissuti sessuali è anche pensiero comune attribuire, ad esempio, ad una donna che veste in maniera marcatamente seducente e “provocante” (scollature pronunciate, abiti attillati o trasparenti, ecc.) libertà di pensiero ed anche di azione in ambito sessuale.
Al contrario, alla donna che veste in maniera “casta” ( abiti che nascondono le forme, maglie larghe e accollate, ecc.) si attribuisce la vergogna nel mostrarsi, o ancor più l’assenza di desiderio sessuale.
In realtà non è detto che l’equazione sia sempre così diretta.
Ci sono anche molte altre espressioni della nostra sessualità che sono frutto di scelte consapevoli: ad esempio, vestire sexy perché ci si piace nelle forme del corpo e allo specchio, perché si vogliono lanciare consapevolmente messaggi sessuali all’esterno o perché si vuole essere notati...

D’altra parte, l’essere umano ha imparato ad “atteggiarsi”, così come fanno le altre specie animali.
Non a caso si usa l’espressione “pavoneggiarsi” per riferirsi ad un individuo che si mostra attraverso il suo aspetto esteriore per attirare attenzione.
E’ noto come in molte specie animali sia il maschio a rendersi quanto mai attraente nella stagione degli amori per essere scelto dalle femmine.

Attirare attenzione è un comportamento che sorge spontaneo nell’età infantile anche dell’essere umano e che spesso, ma non sempre, lo si utilizza in modo evoluto anche in età adulta.

Nel mondo umano, negli ultimi anni, la gara alla seduzione e al sex appeal è diventata paritaria tra i due sessi.
Prova ne è l’incremento di riviste e prodotti di bellezza rivolti esplicitamente al mondo maschile, in virtù di un nuovo modo dell’uomo “conquistatore” di incontrare il mondo femminile, spesso così misterioso ed imprevedibile!

Voi cosa ne pensate?

venerdì 26 giugno 2009

PROBLEMI SESSUALI: E' SOLO RESPONSABILITA' DELL'AMBIENTE?


C’è chi sostiene, tra gli specialisti in andrologia, che una buona percentuale dei disturbi sessuali maschili sia causata dall’”imperversare” di una tendenza aggressiva e dominatrice da parte della donna.
E’ proprio così, o si tratta invece di una facile scusa per soffocare le vere ragioni di un disagio interiore oltre che relazionale?

Un po’ di tempo fa, mentre guidavo, ho ascoltato un’intervista radiofonica ad uno specialista della medicina ufficiale, che riportava una delle conclusioni emerse nel corso di un congresso italiano sui disturbi sessuali.
In sintesi, il medico affermava che due cause su tre di disturbi sessuali maschili sono da ricondurre ad un eccessivo dominio della donna, e l’intervento “curativo” consigliato era l’assunzione di certi tipi di farmaci… .


Voglio esaminare con voi il messaggio della notizia citata.
Partiamo dal grande rischio che si corre ogni volta che un punto di vista diventa Realtà Oggettiva.
Ritengo, per esempio, che questa spiegazione dei disturbi sessuali maschili non sia altro che una interpretazione di una parte di un contesto socio-accademico che definisco “patriarcale”.
Non parlo da donna che vuole a tutti i costi difendere il genere femminile dal mondo maschile “brutto e cattivo”, ma da persona esperta nel campo delle culture matriarcali e al tempo stesso nel campo delle terapie olistiche.

Delle culture matriarcali amo l’armoniosa integrazione tra le capacità del maschile e quelle del femminile. Quelle culture, molte delle quali sono ancora vive in varie parti del mondo, non sono interessati alla contrapposizione e alla lotta tra maschile e femminile, che conduce inevitabilmente a reciproci atteggiamenti difensivi, bensì alla complementarietà che porta ad un arricchimento interiore di cui beneficia senz'altro anche l'ambiente esterno.

