lunedì 25 novembre 2013

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne



Nel 1999 l’Onu ha istituito la Giornata mondiale per dire basta alla violenza sulle donne. Da allora si è data voce in maniera più forte ai migliaia di casi di donne maltrattate, picchiate e uccise. Questa “guerra” di genere non accenna a ridursi. In Italia, tra il 2000 e il 2012, sono state uccise oltre 2.200 donne, di queste il 75% è morto nell'ambito familiare o di relazioni affettive.
In realtà questa giornata dovrebbe vedere protagonisti gli uomini, più che le donne. Gli uomini che non vogliono identificarsi come carnefici di questa assurda battaglia verso una parte del genere umano. In quest'ottica è nato il blog Noino, al quale merita aderire. Le nostre relazioni sono lo specchio di chi siamo realmente.

Se vuoi libertà per te stesso devi permettere ad altri di vivere la stessa condizione perché questa è la vera sola libertà. Solo chi è libero e vivo per se stesso può creare una relazione parentale, amicale, sentimentale realmente viva. La libertà è la più alta qualità dell’amore. Se non c’è libertà, non c’è dignità. Se vuoi controllare gli altri vivi un’illusione di relazione. Gli altri si nasconderanno a te e questo ti impedirà anche di essere amato. E il passaggio verso l’ostilità nei confronti di coloro che non puoi controllare o che non sono come vuoi tu è veramente breve…

venerdì 22 novembre 2013

Sesso e Passione al di là di paure e vergogne



Vivere pienamente, felicemente e con soddisfazione la sessualità sembra un problema per molti, come lo é stato per me nella prima parte della mia vita.
Alcuni lettori del mio blog si sono "spaventati" leggendo la descrizione di SessualMente 2.0, e questo mi colpisce perché generalmente l'idea di partecipare a esperienze in cui si soffre, si piange, si tirano fuori emozioni di rabbia PIACE a molti mentre esprimersi attraverso la sessualità ed il principio del piacere crea molte difficoltà e fa ancora tanta, troppa paura...

Liberarsi della paura e della vergogna connessa al nudo sembra estremamente difficile, riconoscersi il diritto di dare e ricevere piacere in ogni ambito della propria esistenza cozza contro una cultura patriarcale che esalta la sofferenza come bene supremo, come modo per espiare colpe e guadagnarsi “la vita eterna”...

Proprio per questo, come ricercatrice, psicoterapeuta e terapeuta considero essenziale il recupero di una sessualità armoniosa e felice e del rapporto col piacere nella sua globalità. Quante persone sono rassegnate a non vivere l'orgasmo, a essere ottenebrate dalla gelosia nelle relazioni, ad "accontentarsi"... Del resto, é quello che ho fatto io per anni, figlia della cultura cattolica in cui sono cresciuta.

E allora, trasmettere strumenti che permettono alle persone di fare un passo verso la propria pienezza e passione é diventato uno degli obiettivi della mia vita.


E’ in questa cornice che ho creato SessualMente 2.0 e ho scritto i primi ebook sulla sessualità, SessualMente e Risveglia il Piacere.
Nelle culture matriarcali esiste la figura dell’energizzatore/trice, che usa sessualità e passione per innescare processi di autoguarigione e crescita per sè e intorno a sè...

Se ti riconosci in qualcuna delle cose che ho scritto, magari ci incontreremo in una delle prossime esperienze...


