Al di là di
tutte le implicazioni psicologiche, familiari e sociali che questo tipo di
esperienza familiare può comportare, il giudizio scandalizzato di una persona che
lavora in un’istituzione continuamente a contatto con turisti anche stranieri non
deve poter esistere.
In Italia la legge, è vero, non permette agli
omosessuali di sposarsi né di generare bambini con fecondazione assistita o di
adottarli, ma in altri Stati invece è consentito. Quindi, avrebbe potuto avere
un senso spiegare ai turisti che la legge italiana non prevede ancora le “famiglie
speciali”. Non ha senso, invece giudicare negativamente visioni diverse del
mondo e delle relazioni sociali. Il cosiddetto “diverso”, soprattutto dal punto di vista
sessuale, fa paura, scandalizza, autorizza giudizi negativi che alimentano
sensi di colpa.
Caro “diverso”, quando accetti la tua sessualità come
onorabile, puoi sperimentarti sempre come completo e autentico (sto usando solo il genere maschile per semplificare il mio scrivere...), al di là di
giudizi, sensi di colpa, etichettamenti e condizionamenti sociali.