Reputo estremamente 1) rischioso e 2) contradditorio affermare che un problema sessuale derivi prevalentemente da una tendenza socio-culturale e che, d’altro canto, la cura sia un medicamento chimico!
1) Rischioso perché un disagio sessuale, anche in presenza di disfunzioni biochimiche o di problemi di natura organica, non può essere considerato solo un problema del corpo, altrimenti non si spiegherebbero le frequenti risoluzioni di problemi sessuali dovute solo ad interventi psicoterapeutici, cosa che sperimento molto spesso nella pratica professionale, e si tornerebbe ad essere sordi verso la tendenza a considerare il benessere e i disagi dell’essere umano come causa ed effetto di un gioco di equilibri psico-fisici in continua trasformazione.
Altro rischio riguarda la tendenza, fin troppo comune, di attribuire in prima istanza all’esterno la “colpa” dei propri disagi personali. Questo è ciò che in genere fa chi si sente vittima “prediletta” di un mondo creato quasi esclusivamente per provocargli sofferenza. Perpetuando, in tal modo, una tendenza all’egocentrismo tipica di una particolare fase di sviluppo infantile che, prolungata, non permette di sperimentare la responsabilità personale.
Da questo punto di vista, può essere fin troppo comodo raccontarsi che i disturbi sessuali di molti uomini dipendono dal confrontarsi con un mondo femminile eccessivamente aggressivo, la qual cosa è senz’altro reale in molti contesti.

E’ meno comodo, però, comprendere che se si vive l’esterno come aggressivo e dominante, sia esso vestito da maschio o da femmina, questo probabilmente significa che c’è da lavorare sulla propria autostima e sulla propria capacità di autoaffermazione. Uno degli obiettivi del mio ebook è proprio quello di stimolare un lavoro di consapevolezza personale, a piccoli e piacevoli passi.
2) Contraddittorio perché, se pur la componente socio-culturale fosse confermata come causa prevalente di un disturbo, pensare che la soluzione consista nella pura e semplice somministrazione di certi farmaci chimici significa che ci si trova in presenza di un corpo che può solo subire interventi esterni, in quanto non è capace di trasformarsi facendo leva sul potere della propria intenzionalità e sul coinvolgimento attivo nella soluzione dei propri disagi, avendone compresi i messaggi utili alla propria crescita. 
E’ vero che la nostra storia esprime quello che ci è stato trasmesso dai nostri genitori e le esperienze che abbiamo scelto di fare, ma, ad un certo punto della vita, è importante anche consapevolizzare che solo sentendoci esseri umani “soli” possiamo prendere in mano realmente la nostra vita ed incontrare il mondo.
Fin quando, invece, daremo sempre e comunque la responsabilità all’esterno di ciò che siamo non scopriremo chi siamo e cosa vogliamo realmente. 

E la foto che ho scelto è proprio l'invito a tendere sempre e comunque verso il nostro centro! 

venerdì 19 giugno 2009

VIVERE LA PASSIONE E AVERE RELAZIONI FELICI

Quando sei nato eri passione pura, hai vissuto immerso nella totalità dei tuoi sensi, non c’era confine tra te e la realtà circostante.

Ad un certo punto la tua mente ha iniziato a… mentire per “accontentare” e, così, essere accettato dal mondo, separandoti e rendendo sbagliate molte tue espressioni naturali.

La bella notizia è che puoi riappropriarti della pienezza originaria della tua passione.

Il piacere e l'armonia sono principi del benessere universali, validi per tutto e per tutti, ed è possibile utilizzarli per cambiare modo di vivere, seguendo ciò che si vuole realmente.

Questo è anche un modo per mantenersi in buona salute psico-fisica.

Entrare in contatto diretto con la propria capacità di provare Passione vuol dire avere la possibilità di trasformare il proprio modo di rapportarsi con gli altri.

A volte, senza ricorrere ad incontri terapeutici, ma riscoprendo le capacità del corpo e imparando a riconoscere i suoi messaggi è possibile cambiare atteggiamenti, modi di relazione che non ci piacciono.

Riprendere confidenza con la Passione non è solo in rapporto alla sessualità, ma in rapporto al modo di vivere in tutti i ruoli e con tutti gli abiti, consapevoli di esprimersi SessualMente.

Sentire la Passione vuol dire imparare ad essere coinvolti in maniera totale in ciò che si è, in ciò che si fa e nelle relazioni che si vivono.

Incontrando nella mia attività professionale persone che dicevano di "avere perso l'entusiasmo per la vita", ho creato un'esperienza (l’apprendimento di 7 Segreti!) adatta a tutti (uomini, donne, giovani e meno giovani), meno impegnativa di un lavoro terapeutico lungo e che dà, al tempo stesso, degli strumenti immediati a chi è interessato a riscoprire il piacere di esistere, di sentire con tutte le porte percettive, di emozionarsi lasciando scorrere le sensazioni, di agire.

