giovedì 20 maggio 2010

E' USCITO IL MIO LIBRO!

"LA MALATTIA NON ESISTE -Una sfida quantistica per la guarigione"- Ed. Verdechiaro.

Condivido con molto piacere l'uscita del mio ultimo libro.
Il titolo può sembrare solo una provocazione, ma non lo è affatto.
Se volete saperne di più cliccate qui
Mi interessano i commenti da parte di chi lo leggerà.
Buona scoperta!

lunedì 17 maggio 2010

CELEBRIAMO L'AMORE NELLA GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO L'OMOFOBIA!


Dal 2005, il 17 maggio è diventata la Giornata Internazionale Contro l'Omofobia per contribuire alla sensibilizzazione verso la tolleranza delle differenze e contro ogni tipo di discriminazione.

Dal punto di vista psicosociologico, il "diverso" spesso fa paura perché esce fuori dai canoni della normalità socialmente condivisi e condizionati, quindi diventa poco gestibile.
La paura a volte stimola violenza, come l'esasperazione dei pregiudizi e degli atteggiamenti di intolleranza.
Quante energie pesanti e basse vengono attivate con questi atteggiamenti che esprimono inconsapevolezza verso ciò che siamo e verso il fatto stesso che esistiamo.
Tra l'altro, c'è un detto della saggezza popolare che dice "oggi tocca a me, domani tocca a te", niente affatto per la "legge del taglione", ma perché i cerchi della vita girano e siamo tutti in un fluire che va verso qualche direzione...

Pensate com'è leggero, invece, il pensiero e l'energia nel sentire l'altro, uno sconosciuto/conosciuto semplicemente come un ALTRO, quindi diverso da me di per se stesso, con le sue responsabilità verso la sua vita e le sue scelte, anche se condividiamo la stessa famiglia o lo stesso partito, le stesse ideologie, etc. E' comunque un mondo a sè, diverso dal mio. Figuriamoci se poi l'altro non condivide ciò che io ho inserito nel mio mondo soggettivo, sarebbe ancor più facile non sentirsi emotivamente coinvolti...

L'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) già 15 anni fa ha cancellato l'omosessualità dalla lista delle malattie mentali.
Molti di noi (uso il "noi" come semplice plurale maiestatis!) ancora fanno difficoltà a cancellarla dai parametri dei propri pregiudizi.
Personalmente, come terapeuta ho la responsabilità professionale di non convertire nessuno ai miei parametri teorici o etici o ideologici, ma vedere l'altro semplicemente per ciò che è e da lì dargli una mano perché possa realizzare il suo benessere; come individuo mi sento la responsabilità di contribuire alla costruzione di una rete di vita in cui l'Amore è il solo filo di questa trama/ragnatela resistente a qualsiasi tipo di diversità e permeabile a qualsiasi tipo di autorealizzazione.

giovedì 13 maggio 2010

IL PROTAGONISTA DELLA TUA VITA SESSUALE SEI TU!


La maggioranza dei problemi relativi alla sessualità hanno origine nella mente, questa è conoscenza comune.

In genere, chi esprime tali difficoltà, in prima battuta, tende a cercarne le cause nel funzionamento del proprio corpo, senza trovarne; oppure affibbia la responsabilità alla “vita stressante”. E' vero che lo stress crea una serie di difese e di ansie che bloccano il naturale fluire nella vita, ed è anche vero che lo stress è auto alimentato da ritmi di vita che spesso non decidiamo liberamente (come salire su un treno che ha un percorso definito dai suoi binari): responsabilità e compiti da assolvere, relazioni sociali diverse da gestire, ritmi di vita veloci, etc.

I treni, però, possono cambiare direzione grazie all’attivazione volontaria degli “scambi” sui binari. Chi decide il grado di stress da affrontare, chi decide di farsi travolgere dallo stress? Chi c'è dietro un corpo ed una mente stressati?

E' possibile gestire lo stress quando si sceglie di padroneggiare la propria vita. Esso è una conseguenza del disamore verso se stessi, di perdita di passione nei confronti della propria esistenza e dei propri doni.