giovedì 21 novembre 2013

Famiglie gay: rifiuto ottuso e paura dei tempi che cambiano



Qualche settimana fa nella biglietteria di un museo di Volterra, una coppia americana omosessuale con figlio ha chiesto di acquistare un "biglietto family" e si è sentita rispondere dall'impiegata che le famiglie sono solo quelle costituite da uomo e donna, dopodichè ha sgarbatamente girato le spalle ai tre turisti rimasti senza parole che, a quel punto, hanno deciso di andarsene. 
Al di là di tutte le implicazioni psicologiche, familiari e sociali che questo tipo di esperienza familiare può comportare, il giudizio scandalizzato di una persona che lavora in un’istituzione continuamente a contatto con turisti anche stranieri non deve poter esistere.
In Italia la legge, è vero, non permette agli omosessuali di sposarsi né di generare bambini con fecondazione assistita o di adottarli, ma in altri Stati invece è consentito. Quindi, avrebbe potuto avere un senso spiegare ai turisti che la legge italiana non prevede ancora le “famiglie speciali”. Non ha senso, invece giudicare negativamente visioni diverse del mondo e delle relazioni sociali. Il cosiddetto “diverso”, soprattutto dal punto di vista sessuale, fa paura, scandalizza, autorizza giudizi negativi che alimentano sensi di colpa.  
Caro “diverso”, quando accetti la tua sessualità come onorabile, puoi sperimentarti sempre come completo e autentico (sto usando solo il genere maschile per semplificare il mio scrivere...), al di là di giudizi, sensi di colpa, etichettamenti e condizionamenti sociali.

sabato 9 novembre 2013

Sciamanesimo: al di là della religione



Ieri, nel corso di un’intervista, mi è stato chiesto se lo sciamanesimo fosse una religione …
Grazie a quella domanda, oggi scrivo questo post per chiarire che lo sciamanesimo non è affatto una religione. Direi anzi che le religioni sono nate quando e nei luoghi di questo pianeta in cui l’essere umano si è tirato fuori dalla rete di scambio ed interazione con il resto degli esseri viventi e della Natura e ha iniziato a costruire un sistema di credenze a cui aderire fideisticamente.
Nello sciamanesimo non ha senso avere fede. Ha senso sapere che la Natura e gli altri esseri  viventi parlano un linguaggio a cui ci si può collegare, come parte di un’unica manifestazione “divina”. Non c’è da crederci, ma solo da agire e sperimentare questo. Non ho mai incontrato uno sciamano che mi abbia detto di credere in un dio, piuttosto ha affermato di sapere che esiste il divino in ogni cosa animata ed inanimata perché quando ti sintonizzi con quella realtà accadono delle cose, si vivono cambiamenti, si entra semplicemente in quella rete di connessione che si esprime con coincidenze mai casuali.
Quando ad esempio uso lo strumento Caccia all’anima per guarire un trauma che una persona ha vissuto, non ho da credere che accadrà qualcosa di “magico”, ma verifico semplicemente che accadono delle trasformazioni di cui è consapevole anche la persona che ha ricevuto questa esperienza.
Quando, durante una Trance dance, danzo un animale, non credo di essere quell’animale, semplicemente stabilisco una connessione profonda che va al di là della mente, per cui divento quell’animale e la mente non può che osservare il corpo che, quando lo lasciamo fare, semplicemente sa. 

domenica 27 ottobre 2013

Gelosia: non amore ma controllo del sesso



Il tradimento e la violenza nella coppia spesso sono causati dalla gelosia in ambito sessuale.
Ricordo che quando ero gelosa, l'idea che il mio partner potesse “tradirmi” sessualmente, suscitava anche in me desiderio di vendetta, col rischio di innescare una spirale senza fine.
Poi mi sono resa conto che voler possedere e controllare l'altro è l'opposto dell'amarlo. Adesso, se e quando il mio partner vive un'esperienza piacevole dal punto di vista sessuale, amarlo vuol dire esserne empaticamente felice. Ovviamente, la cosa è reciproca!
Eppure, nella mia esperienza di terapeuta e di conduttrice di gruppi di crescita, incontro molte persone che soffrono, si dilaniano scambiando per amore il bisogno di possedere e controllare un’altra persona e controllarla soprattutto dal punto di vista sessuale.
Ecco perchè ho creato un intensivo incentrato proprio su Superare la gelosia.  

