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sabato 9 novembre 2013

Sciamanesimo: al di là della religione



Ieri, nel corso di un’intervista, mi è stato chiesto se lo sciamanesimo fosse una religione …
Grazie a quella domanda, oggi scrivo questo post per chiarire che lo sciamanesimo non è affatto una religione. Direi anzi che le religioni sono nate quando e nei luoghi di questo pianeta in cui l’essere umano si è tirato fuori dalla rete di scambio ed interazione con il resto degli esseri viventi e della Natura e ha iniziato a costruire un sistema di credenze a cui aderire fideisticamente.
Nello sciamanesimo non ha senso avere fede. Ha senso sapere che la Natura e gli altri esseri  viventi parlano un linguaggio a cui ci si può collegare, come parte di un’unica manifestazione “divina”. Non c’è da crederci, ma solo da agire e sperimentare questo. Non ho mai incontrato uno sciamano che mi abbia detto di credere in un dio, piuttosto ha affermato di sapere che esiste il divino in ogni cosa animata ed inanimata perché quando ti sintonizzi con quella realtà accadono delle cose, si vivono cambiamenti, si entra semplicemente in quella rete di connessione che si esprime con coincidenze mai casuali.
Quando ad esempio uso lo strumento Caccia all’anima per guarire un trauma che una persona ha vissuto, non ho da credere che accadrà qualcosa di “magico”, ma verifico semplicemente che accadono delle trasformazioni di cui è consapevole anche la persona che ha ricevuto questa esperienza.
Quando, durante una Trance dance, danzo un animale, non credo di essere quell’animale, semplicemente stabilisco una connessione profonda che va al di là della mente, per cui divento quell’animale e la mente non può che osservare il corpo che, quando lo lasciamo fare, semplicemente sa. 

sabato 2 gennaio 2010

... A PROPOSITO DI AUTOGUARIGIONE


Diversi anni fa ho appreso un'antica tecnica sciamanica per lavorare sulla reintegrazione di parti della mia anima che si erano allontanate da me, a causa di esperienze vissute, soggettivamente traumatiche, a partire dall'infanzia. Ho imparato ad usare, prima per me stessa, la Caccia all'anima o viaggio sciamanico.

All'inizio pensavo che la mia mente avrebbe tentato, come spesso mi accade, di filtrare quell'esperienza molto intensa. La realtà, fortunatamente, mi ha dato prove tangibili dei ritorni delle mie parti d'anima attraverso coincidenze, espansioni di consapevolezze, guarigioni tangibili, legate agli eventi sui quali avevo lavorato.

Da allora, molta acqua è passata sotto i ponti come si suol dire... ho iniziato ad usare questa tecnica anche per accompagnare il percorso di reintegrazione di altre persone, come terapeuta, e poi ad insegnarla, insieme a Giancarlo Tarozzi.
Oggi quindi, questa tecnica è a disposizione sia di quanti vogliono farsi aiutare terapeuticamente dall'esterno, sia di quanti vogliono agire in prima persona, come attori protagonisti del proprio percorso di auto guarigione.

Il 23 e 24 gennaio, vicino Roma, è previsto il prossimo evento che permetterà a chi vuole di imparare come diventare "cacciatore della propria anima"!