Corpo e mente sono intrinsecamente connessi, sempre e comunque. E l’armonia di una persona non può prescindere dal considerarsi nella sua interezza, nel mettersi in ascolto delle voci di coscienza, corpo e mente, che possono parlare la stessa lingua, solo con accenti diversi.

Questo linguaggio va appreso di nuovo ... ed è quello che propongo durante i miei seminari di SessualMente!

sabato 8 maggio 2010

Passione è anche vivere da svegli e consapevoli. Leggete questa storia breve ed illuminante di cui riporto il testo integralmente:

STORIA DI UNA RANOCCHIA

Dall’allegoria della Caverna di Platone a Matrix, passando per le favole di La Fontaine, il linguaggio simbolico è un mezzo privilegiato per indurre alla riflessione e trasmettere delle idee.

Olivier Clerc, scrittore e filosofo, in questo suo breve racconto, attraverso la metafora, mette in evidenza le funeste conseguenze della non coscienza del cambiamento, che infetta la nostra salute, le nostre relazioni, l’evoluzione sociale e l’ambiente.
Un condensato di vita e di saggezza che ciascuno potrà piantare nel proprio giardino per goderne i frutti.

La ranocchia che non sapeva di essere cotta …

Immaginate una pentola piena d’acqua fredda in cui nuota tranquillamente una piccola ranocchia.
Un piccolo fuoco è acceso sotto la pentola e l’acqua si riscalda molto lentamente
.
L’acqua piano piano diventa tiepida e la ranocchia, trovando ciò piuttosto gradevole, continua a nuotare
.
La temperatura dell’acqua continua a salire.
Ora l’acqua è calda, più di quanto la ranocchia possa apprezzare, si sente un po’ affaticata, ma ciò nonostante non si spaventa.

Ora l’acqua è veramente calda e la ranocchia comincia a trovare ciò sgradevole, ma è molto indebolita, allora sopporta e non fa nulla.
La temperatura continua a salire, fino a quando la ranocchia finisce semplicemente per cuocere e morire.

Se la stessa ranocchia fosse stata buttata direttamente nell’acqua a 50 gradi, con un colpo di zampe sarebbe immediatamente saltata fuori dalla pentola.
Ciò dimostra che, quando un cambiamento avviene in un modo sufficientemente lento, sfugge alla coscienza e non suscita nella maggior parte dei casi alcuna reazione, alcuna opposizione, alcuna rivolta.

Se guardiamo ciò che succede nella nostra società da qualche decennio possiamo vedere che stiamo subendo una lenta deriva alla quale ci stiamo abituando.
Una quantità di cose che avrebbero fatto inorridire 20, 30 o 40 anni fa, sono state poco a poco banalizzate e oggi disturbano appena o lasciano addirittura completamente indifferente la maggior parte delle persone.
Nel nome del progresso, della scienza e del profitto si effettuano continui attacchi alle libertà individuali, alla dignità, all’integrità della natura, alla bellezza e alla gioia di vivere, lentamente ma inesorabilmente, con la costante complicità delle vittime, inconsapevoli o ormai incapaci di difendersi.
Le nere previsioni per il nostro futuro, invece di suscitare reazioni e misure preventive, non fanno altro che preparare psicologicamente la gente ad accettare delle condizioni di vita decadenti, anzi drammatiche.
Il martellamento continuo di informazioni da parte dei media satura i cervelli che non sono più in grado di distinguere le cose ...
Quando ho parlato di queste cose per la prima volta, era per un domani.
Ora è per oggi !!!
Coscienza o cottura, bisogna scegliere !