Partendo da alcune delle tecniche che insegno nel mio ebook "SessualMente" accompagno in un’esperienza di due giorni i partecipanti a recuperare parti di se stessi soffocate da condizionamenti e morali (es. molte persone sono cresciute con il condizionamento che "non sta bene esprimersi anche con il proprio corpo" o che "avere delle passioni significa non stare coi piedi per terra…”, e questo le ha portate a non ascoltare quella vocina interiore che parla di desideri, piaceri, ecc.).

Ecco 7 SEGRETI da apprendere ed utilizzare nella tua vita:

1. PRESENTARTI AL MONDO con la consapevolezza di chi sei e di chi vuoi essere

2. APRIRTI all'ascolto dei 5 SENSI

3. SCOPRIRE IL TUO CORPO ed i suoi messaggi come parte del tuo Sè interiore

4. COMUNICARE SESSUALMENTE

5. Consapevolizzare i tuoi DESIDERI INTIMI

6. "SPOSARE" LA PASSIONE

7. ESPRIMERTI SENSUALMENTE PER CREARE LA TUA FELICITA'


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giovedì 18 giugno 2009

MI SVELO A VOI

La mia sfida personale è stata affrontare i tabù che riguardano la relazione con il mio corpo: l’educazione ricevuta in un contesto cattolico ha dato un’impronta “conservatrice” alla mia crescita, dall’infanzia fino alla maturità. Pudore e vergogna nella sfera sessuale hanno accompagnato le mie relazioni sociali (non solo con i miei vari partner), il rapporto con il mio corpo e con la mia mente.
Ad un certo punto, insoddisfatta del mio modo di essere in relazione con il mondo, ho deciso che era arrivato il momento di uscire allo scoperto come donna, come essere femminile e sensuale. Improvvisamente (cito un esempio di un mio cambiamento per me molto importante per quanto riguarda il mio rapporto con la sessualità) si è modificata anche la percezione del mio schema corporeo: pensavo di avere i seni “cadenti” e invece ho dovuto acquistare reggiseni di una taglia più grande (avevo finalmente riconosciuto i miei seni ed il corpo aveva risposto subito a questa nuova percezione di me stessa trasformandosi letteralmente!).
Smettere di vergognarmi e di nascondere le mie parti “intime” ha permesso loro di fiorire in armonia con il resto del corpo.
La scelta di trasformare uno schema mentale potentemente radicato, ha portato repentinamente ed in maniera forte ad una nuova realtà più soddisfacente. Ecco perché la scelta del titolo di questo blog: per ribadire che l’armonia di una persona non può prescindere dal considerarsi nella sua interezza, nel mettersi in ascolto delle voci intercomunicanti tra corpo, mente, consapevolezza e di tutte le loro espressioni di fondo (voci fuori campo etc.!).

mercoledì 17 giugno 2009

SALPIAMO VERSO LA SESSUALITA'


Ciao a tutti!

Questo blog nasce dallo stimolo dei miei lettori.

Molti di voi, dopo avere messo in pratica le tecniche di trasformazione della sessualità descritte nel mio ebook SessualMente edito da Bruno Editore, apprese nei miei seminari "SessualMente: vivere nella passione e avere relazioni felici", o nelle crociere della Passione mi hanno chiesto di conoscere spaccati di realtà, descrizioni di disagi nell’area della sessualità e della passione.

Questo blog vuole essere un luogo di confronto su argomenti troppo spessi soffocati e repressi dalla cultura e dalle religioni.

Tra le altre cose, in questo blog affronteremo insieme temi relativi all’area della sessualità da vari punti di vista.

Essi rispecchieranno il mio approccio personale di integrazione fra diversi metodi terapeutici, che condividono, comunque, una visione olistica della realtà, dell’individuo e dell’esperienza umana.

La fetta di vita che riguarda l’espressione della propria sessualità e passionalità è vasta, ma è anche la più controllata, quella in cui si riscontrano molte difficoltà, che spesso rimangono inespresse.

Ecco perché, come psicoterapeuta, pur occupandomi anche di altre problematiche, voglio dar voce a questo tema che spesso voce non ha perché, simbolicamente, le parole rimangono troncate in gola e stentano ad uscire fluide.

La scelta di una foto che ritrae un seno, come simbolo di questo blog, si riferisce al mio intento di andare alla fonte di temi e difficoltà relativi all’area della sessualità. Fonte che può non essere quella conosciuta o ricordata o accettata.

Chiedetevi che effetto vi ha fatto vedere questa immagine (sensazioni, emozioni, giudizi, contratture muscolari) e da qui partiamo insieme per questo nuovo viaggio alla scoperta della Passione insita nelle nostre vite!

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