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sabato 9 novembre 2013

Sciamanesimo: al di là della religione



Ieri, nel corso di un’intervista, mi è stato chiesto se lo sciamanesimo fosse una religione …
Grazie a quella domanda, oggi scrivo questo post per chiarire che lo sciamanesimo non è affatto una religione. Direi anzi che le religioni sono nate quando e nei luoghi di questo pianeta in cui l’essere umano si è tirato fuori dalla rete di scambio ed interazione con il resto degli esseri viventi e della Natura e ha iniziato a costruire un sistema di credenze a cui aderire fideisticamente.
Nello sciamanesimo non ha senso avere fede. Ha senso sapere che la Natura e gli altri esseri  viventi parlano un linguaggio a cui ci si può collegare, come parte di un’unica manifestazione “divina”. Non c’è da crederci, ma solo da agire e sperimentare questo. Non ho mai incontrato uno sciamano che mi abbia detto di credere in un dio, piuttosto ha affermato di sapere che esiste il divino in ogni cosa animata ed inanimata perché quando ti sintonizzi con quella realtà accadono delle cose, si vivono cambiamenti, si entra semplicemente in quella rete di connessione che si esprime con coincidenze mai casuali.
Quando ad esempio uso lo strumento Caccia all’anima per guarire un trauma che una persona ha vissuto, non ho da credere che accadrà qualcosa di “magico”, ma verifico semplicemente che accadono delle trasformazioni di cui è consapevole anche la persona che ha ricevuto questa esperienza.
Quando, durante una Trance dance, danzo un animale, non credo di essere quell’animale, semplicemente stabilisco una connessione profonda che va al di là della mente, per cui divento quell’animale e la mente non può che osservare il corpo che, quando lo lasciamo fare, semplicemente sa. 

mercoledì 24 aprile 2013

Seduzione e attrazione sessuale come strumento di crescita e guarigione: essere energizzatrice

"Ti spogli, metti in gioco il tuo corpo e il tuo seno nei tuoi seminari di SessualMente 2.0? Ci hanno sempre insegnato che chi conduce, per gestire il transfert, non deve partecipare in prima persona alle esperienze".
Alcuni colleghi e counselor mi hanno rivolto queste domande dopo il mio ultimo post in cui parlo della mia scelta di aiutare con il mio coinvolgimento diretto i partecipanti al seminario a liberarsi dei propri problemi e blocchi nei confronti della sessualità.
In realtà, nelle mie svariate esperienze con le culture matriarcali in giro per il mondo, ho scoperto il concetto di energizzatore che utilizzava e utilizza la seduzione e l'attrazione sessuale per innescare processi di guarigione e di crescita ed è una modalità che sento molto mia.
Personalmente, essere terapeuta è uno degli obiettivi e delle passioni fondamentali della mia vita e riuscire a farlo non attraverso la sofferenza ma attingendo in maniera diretta dalla spinta naturale al piacere in tutte le sue forme, rientra perfettamente in questa visione. Per cui, quando in esperienze come il Touch of Passion appena conclusosi o i seminari di SessualMente 2.0 vedo trasformarsi le persone ho la conferma che questa è una della vie che voglio percorrere.