Allora se non siete, come la ranocchia, già mezzi cotti, date un salutare colpo di zampe, prima che sia troppo tardi.
SIAMO GIA’ MEZZI COTTI ? O NO ?

venerdì 7 maggio 2010

DOGMI RELIGIOSI E NEGAZIONE DELLA MATERNITA'

Pochi giorni fa mi sono trovata a visitare un museo in una collina al nord di Bolzano. E, tra le informazioni ricevute dalla guida del museo, una l'ho trovata proprio curiosa!
Nella casa-granaio oggi adibita a museo delle api, ci abitavano due sorelle nubili. Uno dei cimeli conservati, a testimonianza degli usi e costumi fino agli anni '70 dello scorso secolo, era il cosiddetto "bimbo fasciato". Si tratta di un bambolotto avvolto in un telo e poi tenuto ben stretto da fasce lungo il corpo. Veniva regalato, come "corredo", alle donne nubili e anche alle novizie e future suore, ad esempio in Bavaria, in sostituzione della loro maternità mancata, a causa proprio della loro scelta religiosa. Come sempre, gli usi popolari esprimono molto bene i modi e i condizionamenti culturali...
Questa informazione, comico-drammatica, mi ha fatto riflettere: sostituire il desiderio e l'istinto di maternità con una bambola inanimata mi sembra una comica sublimazione (immaginate le suore che cullano e si prendono cura di una bambola per proiettarvi il proprio
senso di maternità!). Trasferire in un fantoccio l'istinto materno mi sembra anche tragico nella misura in cui per una scelta di "amore" verso il divino si è disposti a sacrificare l'amore verso se stessi, la propria natura e verso la Vita (... magari procreare non è solo un miracolo della scienza). Diverso è se oggi si sceglie di non procreare o non si trova il partner della vita con cui mettere al mondo una nuova creatura, allora il dono del bimbo fasciato può anche essere divertente. Non credo proprio che venisse regalato con questo senso e neanche di tanto tempo addietro. Bolzano o altri luoghi d'Italia o del mondo ha poca importanza ... ne ha il senso di negazione della stessa vita che molti dogmi religiosi impongono.

giovedì 29 aprile 2010

CONFERENZA "VIVERE SESSUALMENTE: SCOPRIRE LA PASSIONE AL DI LA' DELLA MENTE"

Invito tutti i romani a partecipare alla conferenza, ad ingresso libero e gratuito, che farò sabato 8 maggio alle ore 11 presso la libreria - caffè letterario LIBRA di Morlupo- Roma nord (all'interno del nuovo centro commerciale).
Presenterò i risultati delle mie ricerche e le tecniche che utilizzo da anni nella mia attività terapeutica e che insegno nei miei seminari, con l'obiettivo di riconnettere l'energia sessuale al cuore, sfatando i condizionamenti ambientali che la mente tende a riproporre.
Vi aspetto!

PASSIONE E' ...


Una delle mie passioni è catturare attimi di bellezza e dare loro un senso di eternità attraverso la fotografia.
Anche il piacere sessuale è un attimo che può riempire il nostro spazio eterno!
Da oggi inizio un nuovo dialogo con voi lettori.
Chi vuole può scrivere una frase tra i commenti, partendo proprio da
passione è ...

mercoledì 21 aprile 2010

SPIRITUALITA' O POTERE RELIGIOSO

A proposito della confusione e dell'incoerenza espressa, soprattutto in questi ultimi tempi, dalla chiesa cattolica, leggete l'articolo "Il Papa, l'Aids, i preservativi e milioni di morti. Siamo tutti complici?" uscito sul portale Terranauta qualche tempo fa. Propone un interessante punto di vista ed una possibilità concreta per uscire fuori dal coro!
"Chi è senza peccato, scagli la prima pietra"... ossia, "predicare bene" e agire in senso opposto può diventare per un'organizzazione come quella della chiesa cattolica, un'ottima giustificazione nei confronti di tutti quei comportamenti che violano la libertà e l'integrità di un essere umano (stupri, pedofilia, violenze psicologiche, etc.). In relazione al mio post precedente su "Preti e devianze di una sessualità bloccata" qualcuno mi ha scritto che piuttosto che puntare il dito sui preti, pensiamo alle vittime...
E' proprio con questo spirito che ho scritto e continuo a scrivere ciò che penso su ogni forma di violenza, compresa quella che in questo momento sta venendo fuori in maniera eclatante nell'ambito ecclesiastico.

lunedì 19 aprile 2010

CONFERENZA "IL POTERE CREATIVO E CURATIVO DELL'ENERGIA FEMMINILE"

... anche se l'evento compare già tra gli appuntamenti elencati in questo blog, invito tutte le persone di tutti i sessi, che possono e vogliono raggiungere Sanremo, a partecipare alla conferenza che terrò con Claudia Enrico a Sanremo il 22 aprile alle ore 21 c/o Centro Namastè - Via S. Francesco 74.