Lo storpiamento delle motivazioni per cui possono nascere le relazioni sentimentali è un’altra conseguenza dei “geni del patriarcato” che continuano ad agire e condizionare molta parte di questo pianeta, da quando l’uomo ha iniziato a “possedere” la terra per nutrirsi, all’incirca diecimila anni fa.
Inoltre, il fascino del “proibito” è una molla che scatena comportamenti che tendono ad assecondare il piacere del rischio e di ciò che è fuori dalle regole.
Ritenere il partner di tua proprietà quando crei una relazione considerata “di cuore” e pertanto ritenere la gelosia una sana manifestazione di questo amore, in realtà pone le basi per far morire la relazione che potrebbe coinvolgere un’energia più alta, quella del cuore. La gelosia rende il cuore cieco e pesante. Apre la strada alla creazione di una lunga serie di divieti e prigioni mentali che hanno poco a che fare col cuore e con l’Amore. Tra l’altro i divieti, qualunque sia il loro contenuto, impediscono di scoprire chi è veramente il partner e quanto sia realmente interessato/a a te. 

Nei miei seminari, spesso incontro persone che vivono nel rimpianto di ciò che non hanno vissuto o in una prigionia tutta mentale che, come una bomba ad orologeria, presto o tardi distrugge le relazioni (anche quelle nate con le migliori intenzioni). Esse, piuttosto che rivitalizzare le persone, mortificano entusiasmo, gioia e desiderio di creare insieme.

lunedì 21 ottobre 2013

Striscia la notizia: uso e abuso di corpi sessuali per fare audience. Una nuova forma di schiavismo consenziente?

Qualche giorno fa, mi è capitato di vedere "di striscio" il programma “Striscia la notizia”, utile da un lato riguardo a certe notizie che smascherano malaffari della politica italiana, truffe e devianze delle burocrazie, distruttivo dall'altro riguardo alla politica di immagine perseguita, per la presenza di esseri umani “di contorno”, chiamati “veline”, che fino all’anno scorso erano di sesso femminile (tipo bamboline in mostra per ipnotizzare un certo tipo di pubblico maschile), quest’anno sono di sesso maschile (altri tipi di bambolotti…).
Nell’arco della trasmissione hanno mostrato alcuni spezzoni dei provini a cui si sono sottoposti gli aspiranti "velini". Cosa ho visto? Esaltazione della stupidità umana e del fare compiacente come modello per essere idonei a comparire, come manichini danzanti, durante la trasmissione. Probabilmente molti di questi ragazzi, come accadeva con le veline, nella loro vita personale non sono così stupidi, ma il messaggio che passa è “se voglio emergere nel mondo di quella trasmissione televisiva” sono disposto all’umiliazione, a mostrare ciò che non sono (forse…), ad obbedire a richieste che faranno ridere gli spettatori non perché divertenti, ma perché umilianti, rispondendo al sadismo, molto maschilista, che trova piacere nel sottomettere fisicamente o psicologicamente altri esseri per mostrare una superiorità assolutamente fittizia.
Se la televisione veicola modi di vivere ed atteggiamenti da ritenere socialmente accettati, siamo proprio messi male. E ancora una volta, il corpo umano diventa il veicolo per distorcere una realtà. I messaggi sessuali, più o meno espliciti, vengono utilizzati per esaltare l’idiozia e strumentalizzare l’attenzione di persone inconsapevoli.  Il corpo umano perde la sua dimensione di bellezza come parte di una totalità che è l’essere senziente che potrebbe indossarlo.  Forse, tristemente, si  è pensato di compensare la volgarità dello sfruttamento del corpo femminile limitandosi a proporla anche a quello maschile, un po' come negli Stati Uniti nel diciannovesimo secolo si fosse pensato di risolvere il problema della schiavitù non liberando i neri ma schiavizzando anche i bianchi...  
Guardando quelle immagini, mi sono vergognata per quei ragazzi che hanno permesso di farsi trattare come "animali da circo", che già di per se sono un triste spettacolo. ..