La conferenza precederà il seminario che terremo il 24 e 25 aprile nella stessa città.

Esploreremo insieme la relazione con il proprio corpo, il principio del piacere visto dal mondo femminile, la connessione con la Terra come energia di guarigione.

Per ulteriori informazioni contattatemi!

...DOPO IL WORKSHOP SUL MISTICISMO ANDINO CON ELIZABETH JENKINS




Si è conclusa da qualche giorno l'esperienza vissuta in Sicilia con E. Jenkins. Una reale ed autentica immersione nel mondo delle energie viventi.

Sento che uno dei miei compiti è quello di condividere ciò che apprendo e sperimento con persone che, per un momento o più, transitano dalla mia stessa lunghezza d'onda.

Ed eccomi qui a tentare di riportare con lettere scritte alcuni sprazzi dell'esperienza vissuta in Sicilia dal 9 al 14 aprile.

Scenario dell'esperienza: una montagna ancora innevata e sbuffante di vitalità, il vulcano Etna, un mare azzurro che con costanza continua a levigare i sassi di lava che rotolano sulla riva, un fiume dalle acque pure e gelide (chiamato appunto Fiumefreddo) collegato direttamente al vulcano, un sole caldo e dorato a volte nascosto da nuvole splendenti...

Gli Inka avevano un modello energetico della vita. Ed i loro discendenti, i Qeros, che ancora vivono in piccoli villaggi sulle Ande peruviane a 5000 mt. di altezza, usano lo stesso modo di vivere e di sentire la Natura e tutti i suoi elementi.
Non esistono energie cattive/negative e buone/positive, ma pesanti e leggere.
Familiarizzare con queste due energie è stato il punto cardine del seminario, ossia imparare a liberarsi delle energie pesanti che per noi sono motivo di disagio fisico ed emozionale, riempirsi di energia sottile o leggera ed armonizzarsi con gli altri esseri viventi (umani ed altri elementi della Natura come il Sole, le Stelle, il Vento, l'Acqua, la Terra, il Cielo). D'altra parte, in Natura, tutto è un continuo scambio, quindi ciò che è energeticamente pesante per noi è alimento di altri esseri come Madre Terra, che si nutre proprio dell'energia che noi eliminiamo.

Sono stati giorni di continua pratica nel muovere la nostra energia ed usare il potere personale in armonia con tutto ciò che esiste, in ogni istante.
Ovunque noi siamo le nostre radici sono dove è Pachamama, ossia Madre Terra. In ogni nuovo posto in cui andiamo adattiamo naturalmente la nostra bolla energetica, la nostra aura. Così, armonizzarci consapevolmente con ogni nuovo posto in cui ci troviamo fa fluire meglio le nostre esperienze e tutto ciò che ci accade e che, comunque, dipende da noi.
Possiamo, quindi, influenzare noi stessi con il modo in cui ci pensiamo.
Pertanto, più lavoro costantemente per rendere la mia energia leggera, più entrerò in armonia con tutto ciò che è nella mia stessa lunghezza d'onda e più avrò la capacità di trasformare le energie pesanti dentro e attorno a me.

La Tradizione Inka non dà spazio ai vittimismi: non ti sta bene come sei e soffri per quello che provi, allora agisci per cambiare tutto questo, partendo da ciò che sei e dal tipo di energia personale che sprigioni.
Tutti i corpi solidi, quindi anche noi esseri umani, siamo circondati da una bolla di energia vivente. Ed è lavorando su questa che è possibile cambiare la tua visione del mondo e di te stesso. Come l'individuo adulto, che crescendo si rende conto che è l'unico responsabile della propria vita, della propria energia, della propria salute e del proprio benessere.

Molte delle tecniche della Tradizione andina le uso già da diversi anni anche in psicoterapia. Vista la loro semplicità ed immediatezza possono essere utilizzate mentre il corpo respira e sente e la mente elabora, seleziona, comprende. Fanno parte del mio modo di esprimere amore e passione verso la mia vita e verso quella altrui.
Praticare il potere dell'Amore in azione è un punto di vista, non una verità assoluta, ma vi assicuro che funziona!

Potrei scrivere molto altro sull'esperienza vissuta, per oggi però mi fermo qui.

martedì 6 aprile 2010

PRETI E DEVIANZE DI UNA SESSUALITA' BLOCCATA

Avevo scelto di non scrivere nulla sulle ultime vicende relative agli innumerevoli casi di pedofilia commessi da sacerdoti cattolici, sia in Europa che negli USA.
La notizia si commentava da sé!
In questi giorni in molti ci siamo augurati di rinascere, rinnovarci (non certo negli abiti esterni!) e allora non ho voluto tacere il mio pensiero su questi fatti.
Fatti inevitabili causati dalla repressione della spinta sessuale che è naturale in ogni essere umano, compresi quindi i preti.
Qualsiasi tipo di energia, ce lo dice anche la fisica, quando viene bloccata tende a trovare comunque una via d'uscita, in genere deviata, non controllata. Ad esempio, la rabbia quando viene bloccata dentro per molto tempo è una delle cause di malattie fisiche come il cancro. L'energia sessuale quando non viene espressa naturalmente porta ad espressioni volgari o violente, a stupri, pedofilia, pornografia, etc. etc.
I sacerdoti sono anch'essi vittime di regole esterne che nulla hanno a che fare col Divino e la spiritualità, con la celebrazione della vita e, invece, molto hanno a che fare con la morte fisica (... mortificazione) e, ancor più, dell'anima.
Sinceramente non vorrei essere nei loro panni... anche se può far comodo avere uno stipendio sicuro, la rispettabilità di molta gente, ma il prezzo è molto alto per vivere una vita infelice e contrita e così lontana dalla ricerca del Dio/Dea dentro di sé.

lunedì 5 aprile 2010

TERESA DE SIO E IL POTERE FEMMINILE



Esistono molti modi di esprimere la passione attraverso l'arte e l'espressione affascinante del potere personale femminile che non ha bisogno di imitare il maschio. Per esempio, sabato 3 aprile, al Teatro Valle di Roma, ne ha dato prova Teresa De Sio nel suo spettacolo Amèn, per una visione laica della pasqua. La sua musica popolare è un contributo alla costruzione di una realtà migliore. Bello il suo modo di cantare il folk, e bella dentro lei. Anima forte, sensuale, femminile, passione pura attraverso il canto!

venerdì 12 marzo 2010

OMOFOBIA NON SOLO IN ITALIA

Qualche giorno fa il Ministro turco con delega agli affari femminili e alla famiglia ha dichiarato che l'omosessualità è una malattia, quindi va curata perché compromette i valori tradizionali legati al concetto di famiglia.

Questa affermazione non mi stupisce affatto ed è comunque allarmante!

Una volta una collega italiana, durante un confronto sulle nostre diverse modalità di intervento terapeutico, mi disse che il suo lavoro con ragazzi che si dichiaravano omosessuali era orientato verso la loro integrazione negli standard di "normalità", in modo da far rientrare la situazione di allarme che inevitabilmente vive la famiglia in quei casi...
No comment.

Sul concetto di normalità si possono scrivere fiumi di parole!

Provate a pensare un momento alle parole e alle emozioni che vi vengono in mente pensando a chi non è normale. Sono due i tipi di reazioni, in genere: da una parte probabilmente rifiuto, paura, distanza, intolleranza, violenza, giudizio, emarginazione; dall'altra parte probabilmente apertura, accoglienza, rispetto, intelligenza, curiosità per la diversità, indifferenza.

Mi chiedo cosa farebbe la ministra se improvvisamente scoprisse di avere un figlio omosessuale (visto tra l'altro che in Turchia questa tendenza pare sia sempre stata alquanto forte), spenderebbe denaro per farlo "curare" contro la volontà dell'interessato, smetterebbe di amarlo o addirittura lo rinnegherebbe come parte del suo sangue? E questo a quale concetto di famiglia risponderebbe?

E' allarmante la paura per la diversità. Molte persone sono talmente inquadrate in binari di condizionamenti ben precisi che qualunque cosa esca fuori da questi binari non è automaticamente riconosciuto, spaventa, quindi viene rifiutato.

Anche un bambino o un adulto con un handicap sono dei diversi, anche un essere umano con un altro colore di pelle è un diverso, anche la persona con altri valori, credenze, idee è un diverso.
Allora che facciamo, curiamo tutti?
Beh per noi psicoterapeuti ci sarebbe tanto lavoro assicurato, ma personalmente, a quel punto, preferirei cambiare professione!

E' POSSIBILE ABBATTERE IL MURO DI ISOLAMENTO DEL BAMBINO AUTISTICO



Vi segnalo un'iniziativa di cui mi occuperò. Nasce anche a Roma un Istituto che si occupa di aiutare chi soffre di questo problema, sostenere i familiari e formare i terapeuti, l'Istituto Gestalt Disability Therapy Onlus. Coordinerò personalmente le attività di questo Istituto per quanto riguarda Roma perché ritengo essenziale trasformare il clima di rassegnazione che troppo spesso avvolge chi si trova a vivere il problema dell'autismo. Per saperne di più guardate il video.
AIUTARE GLI ALTRI A STARE MEGLIO!... ANCHE QUESTA E' PASSIONE!

venerdì 5 marzo 2010

FESTA DELLA DONNA O DELLA CULTURA MASCHILE?


Si avvicina l'8 marzo e già da qualche giorno vedo manifesti lungo le strade che pubblicizzano feste per sole donne, serate all'insegna della "trasgressione" con ospiti maschili, proposte di cene con menù afrodisiaci, etc. etc.

Su questo giorno si è scritto di tutto.
Grazie allo sciopero dell'8 marzo del 1908 di alcune operaie americane è iniziato un enorme e fondamentale movimento di liberazione e di emancipazione della condizione femminile che si è espanso a macchia d'olio in molte aree del mondo.

Cosa resta oggi di quell'intento? e cosa è cambiato?
Lungi dal fare qui un'analisi sociologica, vado con la mente alle diverse popolazioni che ancora vivono (alcune sopravvivono) con un sistema sociale matriarcale. Hopi, Acoma, Zuni, Lakota sono alcune tra le popolazioni di nativi americani con cui ho avuto la fortuna di interagire direttamente fino ad ora.

Nel matriarcato non esistono ruoli di sottomissione, esistono solo suddivisioni di compiti perché la gestione della comunità sia armoniosa e basata sulla collaborazione. Donne e uomini nell'età della maturità detengono una loro saggezza che mettono a disposizione della comunità. I figli vengono cresciuti dalla comunità per permettere alle mamme di svolgere anche altri compiti, oltre a quello materno. Uomini e donne hanno un modo diverso e complementare di occuparsi della loro spiritualità che prevede momenti di condivisione stabiliti.
La radice "con" (di condividere, comunicare, comunità, comunione, combattere per...) è alla base del loro modo di esistere e di interagire con la terra che abitano.
Una festa dell'8 marzo per trasgredire dai ruoli quotidiani, in quei luoghi non ha motivo di esistere. Non avrebbe senso privare dei rami fioriti gli alberi di mimosa per ricordare alla donna, alla femmina di essere parte indispensabile di questo pianeta.

In molti contesti culturali, invece, la donna non ha raggiunto alcuna parità. Le battaglie sociali servono. La presenza attiva femminile serve, è indispensabile come completamento del maschile. Le ricorrenze no, non servono se non per mettere a posto coscienze addormentate.
Questa ricorrenza, in particolare, fa il gioco della mentalità patriarcale, ancora molto radicata in Italia, come in tanti altri paesi. Patriarcato e sistemi religiosi sono parte di uno stesso "serbatoio energetico" che alimenta l'esaltazione delle differenze, i conflitti, le manie di grandezza, la sopraffazione, la schiavitù mentale, la paura del potere femminile e la paura del potere liberatorio della sessualità.

No, non serve proprio celebrare la Festa della Donna, quando non si è in grado di celebrare la vita in tutte le sue forme, quando non si è in grado di rispettarla e di amarla.
In passato anch'io ho accettato auguri in occasione dell'8 marzo, ho accettato regali insieme al classico ramo di mimosa.
Oggi mi dico con piacere di non riconoscere più quella personalità, quella Maria Rosa. Donna ci sono sempre, in ogni istante della mia vita. Voglio contribuire alla semina di modi alternati di pensare e di essere e, come tantissime altre donne, non attendo certo l'8 marzo per manifestare la mia presenza con corpo, mente e spirito.

Buon 5 marzo a tutti!

martedì 23 febbraio 2010

DELLA SERIE CIBO VELOCE E PESANTE ...

Piacere e passione è anche assaporare del buon cibo nutriente, pur se veloce.
Per i frequentatori dei fast food, come i McDonalds, guardate cosa ho trovato

lunedì 22 febbraio 2010

IV EDIZIONE DEL CONVEGNO MONDIALE

L'Associazione Culturale senza scopo di lucro
"Il Cerchio della Vita", presenta

"IL RISVEGLIO DELL'ANIMA"
Ancient Wisdom - risvegliare le antiche conoscenze
30 APRILE e 1-2 MAGGIO 2010, BAGNACAVALLO (RA)
Antico Convento di San Francesco
Via Cadorna, 10 - 48012 Bagnacavallo (Ra)

... parteciperò anch'io come relatrice, insieme a Giancarlo Tarozzi.
Parteciperai anche tu?
Per visualizzare il programma clicca qui

CONTROTENDENZA...



Ieri a Poggio Mirteto (RM) si è svolto il Carnevalone Liberato, una festa di autoliberazione dallo Stato Pontificio. Pare che il carnevale di quaresima nasca da una antica tradizione popolare. Pertanto, da diversi anni a Poggio Mirteto, la prima domenica dopo il carnevale canonico, si festeggia con musica dal vivo, saltinbanchi, maschere, cibi locali e buon vino! Un modo diverso per celebrare la libertà con allegria in uno Stato laico, almeno sulla carta! Per saperne di più clicca qui

giovedì 18 febbraio 2010

VUOI FARE QUALCOSA PER LA VITA SULLA TERRA?

... Se non hai in mente di lasciare il pianeta, questo invito è anche per te.
Per scoprire di cosa si tratta clicca qui

lunedì 15 febbraio 2010

SESSUALMENTE: THE DAY AFTER...

Sembra che oggi un italiano single su tre, quando sta per giungere la festa degli innamorati - San Valentino, manifesti tendenze depressive.
C'è chi ha scelto di trascorrere la festa di ieri con il proprio partner, c'è chi ha scelto di dedicarsi un giorno d'amore speciale verso la vita in tutte le sue manifestazioni, c'è chi ha scelto di fare esperienza con la propria energia sessuale.

E' ciò che hanno vissuto le persone che hanno partecipato al mio seminario SessualMente che si è concluso ieri sera.
I partecipanti, quasi tutti single, hanno scelto di usare questo particolare momento dell'anno dedicato all'amore portando l'attenzione al loro modo di esprimere il desiderio, di usare il corpo per manifestare l'energia sessuale e di usare la mente per capire cosa e come trasformare per dissotterrare l'energia del cuore!

E' possibile amare davvero altre persone solo se si è capaci di dare amore anche a se stessi.